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Accise sulle merci: dal cartaceo all’e-AD

Dal 1° gennaio 2011 il documento telematico e-AD sostituisce definitivamente la tradizionale bolla cartacea AAD utilizzata per i prodotti soggetti ad accisa (alcool, bevande alcoliche, tabacchi e idrocarburi).

Il nuovo sistema, ora operativo in tutti gli stati membri dell'Unione, si chiama EMCS (Excise Movement and Control System) e punta a contrastare il fenomeno delle frodi sulle accise.

Al posto del documento cartaceo AAD, una serie di messaggi elettronici trasmessi dal mittente al destinatario attraverso le Amministrazioni dei singoli Stati membri dell'Unione europea.


Il controllo sulle movimentazioni

Due sono i momenti che caratterizzano, secondo la normativa comunitaria, il processo impositivo delle accise:

  • la prima fase dell'obbligo tributario inizia con la fabbricazione o l'importazione
  • la seconda (esigibilità dell'imposta) con l'immissione in commercio del prodotto.

Nella fase transitoria sui beni non viene riscosso alcun tributo: il nuovo documento amministrativo elettronico e-AD, che segue le merci in tutte le movimentazioni, permettere agli Stati membri di verificare che l'imposta sia applicata a destinazione finale.

L'e-AD, fulcro del nuovo sistema di monitoraggio Emcs, è disposto dal mittente e presentato all’Amministrazione nazionale che convalida l'e-AD sulla base del numero di registrazione del mittente e del destinatario. Dopo la convalida, all'e-AD viene attribuito un codice unico di riferimento denominato ARC (codice di riferimento amministrativo) e restituito al mittente.

La funzione basilare del nuovo sistema è di permettere, agli operatori che ricevono un prodotto in sospensione di accisa accompagnato dal documento elettronico, la chiusura dell'operazione con un messaggio elettronico che andrà a sostituire la firma e la restituzione al mittente della terza copia del Daa cartaceo.

La normativa comunitaria

Ad aprire la strada alla digitalizzazione dei documenti di accompagnamento, la decisione 1152/2003/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio che introduce il documento elettronico (e-da) gestito dal sistema di controllo Emcs in sostituzione del documento di accompagnamento cartaceo (Daa).

A seguire la direttiva Ue 118/2008/CEE del 16 dicembre 2008 (G.U.  9/L del 14/01/2009) e il Regolamento  (CE) n. 684/2009 del 24 luglio 2009 (GU L n. 197 del 29/7/2009).

 Secondo stime delle autorità comunitarie sono più di 100mila gli operatori professionali coinvolti nel nuovo sistema mentre ammontano a 4,5 milioni i prodotti in sospensione di accisa movimentati ogni anno. In questo contesto il nuovo progetto introduce i seguenti miglioramenti:

  • impossibilità di manipolare i documenti cartacei (creazione, gestione e archiviazione) e riduzione al minimo del rischio di trasmettere dati errati
  • convalida in tempo reale dell'e-AD con la conseguente assicurazione che il destinatario è autorizzato a ricevere le merci
  • integrazione del trattamento dati con gli attuali sistemi informatici (software ERP)
  • rilascio in tempo reale della garanzia grazie allo scarico tempestivo del movimento
  • monitoraggio in tempo reale dei movimenti
  • scambio di dati tra tutte le parti coinvolte nel processo (operatori professionali e amministrazioni).

Gianluca Di Muro
In collaborazione con “Fisco Oggi