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L’Osservatorio comunitario anti contraffazione

La contraffazione dei prodotti viola i diritti della proprietà intellettuale, reca notevoli pregiudizi non solo economici a fabbricanti e commercianti e inganna i consumatori.

Con la liberalizzazione dei mercati e l’industrializzazione dei Paesi emergenti, il fenomeno si è acuito e dilatato e i rischi sono aumentati.
Non si parla più di singoli operatori spregiudicati, ma di vere e proprie industrie del falso che immettono nel circuito prodotti contraffatti realizzati con materiali scadenti, a volte pericolosi per la salute, praticando prezzi concorrenziali rispetto ai prodotti originali.

Da tempo l’UE e i singoli Stati membri hanno messo in campo misure di contrasto alle frodi imponendo sanzioni, istituendo deterrenti di altra natura e sollecitando gli stessi titolari dei diritti ad attivarsi presso gli organi di controllo.

L’UE ha emanato, in particolare, il Reg. (CE) n. 1383/2003, relativo all’intervento doganale nei confronti delle merci sospettate di violare i diritti della proprietà intellettuale e il Regolamento applicativo n. 1891/2004.

Le autorità nazionali hanno integrato e completato la legislazione comunitaria rafforzando i poteri delle dogane che possono sospendere lo svincolo delle merci sospettate di violazione e procedere al loro blocco per un periodo non superiore a tre giorni lavorativi, senza attendere l’autorizzazione della magistratura, a condizione che il provvedimento restrittivo risulti, a seguito dell’indagine, giustificato.

Il progetto FALSTAFF e le istanze di tutela on line

Nel 2004 le Dogane italiane hanno elaborato il Progetto FALSTAFF (Fully Automated Logical System to Avoid Forgeries & Fraud), che ha vinto nel 2005 l’Oscar europeo per le migliori iniziative di e-government.

Riguarda l’istituzione di una banca dati multimediale, alimentata dalle schede fornite dai produttori interessati, per permette di identificare il prodotto segnalato con una ITV (Informazione Tariffaria Vincolante) e consentire il confronto delle caratteristiche del prodotto originale con quelle del prodotto sospettato.

Per ogni azienda che richiede un intervento di tutela del proprio prodotto, è generata una scheda, contenente le caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono, comprese eventuali immagini e la “mappa” dei suoi itinerari doganali. La banca dati, integrandosi con il Sistema Doganale di Controllo, opera in tempo reale un’analisi sui prodotti presentati in dogana per lo sdoganamento e permette di definire ulteriori profili di rischio, ai quali sono collegate le attività a tutela dei prodotti.

Dal 1° marzo 2010, sempre nell’ambito del Progetto FALSTAFF, è operativa anche la procedura telematica delle istanze di tutela. La procedura è diretta a potenziare gli strumenti di lotta, di cui l’amministrazione doganale italiana aveva anticipato le linee guida con la circolare n. 32/D del 23.6.2004.

In armonia con quanto disposto nell’art. 5 del Reg. (CE) n. 1383/2003, l’Agenzia delle Dogane ha emanato la nota n. 169333/RU del 4.2.2010, con la quale dispone che i titolari dei diritti di proprietà intellettuale possono accedere allo specifico servizio, presentando le domande d’intervento in via telematica.
Secondo la definizione dell’art. 2 - par 2 - del citato regolamento qualsiasi persona, che può utilizzare un marchio, un diritto d’autore, un disegno, un modello, un brevetto, un certificato protettivo, una denominazione d’origine o una indicazione geografica protette, è considerato titolare del diritto di proprietà intellettuale.

L’accesso al servizio è possibile solo se il soggetto è abilitato al Servizio Telematico Doganale (EDI).
In questa prima fase di applicazione della procedura, è richiesta anche la presentazione della documentazione cartacea, concernente il prodotto da tutelare.

Il nuovo servizio comporta una sensibile riduzione dei costi, ma soprattutto semplifica le pratiche amministrative ed accelera i tempi d’indagine, rendendo i controlli immediati, puntuali ed efficaci.

Osservatorio Europeo sulla Contraffazione e la Pirateria

Di recente, è stata approvata a Bruxelles l’istituzione di un Osservatorio Europeo sulla Contraffazione e la Pirateria, che è stato inaugurato il 2 aprile scorso, in occasione delle dodicesima conferenza sulla contraffazione.

L’Osservatorio, nato per garantire i diritti della proprietà intellettuale, ha finalità di controllo e di coordinamento e affianca gli strumenti di contrasto adottati dai singoli Stati membri. Si pone in prima linea nella lotta contro l’illecito commercio dei beni contraffatti e usurpativi e contro ogni altra violazione di tali diritti.

La procedura cui hanno accesso i soggetti abilitati al sistema EDI consente di:

  • presentare le istanze di tutela
  • elaborare e aggiornare le schede sulla base delle informazioni ricevute
  • trasmettere alle amministrazioni competenti le istanze di tutela
  • stampare le richieste e permetterne la consultazione.

L’Agenzia delle Dogane ha predisposto il seguente iter procedurale:

  1. registrazione dell’istanza ricevuta esclusivamente in via informatica dal soggetto interessato
  2. inserimento nella scheda d’azienda delle informazioni anagrafiche dell’istante e delle caratteristiche merceologiche del prodotto segnalato (a ogni scheda possono essere abbinati più prodotti)
  3. riporto sulla scheda della denominazione del prodotto con una descrizione quanto più dettagliata possibile, della tipologia del diritto da tutelare e della classificazione TARIC, se conosciuta
  4. indicazione della classificazione internazionale dei prodotti a seconda dei marchi (Classificazione di Nizza), dei disegni e dei modelli industriali (Classificazione di Locarno) e dell’eventuale ITV
  5. annotazione delle generalità della persona da contattare
  6. elenco degli eventuali Stati membri, che potrebbero essere interessati.

Con la concretizzazione di questa procedura l’Agenzia delle Dogane ha realizzato un valido strumento per venire incontro alle esigenze pressanti che il dilagare dell’illecito commercio richiede, identificando il maggior numero di prodotti e le strategie di contraffazione, sempre più sofisticate e ingegnose, e intervenendo rapidamente con l’utilizzo dei mezzi informatici nel contrasto alle frodi.

Alessandro Lomaglio
Esperto Unioncamere Lombardia