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Rettifica dell'Intrastat servizi: il modello quinquies

Dal primo gennaio 2010 i soggetti passivi italiani sono tenuti a riepilogare nei modelli intrastat le prestazioni di servizio effettuate e/o ricevute nel rapporto con soggetti comunitari titolari di partite Iva.

A seguito della confusione che si è creata per la tardiva pubblicazione delle istruzioni necessarie alla compilazione dei modelli, è molto probabile che numerosi operatori si vedano ora costretti, anche grazie ai chiarimenti pubblicati con la circolare 36/E dell’Agenzia delle Entrate del 21.06.10, a dover apportare rettifiche ai modelli intrastat.

Al fine di apportare le necessarie rettifiche gli operatori dovranno utilizzare l’apposito modello quinquies che, come è noto, presenta una metodologia di compilazione profondamente differente rispetto all’analogo modello “ter” tradizionalmente impiegato per apportare le rettifiche nella sezione merci della dichiarazione intrastat.

Mancanza della colonna segno

Il modello “ter” ha storicamente abituato gli operatori ad apportare le rettifiche nella sezione riepilogativa delle merci per mezzo della colonna “segno” che permetteva di effettuare variazioni in senso positivo con l’indicazione del segno “+” e variazioni negative facendo ricorso al segno “-“. In sostanza, compilando una riga della sezione “ter” si potevano, e del resto si possono ancora effettuare ora (la metodologia della sezione merci non è assolutamente cambiata), variazioni alle righe della sezione riepilogativa delle cessioni e/o acquisti effettuati.

Il modello quinquies (rettifiche sulle prestazioni di servizi) a differenza del “ter” non contempla la colonna del “segno” in quanto le rettifiche che si vorranno apportare alla sezione “quater” (riepilogo delle prestazioni di servizio) verranno effettuate mediante la compilazione di una riga del quinquies che si  sovrascriverà alla riga del quater in questione.

Quali dati posso correggere con il quinquies?

Il modello quinquies ha l’innegabile pregio di offrire agli operatori la possibilità di correggere qualunque dato eventualmente errato in sede di compilazione del quater in quanto tutte le colonne del modello quinquies dalla colonna 6 in poi sono comuni a quella del quater. Le prime 5 colonne del modello quinquies servono solo per individuare con certezza il modello e la riga della sezione quater che si intende rettificare.

Si rammenta che il modello ter delle merci non presenta lo stesso pregio  del quinquies poiché non permette la correzione di alcuni dati propri della sezione bis quali ad esempio “massa metta, unità supplementare, Paese di destinazione, Paese di origine, Provincia di origine”.

  • La prima colonna del modello quinquies richiede l’inserimento del numero della colonna del quinquies che si sta compilando.
  • Colonna 2 “sezione doganale” deve essere riportato il codice numerico che identifica l’ufficio dell’Agenzia delle Dogana presso il quale è stato presentato il modello quater che si intende modificare (esempio 028100 Parma). Siccome i modelli si presentano esclusivamente in formato telematico si dovrà fare riferimento al codice della dogana competente per territorio in base all’ubicazione dell’azienda che presenta la dichiarazione Intrastat
  • Colonna 3 “anno” richiede l’indicazione dell’anno in cui si è presentato il modello quater che si intende rettificare
  • Colonna 4 “protocollo dichiarazione” è necessario indicare il numero di protocollo che è stato assegnato al modello quater a suo tempo presentato che si intende  rettificare. E’ dunque necessario reperire il codice alfanumerico che l’agenzia delle dogane ha rilasciato dopo l’avvenuta consegna dell’originaria dichiarazione intrastat (dato reperibile nella sezione “prelievo risposte” dopo aver effettuato la trasmissione telematica dell’intra)
  • Colonna 5 progressivo sezione 3 deve essere indicata la riga del modello quater che si intende rettificare
  • Tutte le colonne da 6 a 15 del modello quinquies sono comuni al modello quater e non richiedono l’indicazione di dati particolari.

Indicazioni operative

Al fine di rettificare uno o più colonne di una riga del modello quater a suo tempo presentato si rende pertanto necessario compilare una riga del quinquies contenente il necessario collegamento al quater (compilazione delle colonne da 1 a 5) e riproporre a livello di quinquies la riga del quater come avrebbe dovuto essere stata scritta a suo tempo. I dati originariamente inseriti a livello di quater andranno pertanto riproposti tali e quali (inalterati) mentre si dovrà procedere con l’indicazione del dato variato in sostituzione di quello/quelli a suo tempo indicato/i in modo errato.

Come già detto grazie all’effetto sovrascrittura la riga proposta a livello di quinquies si sostituirà alla riga a suo tempo indicata in modo errato nel quater

Nel caso in cui si renda necessario cancellare una riga intera erroneamente inserita in un precedente quater si dovrà procedere compilando una riga di quinquies contenente il necessario collegamento al modello quater in questione lasciando però “in bianco” le colonne da 6 a 15. In questo modo la riga “bianca” si sovrascriverà alla riga del quater che si intendeva eliminare garantendo la cancellazione del dato.

Per inserire una riga erroneamente non dichiarata a suo tempo non è possibile fare riferimento al modello quinquies in quanto, come già evidenziato, tale stampato richiede necessariamente il collegamento ad una precedente riga del quater che nel nostro caso non esiste (riga mai dichiarata).

In tale ipotesi l’inserimento a posteriori di una riga di un servizio non dichiarata potrà essere effettuata solo compilando un nuovo modello quater riportante quale periodo di presentazione non quello di effettiva compilazione, ma quello di competenza della prestazione.

Esempio per un soggetto con cadenza mensile

Prestazione di servizio di competenza dicembre 2011 non dichiarata. Il soggetto passivo si rende conto dell’errore nella dichiarazione di febbraio 2012 (che intende presentare il 25 marzo 2012). Per correggere tale mancanza si dovrà compilare un modello Intra 1 quater in febbraio (inviandolo entro il 25 marzo), disgiunto dalle operazioni di competenza febbraio, riportante in alto l’indicazione del mese di competenza dicembre 2011 quale mese di riepilogo.

Rilevazione delle note di variazione

La rilevazione delle note di variazione (note credito e note debito) nell’ambito dei servizi, in un momento successivo rispetto alla registrazione dell’operazione principale, comporta l’obbligo per l’operatore di compilare una riga del modello quinquies contenente, oltre al necessario collegamento con il modello quater in cui è contenuta l’operazione di riferimento della nota di variazione, la somma algebrica tra l’ammontare del servizio a suo tempo fatturato e la relativa nota di variazione.

Esempio per un soggetto mensile

Aprile 2011 consulenza fatturata per Euro 10.000 e regolarmente dichiarata in intra servizi. Nel giugno 2011 accordi successivi intervenuti fanno emettere nota credito per Euro 2.000. Entro il 25.07.11 l’operatore dovrà compilare una riga del modello quinquies indicando:

  • i necessari collegamenti al quater (colonne da 1 a 5)
  • un importo di Euro 8.000
  • quale numero e data fattura non quelli della nota di variazione, ma quelli della fattura di consulenza emessa ad aprile.

Per effetto del principio della sovrascrittura il modello quinquies sostituirà la riga dichiarata a quella a suo tempo indicata nel quater lasciando “in essere” il dato di una consulenza di complessivi Euro 8.000 (10.000-2.000) fatturati con i dati dell’originaria fattura.

Eventuali note di variazione “a storno totale”, intervenute in un momento successivo rispetto all'operazione principale, comporteranno la compilazione delle prime colonne del modello quinquies, necessarie per ottenere il collegamento con l'operazione principale dichiarata a livello di quater, seguite dalle restanti colonne “in bianco” (senza inserimento di alcun dato): tale compilazione grazie all'effetto sovrascrittura comporterà la cancellazione dell'originaria operazione (come nel caso di cancellazione della riga).

Simone Del Nevo
Esperto di Regole e problematiche doganali e Made in