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Penetrazione commerciale extra-Ue

Analizziamo uno strumento finanziario indicato per le società che intendono aprire una struttura commerciale permanente all'estero, controllata al 100% dalla casa madre italiana o in accordo di partnership con un partner locale.

La legge, gestita da SIMEST, si caratterizza per una buona copertura delle varie voci e una relativa semplicità nella compilazione della domanda di finanziamento. Molte volte questo strumento viene utilizzato a monte del vero e proprio processo di delocalizzazione industriale della produzione per verificare in loco l'effettiva redditività del paese oggetto dell'investimento.

Tipologia

Finanziamenti a tasso agevolato a valere su un fondo a carattere rotativo.

Beneficiari

Hanno priorità di diritto all'agevolazione le piccole e medie imprese (come definite dalla disciplina comunitaria) o loro consorzi o raggruppamenti.

Finalità

Favorire la realizzazione di strutture permanenti e di attività di supporto promozionale da parte di imprese italiane in paesi non appartenenti all'Unione Europea.

Iniziative finanziabili

Realizzazione di un insediamento durevole, nel senso di presenza stabile e qualificata, costituito, in genere, da uffici di rappresentanza, uffici o filiali di vendita e di centri di assistenza, magazzini, depositi e sale espositive. Il programma deve essere realizzato nell'arco di due anni. È ammissibile al finanziamento anche il potenziamento di strutture già operanti all'estero.

Spese finanziabili

Spese relative alla costituzione e al funzionamento all'estero di rappresentanze permanenti, spese per studi di mercato, promozione, dimostrazione, pubblicità, nonché spese per la prestazione di servizi di assitenza pre e post-vendita. Nel caso di potenziamento di strutture già operanti all'estero, sono finanziabili le spese straordinarie e aggiuntive rispetto alla normale attività derivanti dall'ampliamento delle strutture permanenti e/o del personale in loco. Ciascuna impresa può ottenere il finanziamento di un solo programma per volta.

Importo finanziabile

Il finanziamento copre al massimo l'85% delle spese globali previste dal programma per un importo comunque non superiore a:

  • Euro 2.065.827,59 nella generalità dei casi
  • Euro 3.098.741,39 nel caso di consorzio, società consortile o raggruppamento di PMI (definizione UE) che gestiscano direttamente il programma.

L'anticipo può essere concesso su richiesta dell'impresa fino al 10% del finanziamento.

Paesi destinatari

Paesi non appartenenti all'Unione Europea. Di norma i programmi devono essere destinati ad un massimo di due paesi della stessa area geoeconomica. Sono ammesse spese da sostenere in alcuni paesi vicini a quello in cui si è sostenuto il progetto, i cosiddetti paesi di proiezione.

Tasso di interesse

Fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 40% del tasso di riferimento, per le operazioni di credito all'esportazione, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento.

Durata del finanziamento

La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a sette anni, dalla data di stipula del contratto di finanziamento, comprensivi di un periodo di preammortamento di due anni in cui sono corrisposti solo gli interessi. Le rate sono semestrali, posticipate, a quote costanti di capitale maggiorate degli interessi sul debito residuo.

Garanzie

Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione di una delle seguenti garanzie:

  • fideiussione bancaria o assicurativa redatta secondo lo schema predisposto dalla SIMEST e rilasciata da banche o compagnie assicurative di gradimento della SIMEST
  • fideiussione di Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi (Confidi) appositamente convenzionati con la SIMEST
  • garanzia integrativa e sussidiaria, prevista dalla Legge 57/2001, a valere su una disponibilità costituita presso il fondo. Tale garanzia, riservata alle piccole e medie imprese non in grado di fornire integralmente idonee garanzie, può essere concessa fino al massimo del 40% dell'ammontare del finanziamento deliberato
  • pegno su titoli.

Procedura

 
L'impresa presenta la richiesta di finanziamento alla SIMEST, allegando al modulo di domanda la documentazione in esso indicata. Per le imprese artigiane la richiesta può essere presentata con apposito modulo alla Artigiancassa spa, secondo una convenzione stipulata con SIMEST.

Il modulo di domanda prevede che l'impresa fornisca una serie di informazioni, alcuni dati e documenti, i bilanci degli ultimi tre esercizi disponibili, una relazione sul programma che ne illustri, in particolare, l'impostazione, gli obiettivi e le modalità di realizzazione e infine una descrizione analitica di tutte le spese previste, accompagnata da relativo preventivo.

Nel valutare la richiesta la SIMEST esamina la validità tecnica, finanziaria ed economica del programma in relazione alla consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa dell'impresa richiedente. In merito agli aspetti promozionali e commerciali del programma, la SIMEST può richiedere un parere al Ministero delle Attività Produttive. La richiesta di finanziamento è sottoposta al Comitato sulla base di un criterio strettamente cronologico entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda. All'agevolazione sono ammesse con priorità le piccole e medie imprese, comprese quelle agricole, loro consorzi o raggruppamenti, le società a prevalente capitale pubblico che operano per la commercializzazione all'estero dei prodotti delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.

È inoltre riconosciuto un accesso prioritario ai soggetti in possesso di una certificazione di qualità del prodotto o dell'azienda. Il Comitato delibera in merito alla concessione del finanziamento e alla relativa garanzia. A seguito della delibera, la SIMEST provvede alla stipula del contratto di finanziamento, all'assunzione delle garanzie e alle erogazioni del finanziamento.

Informazioni:
SIMEST
Rosa Guarnieri
Tel. 06 68635832
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