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Potenziata l’operatività Simest

Introdotte nuove misure a sostegno della solidità patrimoniale delle Pmi che fatturano più del 20% all’estero e a favore delle aziende che investono in innovazione e ricerca applicata.

La finanziaria pubblico-privata ha esteso la sua attività di investment banking in Italia e nell’Unione Europea a favore di aziende sane e redditizie (sono esclusi i salvataggi).

Simest può acquisire, a condizioni di mercato, partecipazioni nel capitale sociale di imprese o di loro controllate - aventi sede anche all’interno dell’Unione Europea - funzionali all’internazionalizzazione delle stesse imprese.

Gli aspetti principali di questa nuova attività riguardano la partecipazione di minoranza (fino al 49%) nel capitale sociale di imprese italiane e/o loro controllate nell’Ue per:

  • sviluppare investimenti produttivi
  • sostenere i programmi di sviluppo tecnologico nelle aziende che investono in innovazione e ricerca applicata.

Con tale attività Simest assume il ruolo di finanziaria per lo sviluppo competitivo delle nostre imprese in quanto sostiene anche gli investimenti e l’innovazione in Italia.

Restyling strumenti tradizionali

Si è concluso l’iter normativo che ha portato all’innovazione degli strumenti per l’internazionalizzazione a valere sul fondo rotativo 394/81 la cui dotazione attuale è di circa 300 milioni di euro. Possono beneficiare di questi finanziamenti tutte le imprese italiane, attive nel settore della produzione di beni e servizi (con il limite previsto dalla regola “de minimis”).

Simest ha reso più efficaci e semplificato gli strumenti già esistenti (programmi di inserimento sui mercati esteri extra UE, realizzazione studi di prefattibilità e fattibilità e programmi di assistenza tecnica). Le novità più importanti vanno:

  • dalla decorrenza delle spese finanziabili, che viene anticipata al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • al tasso di interesse, che è ridotto fino al 15% del tasso di riferimento UE
  • all’aumento della quota erogabile a titolo di anticipo fino al 30% per i programmi di inserimento all’estero.

Per quanto riguarda le garanzie, per le PMI più meritevoli sarà previsto uno scoperto fino al 50% del finanziamento stesso.

Ma la vera novità è l’intervento a salvaguardia della solidità patrimoniale delle PMI esportatrici. Con l’acuirsi della crisi finanziaria che ha investito i mercati internazionali, Simest ha avvertito la necessità di proporre un nuovo strumento agevolativo che potesse migliorare la patrimonializzazione in modo da rendere più agevole l’accesso al credito bancario, soprattutto con la progressiva entrata a regime di “Basilea 2”.

Il finanziamento agevolato per la patrimonializzazione è riservato alle aziende che realizzino almeno il 20% del loro fatturato all’estero.

Il finanziamento è concesso fino a 500.000 euro e prevede due fasi: 

  1. la prima, per una durata di circa due anni, è quella in cui viene erogato il finanziamento in unica soluzione, al tasso di riferimento UE (alle imprese più meritevoli non viene richiesto il rilascio di garanzie)
  2. la seconda fase è quella di rimborso, dura 5 anni a partire dalla fine del secondo esercizio successivo alla fase di erogazione e avviene con modalità differenziate, con tasso agevolato pari al 15% del tasso UE per le imprese più meritevoli.

http://www.simest.it