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Nasce Export banca

Massimo Varazzani, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti (CDP) e Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE, hanno firmato la convenzione su Export Banca ai sensi del Decreto Legge 78/2009 convertito nella Legge 102/2009.

Il Decreto innova un settore che vedeva l’Italia in ritardo rispetto a Germania e Francia, riducendo i costi bancari e semplificando gli strumenti di garanzia/assicurazione del credito all’export.

Il sistema Export Banca consente di finanziare a costi competitivi:

  • operazioni di internazionalizzazione ed esportazione effettuate da imprese italiane (o loro controllate estere)
  • operazioni di rilievo strategico per l’economia italiana in grado di attivare i processi produttivi e di sostenere l’occupazione.

Export Banca renderà più efficienti le condizioni del credito all’esportazione, calmierando i tassi, senza escludere l’intermediazione del sistema bancario. CDP fornirà alle banche la provvista necessaria a finanziare le operazioni ammissibili, a condizione che le banche siano assicurate o garantite dalla SACE.

Al fine di rendere più competitivo il costo finale dell’operazione è previsto che nel contratto di provvista tra CDP e banca sia indicato il livello massimo del margine (inclusivo delle eventuali commissioni) che la banca potrà sommare al costo di raccolta.

La convenzione prevede inoltre che CDP possa finanziare direttamente o tramite SACE, anche con la sottoscrizione di titoli di debito, operazioni d’importo superiore a € 25 milioni, qualora il sistema bancario non sia disponibile ad intervenire, oppure qualora si tratti di operazioni di interesse strategico. Tale intervento diretto è subordinato al rilascio da parte di SACE di una garanzia o assicurazione a favore di CDP.

Le garanzie SACE possono essere rilasciate a favore di imprese che:

  • siano società di capitali con fatturato non superiore a 250 milioni di euro
  • abbiano sede legale e parte sostanziale delle attività produttive in Italia
  • realizzino almeno il 10% del proprio fatturato all’estero
  • siano in attività da almeno due anni.