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Lavori Banca Mondiale: subappalto o joint ventures?

Alla fine degli anni Novanta, cambiamenti di strategie e priorità nell'affrontare la lotta alla povertà hanno spinto la Banca Mondiale a ridimensionare i progetti nel settore delle infrastrutture. Negli ultimi tre anni la Banca è tornata sui suoi passi, anche su precisa richiesta dei governi mutuatari.

Questo nuovo scenario apre interessanti opportunità per le imprese italiane di costruzioni.

Il numero di progetti infrastrutturali (energia; trasporti; risorse idriche, trattamento delle acque reflue e prevenzione degli allagamenti; gas, petrolio e risorse minerarie; sviluppo urbano, ICT e telecomunicazioni) è in continuo aumento.

Le imprese italiane di costruzioni hanno storicamente avuto molto successo nell'aggiudicarsi commesse in progetti finanziati dalle Banche Multilaterali di Sviluppo, inclusi i "Grandi Lavori" quali dighe, strade, ponti e centrali elettriche.
Ad esempio, nel 1996 i contratti per lavori civili vinti da imprese italiane in Banca Mondiale ammontavano a un totale di US$221 mill. (il 27,59% di tutti i lavori civili finanziati dalla Banca).

Partnership con i paesi mutuatari

I lavori finanziati dai progetti Banca Mondiale (soprattutto quelli superiori ai US$10.0 mill.) sono di natura complessa e richiedono prequalificazioni con requisiti stringenti.
Per aumentare la probabilità di vincere le società competono in gruppi internazionali che includono spesso anche imprese locali.

Molti paesi mutuatari hanno raggiunto capacità notevoli che, unite al vantaggio economico del basso prezzo del lavoro, fanno sì che si aggiudichino la maggioranza dei contratti finanziati nel loro paese.
Paesi come Brasile, India, Cina, Turchia, ma soprattutto quelli meno avanzati, possono essere interessati a collaborare con un'impresa italiana nel competere per "Grandi Lavori".

Premesso che le "Condizioni Generali" dei documenti di gara per lavori della Banca Mondiale sono quelle della FIDIC (l'ultima versione che "armonizza" tutte le versioni adottate dalle diverse Banche Multilaterali di Sviluppo, inclusa la Banca Mondiale, è questa) vale la pena di sottolineare alcune particolarità relative ai raggruppamenti di imprese.

Sub-appalto o Joint Venture?

La collaborazione fra imprese si struttura essenzialmente in due modi:

  1. sub-appalto
  2. Joint Venture o Consorzio o Associazione di impresa, che viene abbreviata nei documenti Banca Mondiale con l'acronimo JVCA.

Ovviamente la decisione sulla formula più indicata dipende da numerosi fattori: tipo di contratto per il quale si compete, requisiti della prequalificazione, modalità e tempistica dell'esecuzione.

Vediamo quali sono le differenze sostanziali fra le due soluzioni.

Responsabilità

  1. L'appaltatore è responsabile per tutte le azioni o le mancanze del subappaltatore. Se il sub-appaltatore non esegue in modo soddisfacente la sua porzione di contratto l'appaltatore può farsi carico di eseguirla o di sostituire il sub-appaltatore, previa autorizzazione del cliente.
  2. Se l'appaltatore è una JVCA, tutti i membri della stessa rispondono in solido cioé singolarmente o congiuntamente delle obbligazioni assunte. Se uno dei partner non esegue in modo soddisfacente la sua porzione di contratto tutti gli altri partner devono assumersene la responsabilità.

Rispetto dei requisiti

  1. L'appaltatore deve assicurarsi che il sub-appaltatore (inclusi i fornitori) sia in regola con i requisiti illustrati nelle clausole contrattuali. Per sub-appaltatore si intende ogni persona nominata come tale nel contratto per una parte dei lavori (ovviamente l'appaltatore non può sub-appaltare i lavori nella loro totalità).
  2. Una JVCA può qualificarsi solo se ciascuno dei partner o combinazione di partner dimostra di rispondere ai criteri minimi contenuti nei documenti di gara per soddisfare le esigenze di quella componente del contratto che andranno ad eseguire. Questi criteri includono: capacità finanziarie, giro d'affari annuale, disponibilità di liquidi, previe esperienze, ecc.

Esclusiva

  • Un sub-appaltatore può partecipare in più di un'offerta (se viene richiesto da più appaltatori). Questo può succedere, per esempio, nel caso di un ristretto numero di imprese locali qualificate.
  • Un partner in una JVCA può apparire solo nell'offerta di quella JVCA pena l'esclusione della stessa.

Potere contrattuale del cliente

  1. L'appaltatore presenta la sua offerta con la lista dei sub-appaltatori. Il cliente può richiedere la sostituzione di uno o più sub-appaltatori che non ritenga qualificati.
  2. Essenziale per la JVCA è che vi sia copia dell'accordo fra i partner presentata con l'offerta, che uno dei partner venga designato come partner principale e che una persona, solitamente rappresentante il partner principale, sia nominata amministratore del contratto con tutte le deleghe. Il cliente non può richiedere la sostituzione di un partner.


Antonietta Poduie