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Iva: nuovo obbligo dichiarativo per operazioni effettuate con Paesi a fiscalità privilegiata

L’art. 1 della Legge 25 marzo 2010, n. 40 ha introdotto a carico dei contribuenti nazionali passivi dell’Iva un nuovo obbligo dichiarativo. Dal 1° luglio 2010, andranno comunicate le cessioni di beni e prestazioni di servizio (registrate o soggette a registrazione) effettuate e ricevute con gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei territori a fiscalità privilegiata individuati dal D.M. 4/5/1999 (black list persone fisiche) e dal D.M. 21/11/2001 (black list società controllate estere).

Le regole applicative sono state indicate con il D.M. del 30/3/2010 e il modello da utilizzare per la comunicazione sarà emanato dall’Agenzia delle Entrate entro il 31 maggio 2010.

Con l’indicazione della sede, della residenza o del domicilio la norma fa rientrare tra i soggetti esteri black list tutte le imprese operanti in questi Paesi.
La novella legislativa riguarda anche le operazioni effettuate/ricevute con/da operatori economici aventi la sede, la residenza o il domicilio negli Emirati Arabi Uniti, che risultano inclusi in entrambe le liste richiamate dalla norma.

Ambito soggettivo

Sono obbligati a presentare la comunicazione tutti i soggetti passivi nazionali dell’imposta sul valore aggiunto.
Tra gli operatori economici indicati nel D.M. del 30/03/2010 sono esclusi i soggetti privati, mentre sono inclusi nel monitoraggio gli enti non commerciali quando agiscono nella sfera commerciale, le imprese e i professionisti.

Ambito oggettivo

Le operazioni sottoposte al nuovo obbligo dichiarativo sono:

  • le cessione di beni
  • le prestazioni di servizi rese
  • gli acquisti di beni
  • le prestazioni di servizi ricevute

che dovranno essere distinte in operazioni imponibili, non imponibili, esenti o non soggette.

Modello di comunicazione

Il modello, da trasmettere esclusivamente per via telematica all’Ufficio delle Entrate entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento, dovrà contenere i seguenti elementi:

  • codice fiscale e partita IVA del soggetto passivo tenuto alla comunicazione
  • numero del codice fiscale attribuito al soggetto con il quale è intercorsa l'operazione dallo Stato in cui il medesimo è stabilito, residente o domiciliato, ovvero, in mancanza, altro codice identificativo
  • in caso di controparte persona fisica, ditta, cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio fiscale nello Stato in cui la medesima è stabilita, residente o domiciliata
  • in caso di controparte diversa dalle persone fisiche, denominazione o ragione sociale, sede legale o, in mancanza, sede amministrativa nello Stato in cui la medesima è stabilita, residente o domiciliata
  • periodo di riferimento della comunicazione
  • per ciascuna controparte, l'importo complessivo delle operazioni attive e passive effettuate, distinto tra operazioni imponibili, non imponibili, esenti e non soggette agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto, al netto delle relative note di variazione
  • per ciascuna controparte, relativamente alle operazioni imponibili, l'importo complessivo della relativa imposta
  • per ciascuna controparte, per le note di variazione emesse e ricevute relative ad annualità precedenti, l'importo complessivo delle operazioni e della relativa imposta.

Nel modello dovranno essere inserite anche alcune informazioni di tipo strettamente soggettivo. Potranno quindi sorgere problematiche riguardanti l’acquisizione del luogo e della data di nascita del soggetto estero oppure del numero di codice fiscale o altro codice identificativo equipollente utilizzato nello Stato black list della controparte. A tale riguardo dovrà essere cura dell’operatore nazionale far riportare nella fattura tali dati.

Periodo di riferimento della comunicazione

La comunicazione riguarderà le operazioni effettuate e ricevute dal 1° luglio 2010 con i soggetti residenti o domiciliati nei territori a fiscalità privilegiata. Il relativo modello dovrà essere presentato con:

  • cadenza trimestrale dai soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore ad € 50.000. Per tali contribuenti la prima comunicazione dovrà avvenire entro il 31 ottobre
  • cadenza mensile dai soggetti che non si trovano nelle condizione precedente. La prima comunicazione avverrà entro il 31 agosto.

Nel caso in cui nel trimestre si superi la soglia di 50.000 € per una qualsiasi tipologia di operazioni scatterà l’obbligo di comunicazione con periodicità mensile a partire dal mese successivo in cui la soglia è stata superata.
I soggetti che hanno iniziato l'attività da meno di quattro trimestri dovranno trasmettere la comunicazione trimestralmente, sempre che non abbiano superato nei trimestri trascorsi la soglia di € 50.000 per tipologia di operazione.

Infine, i soggetti tenuti alla presentazione della comunicazione con periodicità trimestrale possono presentare la comunicazione con periodicità mensile per l'intero anno solare.

Ernesto Cherici – Avv. Stefano Meani