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Reintrodotte le tasse per brevetti, modelli e design

In Italia, le tasse di deposito e di mantenimento in vita (cd. annualità) dei brevetti per invenzione, modelli d'utilità e disegni sono nuovamente dovute, con effetto retroattivo, a partire dal 1.1.2007.

Il Decreto Legislativo del 2/04/2007 e la Circolare UIBM del 2/05/2007 concedono un termine fino alla fine di giugno 2007 per regolarizzare i pagamenti arretrati.

La previsione delle tasse per brevetti, modelli e design è stata stabilita dalla Legge Finanziaria per il 2007, reintroducendo le tasse, che sono sempre esistite ma che, in Italia, erano state abolite dalla Finanziaria per il 2006.

L'ammontare e le modalità di pagamento di queste tasse, ora denominate Diritti, sono stabiliti dal Decreto Legislativo del 2/04/2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6/4/2007, con effetto retroattivo al 01/01/2007.

Quanto alle tasse dovute per il 2006 - anno in cui in Italia non si è pagato per il deposito e mantenimento di Brevetti, Modelli e Disegni - il nuovo Decreto Legislativo prevede che sia dovuto un conguaglio per i diritti che erano in scadenza durante il 2006, ma solo per Modelli di Utilità e Disegni, non per i Brevetti per invenzione.

Modalità e tempi per pagare sono dettagliatamente stabiliti in una Circolare dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del 2 maggio 2007.

I titolari di brevetti avranno comunque tempo fino al 30/06/2007 o, con sovrattassa, entro il 31/12/2007, per regolarizzare i pagamenti dovuti prima dell'entrata in vigore del Decreto, cioè dal 01/01/2007 al 30/04/2007, nonché per il conguaglio dei diritti eventualmente dovuti per il 2006.

Il mancato pagamento dei Diritti determinerà la decadenza del titolo di proprietà industriale (brevetto, modello o disegno).

Sono esonerate dal pagamento dei diritti di deposito e di trascrizione soltanto le Università, le Amministrazioni Pubbliche aventi fra i loro scopi istituzionali finalità di ricerca, e le Amministrazioni della Difesa e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Tale esonero vale solo per i brevetti per invenzione e i modelli di utilità; anche Università ed Amministrazioni pubbliche di ricerca pagano, quindi, i diritti per il deposito di design industriale.

Le tasse di deposito e trascrizione relativamente agli altri diritti di proprietà industriale, quali marchi di impresa, nuove varietà vegetali, certificati complementari di protezione e topografie di prodotti a semiconduttori, continuano a rimanere le stesse previste dal Codice della Proprietà Industriale.
Tali tasse non erano comunque mai state abolite.

Si conclude così la parentesi del 2006, che aveva visto lo Stato italiano, unico al mondo, concedere gratuitamente dei diritti di esclusiva ai titolari di brevetti. Questa singolare iniziativa aveva destato molto scalpore fra gli operatori del settore di tutto il mondo.

Raffaella Barbuto