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Accordi commerciali e aree di libero scambio

Gli accordi bilaterali sul commercio, che avrebbero dovuto essere complementari al Multilateralismo, stanno acquisendo un peso sempre maggiore. Lo stallo dei negoziati in seno al WTO sta spingendo la Cina, l'Europa, l'India, gli USA, l'Asean e il Giappone a cercare alleanze bilaterali.

La proliferazione di questi accordi crea una situazione per cui se le preferenze commerciali vengono progressivamente accordate a "tutti" alla fine perdono significato. Inoltre complicano l'attività doganale e non risolvono le problematiche legate all'antidumping, ai sussidi e al "made in".

Accordo di Agadir

Il 25 febbraio 2004 Giordania, Egitto, Tunisia e Marocco hanno firmato un accordo di libero scambio, noto come Accordo di Agadir. Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale verso la creazione, prevista entro il 2010, di una zona di libero scambio euromediterranea.
I quattro Paesi firmatari dell'Accordo hanno creato un mercato che conta più di 100 milioni di persone e che realizza un PIL complessivo di quasi 150 miliardi di euro.

AGOA

Nel maggio 2000 Stati Uniti e 38 Paesi africani sub-sahariani hanno firmato l'accordo commerciale denominato African Growth and Opportunity Act. L'accordo permette ai Paesi africani di esportare negli USA - a dazio zero - centinaia di prodotti, in particolare dei settori tessile e abbigliamento.

ALADI

L'Associazione Latino Americana di Integrazione, creata nel 1980, riunisce: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Messico, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela.
www.aladi.org

ALCA / FTAA

Il progetto di un'Area di Libero Scambio delle Americhe, fortemente voluto dagli Stati Uniti, è stato lanciato a Miami nel 1994. L'obiettivo è quello di costituire un grande mercato che va dall'Alaska alla Terra del Fuoco e che comprende 34 Paesi del nord, centro e sud America (unico escluso Cuba).
www.ftaa-alca.org

APEC

L'Asia-Pacific Economic Cooperation è una organizzazione nata nel 1989 con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e favorire accordi di partenariato nella regione. Dell'APEC fanno parte: Australia, Brunei, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Filippine, Indonesia, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Perù, Russia, Singapore, Tailandia, Taiwan, USA, Vietnam.
www.apec.org

ASEAN

L'Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico è composta da 10 Paesi: Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Myanmar (ex Birmania), Malaysia, Singapore, Thailandia e Vietnam.
L'Asean ha avviato forme di cooperazione politica e commerciale con Cina (per rimuovere entro il 2010 le tariffe doganali), India (per la costituzione di un'area di libero scambio) e Corea.
A fine agosto 2007 firmata un'intesa con il Giappone che permetterà l'abbattimento dei dazi.
A settembre 2008 raggiunto l'accordo di libero scambio con Australia e Oceania (merci, servizi, telecomunicazioni, commercio elettronico e investimenti).
Fatta eccezione per la moneta unica, l'Asean aspira a replicare il modello dell'Unione Europea. La Road map prevede la rimozione sostanziale entro il 2010 di tutte le restrizioni per 4 settori prioritari: trasporto aereo, information technology, sanità e turismo. Per la logistica la scadenza è fissata al 2013 e per tutti gli altri settori al 2015.
www.aseansec.org

CAN

La Comunità Andina, creata nel 1969, riunisce Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela. I Paesi della Comunità costituiscono un'area di libero scambio e unione doganale. Il Perù non partecipa all'unione doganale.
www.comunidadandina.org

CARICOM

La Comunità e Mercato Comune dei Caraibi è stata costituita nel 1973. Paesi membri: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Giamaica, Grenada, Guyana, Haiti, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname, Trinidad e Tobago. Le Bahamas fanno parte della Comunità, ma non del Mercato Comune.
www.caricom.org