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Giordania e USA: Accordo di Libero Scambio

Gli Accordi di Associazione con l'UE e di Libero Scambio con gli USA (FTA) collocano la Giordania in una posizione di trait d'union tra i due principali mercati del mondo.

Cerchiamo di analizzare tale peculiare posizione dallo specifico punto di vista degli interessi economici italiani, cioè mettendo in luce le opportunità che l'FTA può offrire alle aziende italiane interessate ad investire nel Regno Hascemita con l'obiettivo ultimo di esportare sul mercato USA in esenzione da dazi doganali (o, nel periodo transitorio, con dazi ridotti).

L'ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO (FTA)

La Giordania è il quarto paese al mondo (ed il primo Stato arabo) ad essere legato agli Stati Uniti da un accordo di libero scambio. Dal punto di vista politico, l'FTA corona il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due paesi e costituisce un riconoscimento da parte degli USA della Giordania quale interlocutore politico privilegiato nel Medio Oriente.

In termini generali, l'accordo prevede la liberalizzazione del mercato dei beni e dei servizi tra USA e Giordania.
L'FTA favorirà la crescita dell'export giordano verso gli USA (specialmente nei settori detti non tradizionali o non consolidati) e degli investimenti esteri diretti nel paese (nel 1999 la Giordania rappresentava solo lo 0,3% del totale degli investimenti esteri diretti in Medio Oriente).

Sostanziali benefici sorgeranno anche nell'ambito delle industrie che si basano sulle risorse umane, soprattutto alla luce dell'apertura del mercato dei servizi in settori chiave come ICT, servizi finanziari, distribuzione dell'energia, turismo, salute, stampa e pubblicazioni, trasporti.

Analizzeremo di seguito il commercio di beni, in quanto la liberalizzazione dei servizi è di rilevanza esclusivamente bilaterale e si presta meno all'effettuazione di operazioni di "triangolazione" da parte di paesi terzi. Per i beni giordani da esportare verso gli Stati Uniti, occorre che il 35% del loro valore sia di origine giordana.

L'accordo prevede un periodo di transizione di 10 anni, dopo il quale virtualmente tutti i beni commerciati tra USA e Giordania saranno liberi da ogni tariffa o contingentamento (anche se la maggior parte delle tariffe saranno eliminate prima del decennio previsto).

Le categorie di beni

L'Annex 2.1 dell'accordo definisce cinque categorie generali (dalla A alla E indicate nella tabella seguente).
Oltre a queste categorie, ve ne sono alcune che comprendono prodotti particolari (le categorie dalla F alla M), che in alcuni casi accelerano la riduzione tariffaria ed in altri la rallentano.

Per ogni categoria la riduzione partirà dal tasso-base della tariffa.
L'accordo stabilisce che il tasso-base della tariffa è quello della nazione più favorita (NPF), effettivamente in vigore in entrambi i paesi nel giugno 2000. In linea generale, più alto è il tasso-base della tariffa più tempo verrà lasciato dall'accordo per la sua eliminazione. Dunque, la maggior parte dei prodotti con un tasso-base della tariffa del 5% o inferiore cadono sotto la categoria A; i prodotti compresi nella categoria B sono invece quelli con un tasso-base della tariffa che va dal 5 al 10%; la categoria C va dal 10 al 20% e, infine, nella categoria D ci sono quei beni con un tasso-base della tariffa superiore al 20%.

Categoria

Tempo di soppressione della tariffa

A

2 anni (50% di riduzione per anno)

B

4 anni (25% di riduzione per anno)

C

5 anni (20% di riduzione per anno)

D

10 anni (10% di riduzione per anno)

E

Disciplina OMC

La categoria E invece è quella che si riferisce ai beni la cui eliminazione tariffaria è stata concordata in seno all'OMC (la Giordania è membro dell'OMC dall'aprile 2000 e questo comporta la riduzione dei tassi su determinati prodotti e su interi settori industriali).
Schematicamente, i tassi su tali prodotti sono già stati eliminati o lo saranno entro il 2005.

I settori industriali della categoria E che la Giordania e gli USA hanno deciso di liberalizzare includono: prodotti farmaceutici, prodotti dell'information technology (ad es. computer, monitor, macchinari e strumenti per la produzione di chips) ed apparecchiature mediche.
Oltre a queste categorie che riguardano entrambi i paesi, gli Stati Uniti elimineranno unilateralmente i loro dazi su alcuni minerali non ferrosi, alcune categorie di macchinari (ad es. macchine per l'imballaggio, per la lavorazione della carta e della cellulosa ed apparecchiature per l'industria mineraria) e sugli articoli di mobilio.

Una larga fetta del commercio tra USA e Giordania verrà liberalizzata sotto gli accordi dell'OMC, quindi l'FTA sarà praticamente irrilevante per gli esportatori giordani dei beni appartenenti alla categoria E.
Per quanto riguarda le categorie speciali, ci sarà una riduzione ritardata per:

  • vino, birra e alcuni prodotti superalcolici (la Giordania non applicherà nessuna riduzione per i prossimi tre anni ed ogni caso i dazi non saranno ridotti di più del 44.5% del tasso-base della tariffa)
  • alcuni prodotti tessili (gli USA non ridurranno il tasso-base della tariffa su alcuni prodotti tessili fino a 10 anni dall'entrata in vigore del trattato: questi prodotti includono valigie e borse con la superficie esterna in plastica o tessile, filati a mano e intimo per donna e bambina in cotone)
  • animali da cortile, mele ed automobili (nessuna riduzione prevista per questi beni nei prossimi cinque anni).

Ci sarà invece una riduzione accelerata per:

  • i prodotti agricoli che prima dovevano sottostare a restrizioni quantitative (gli USA abbasseranno il tasso-base della tariffa per le quantità oltre le quali esso aumentava; inoltre, elimineranno ogni tipo di restrizione quantitativa entro cinque anni per tutti i beni agricoli sotto la categoria D)
  • inoltre, tutti i tassi americani saranno immediatamente rimossi per tutti i beni prima rientranti nel sistema di preferenze generalizzato USA (ad esempio gioielli in oro e argento, marmo e pietre da costruzione, sali da bagno).

Oltre a queste dettagliate disposizioni in materia di commercio bilaterale, l'FTA regolamenta anche altre materie (proprietà intellettuale, ambiente, lavoro, commercio elettronico, risoluzione controversie).

LA GIORDANIA ED IL MERCATO MONDIALE

Qual è l'attuale vantaggio comparato della Giordania nell'export di beni e servizi rispetto ai paesi limitrofi, a prescindere dall'ulteriore vantaggio fornito dall'FTA?
Le esportazioni giordane sono in generale lavorati e semilavorati derivanti dai prodotti di base di cui è ricco il paese (fosfati e potassio ): prodotti chimici, fertilizzanti e prodotti minerari rappresentano quasi la metà delle entrate dell'export giordano.
Vi sono poi materiali da trasporto (che rappresentano circa il 30% del valore totale dei prodotti esportati, principalmente sotto forma di riesportazione di aerei, macchinari e componenti meccanici verso gli Stati Uniti), articoli di gioielleria (oro principalmente, 9% del totale), abbigliamento e tappeti (7% del totale).

La Giordania ha un basso livello di complementarietà rispetto ai paesi limitrofi e quindi scarse possibilità di espandere il commercio interregionale.
Tra i prodotti con un forte impiego di capitale umano specializzato e tecnologie avanzate, la Giordania possiede un vantaggio comparato nei seguenti prodotti (vantaggio che, tranne nell'ultimo caso, condivide con altri paesi):

  • prodotti chimici inorganici (con Egitto, Israele, Tunisia e Marocco)
  • oli essenziali e profumi (con Egitto e Turchia)
  • prodotti medicinali e farmaceutici (con l'Egitto)
  • materiali plastici e cellulosa (con Israele)
  • coloranti e tinture.

La Giordania e gli Stati Uniti

Gli Stati Uniti nel 2001 sono stati il principale mercato per le esportazioni giordane ed il terzo per quanto riguarda le importazioni dopo Iraq e Germania. Una grossa fetta dei flussi di beni in uscita proviene dalle QIZ.
L'indicatore principale per sapere se la Giordania sarà capace di sfruttare al meglio le opportunità aperte dal Free Trade Agreement è il grado di compatibilità tra la sua struttura dell'export e la domanda di beni statunitense.

I prodotti d'esportazione emergenti (cosmetici del Mar Morto, batterie, apparecchiature ortopediche, coperte e tappeti, macchinari dell'industria estrattiva e mineraria) sono quelli che hanno il più alto grado di compatibilità commerciale con gli USA.
C'è poi una vasta gamma di prodotti che sono altamente competitivi sul mercato statunitense: olio di oliva, valigie, prodotti farmaceutici, piccoli elettrodomestici, vernici e detergenti, articoli di gioielleria, tinture, arredi e mobilio, accumulatori elettrici, succhi di frutta e verdura, cioccolato ed antibiotici.
Gli export tradizionali giordani sono invece quelli meno compatibili con il mercato USA, anche se attualmente garantiscono le maggiori entrate.

OPPORTUNITA' PER L'INVESTITORE ITALIANO

L'FTA può aprire nuove opportunità per le imprese italiane: la produzione in territorio giordano permetterà di sopravanzare le tariffe esistenti tra Unione Europea e Stati Uniti in un arco di tempo relativamente breve anche se non immediato, garantendo nel medio termine un accesso libero da dazi e contingentamenti.
A questo proposito uno degli obiettivi del Governo giordano e della comunità economica del paese è proprio quello di attirare investimenti esteri diretti e favorire il trasferimento di tecnologie tramite la rilocalizzazione delle imprese straniere in territorio giordano.

Non si deve infine escludere che in una prospettiva di lungo periodo anche il mercato europeo sarà completamente aperto all'export giordano e quindi il paese si troverà in una posizione di assoluto privilegio al centro di due mercati consolidati (USA e UE) e di uno con prospettive promettenti per il futuro (quello del Nord Africa e del Medio Oriente, sempre che le leadership locali si mostrino in grado di saper superare i molti ostacoli ancora presenti).

Ma quali sono i macro-settori che possono essere considerati come i più interessanti per la triangolazione commerciale (cioè per gli investitori italiani che, producendo almeno una parte dei loro prodotti in Giordania secondo la regola d'origine dell'FTA, potrebbero evitare le alte tariffe che esistono nel commercio tra USA e UE)?
La scelta di tali comparti è stata effettuata cercando di mettere in relazione tra loro alcuni criteri fondamentali:

  • il peso che gli stessi rivestono sull'import complessivo nordamericano
  • la dinamica manifestata dalla domanda statunitense e dalle esportazioni italiane verso gli USA
  • le differenze tariffarie tra USA e UE e tra USA e Giordania
  • l'entità della quota di mercato dell'Italia e dei suoi concorrenti sulle importazioni.

Si consideri anche che questi settori sono anche i comparti dove l'industria italiana è già presente in Giordania.

Prodotti tessili

Per quanto riguarda il comparto dei tessili, voce notoriamente assai importante dell'export italiano, esistono attualmente in Giordania quasi 750 imprese fra industrie e laboratori minori che producono tipologie e qualità di prodotti differenti.
Il settore già esporta in maniera preponderante verso gli USA ed ha beneficiato negli ultimi anni d'ingenti investimenti vista la posizione strategica della Giordania nel Medio Oriente ed i vari accordi economici stipulati con la UE, gli USA e alcuni paesi arabi.

Inoltre la Giordania può vantare una mano d'opera qualificata e costi relativamente moderati che hanno spinto il paese ad orientare la produzione verso l'esportazione incrementando i flussi, soprattutto verso i vicini Paesi arabi, gli USA e Israele. Numerose imprese hanno ottenuto la concessione da parte di note società straniere, in particolare inglesi, di produrre con il loro marchio.

Insieme ai vantaggi offerti dall'FTA nel medio periodo, il basso costo del lavoro è considerato il fattore chiave. Le aziende del comparto operano prevalentemente nei settori della produzione degli articoli di abbigliamento, della produzione di tessuti, articoli in maglia, tappeti , moquette, preparazione delle fibre tessili, filatura e tessitura.
Date le modeste dimensioni del mercato Giordano, un progetto di investimento in questo settore deve necessariamente essere indirizzato all'esportazione, sfruttando i vantaggi offerti dal paese e quelli derivanti dagli accordi stipulati.
Verso gli Stati Uniti quello italiano è un export comunque di alto livello e valore. Il settore più promettente è quello dei prodotti e degli articoli in maglieria.

Macchinari elettrici ed elettronici

Ci sono buone prospettive anche per il comparto delle macchine elettriche e degli strumenti elettronici di precisione (macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici, tubi e valvole elettronici ed altri componenti elettronici, apparecchi medicali, chirurgici e ortopedici ).
Tutti questi settori hanno tariffe medie superiori al 7-8% ed appartengono per la maggior parte alle categorie merceologiche C e D.

Inoltre, la Giordania è considerato uno dei paesi della regfione più all'avanguardia nel settore della sanità: numerosi cittadini di altri paesi arabi vengono in Giordania per curarsi e la combinazione di personale medico giordano altamente qualificato, strutture moderne e costi contenuti rendono il paese molto competitivo nel campo dell'assistenza sanitaria.

Buone prospettive anche per le macchine per l'imballaggio e confezionamento di prodotti alimentari e per gli apparecchi per uso domestico, tutti prodotti medio piccoli che hanno sia un discreto vantaggio tariffario (rientrano nelle categorie B e C), sia un alto indice di compatibilità con la domanda interna statunitense.

Prodotti dell'industria farmaceutica, chimica e medicinale

Di sicuro interesse anche il settore dei prodotti farmaceutici, dei prodotti chimici e dei prodotti botanici per usi medicinali. Con la legge sui brevetti introdotta nel 1999 e in seguito all'adesione al OMC, il paese garantisce ora la piena tutela dei brevetti per i farmaci.

Si noti che i prodotti farmaceutici giordani sono già presenti in più di 30 paesi principalmente nei mercati dei Paesi arabi del Golfo, nell'Africa settentrionale, ma anche in alcuni paesi europei e negli Stati Uniti.
La maggior parte dei prodotti consiste in farmaci generici e in farmaci realizzati da aziende giordane dietro licenza o in joint venture con multinazionali. Inoltre, la produzione interna riesce a soddisfare solo il 40% della domanda.
Il settore è, inoltre, caratterizzato da strutture moderne, canali distributivi con operatività a livello regionale e una forza lavoro preparata e di basso costo. Tutto ciò sta aumentando le possibilità per i produttori internazionali di considerare la Giordania come mercato da preferire per la realizzazione di joint venture o accordi di subfornitura.

Tra gli altri prodotti che offrono buone opportunità, da notare anche il comparto merceologico dei prodotti chimici e botanici per usi medicinali e cosmetici : tutti prodotti che cioè hanno un alto indice di compatibilità e godono di eccellenti vantaggi tariffari (appartengono quasi tutti alla categoria D ed hanno tariffe- base dei tassi superiori al 10-15%).

Altri prodotti

Sulla base di un'analisi comparativa con le tariffe che esistono nel commercio tra USA e Unione Europea, esistono eccellenti prospettive nel medio periodo per una vasta gamma di singoli prodotti.
Tra questi prodotti si pensi ad esempio alle ceramiche ed ai cotti per l'edilizia (essi hanno tariffe all'importazione di oltre il 10% ed appartengono alla categoria C, principalmente, ma anche alla A ed alla E), a tappeti (oltre il 10%), alle scarpe (tassi oltre il 30%, categoria D), all'arredamento da giardino (con tariffe del 5%, ma categoria G), ai gioielli ed agli articoli di oreficeria (appartenenti alla categoria E con dazi soggetti quindi ad eliminazione immediata), prodotti cosmetici (tariffe tra il 5 ed il 10%, tutti appartenenti alla categoria A).
Ancora da citare il comparto dei mobili e dell'arredamento, specialmente per i prodotti di design.

Lorenzo Boratto
con la supervisione del Primo Segretario commerciale dell'Ambasciata d'Italia di Amman Nicola Lener


Paese: USA