Il sito per le imprese che operano con l’estero

North American Free Trade Agreement

L'Accordo di libero commercio tra Canada, Messico e Stati Uniti è entrato in vigore il 1° gennaio del 1994, sulla base di una revisione e di un approfondimento di un precedente accordo commerciale fra Canada e Stati Uniti.

Il Trattato è stato concepito per aumentare gli scambi commerciali e il flusso di investimenti intra-area, attraverso la progressiva eliminazione delle barriere tariffarie e non tariffarie, e per risolvere eventuali controversie e contenziosi in materia commerciale.

Il NAFTA ha cercato di aggregare economie di paesi con livelli di reddito e di sviluppo molto diversi, ha allargato il suo raggio d'azione oltre che allo scambio di merci ai servizi, agli investimenti, alla protezione della proprietà intellettuale e ai servizi statali. E' stato assunto come modello per un numero considerevole di accordi commerciali di tipo bilaterale fra paesi del continente americano, ad eccezione del Mercosur che si ispira di più al modello di integrazione europeo.

Il NAFTA è un accordo di integrazione "leggero" che comporta impegni di liberalizzazione commerciale in senso ampio, ma non coinvolge altre sfere delle politiche governative. Si situa ad un livello più basso rispetto all'unione doganale, che prevede una tariffa esterna comune (TEC) fra i paesi membri (come è attualmente il Mercosur) e ancor più al mercato unico che prevede la libera circolazione dei beni, dei capitali e delle persone.

Il NAFTA prevede l'eliminazione delle tariffe su quasi tutti i prodotti entro 10 anni dalla sua entrata in vigore (quindi dal gennaio 2004) con poche eccezioni.

Le regole di origine

L'importanza delle regole di origine è determinante e la regolamentazione minuziosa e severa. Questo per impedire a produttori ed investitori extra – area di fare finti investimenti o assemblare parti terminali della produzione per poter esportare, a condizioni vantaggiose, nei mercati dei tre paesi membri.

Per avere il trattamento nazionale e l'accesso all'area NAFTA il bene deve essere prodotto in uno dei tre paesi per una percentuale variabile che non può essere inferiore al 30% per beni come componenti elettroniche, fino al 75% per automobili e loro componenti.

I produttori europei che vogliono esportare negli Stati Uniti devono creare delle filiali che producano in loco gran parte del valor aggiunto. Le certificazioni d'origine sono a carico del produttore, i controlli e le verifiche molto severe.

Messico

Per Canada e Stati Uniti le tariffe sono già state eliminate a partire dal gennaio 2001, mentre per il Messico è stato previsto un calendario più articolato e graduale di reciproche riduzioni tariffarie e per il Messico margini tariffari preferenziali.
A partire dal gennaio 2000, le tariffe messicane per l'importazione di beni dagli Stati Uniti sono cadute dal 10 all'1,3%, mentre le tariffe per i prodotti messicani esportati negli USA sono state ridotte dal 4% allo 0,4%. Un'importante concessione fatta al Messico riguarda l'uso del meccanismo "duty drawback", in base al quale ai produttori messicani è stato concesso di esportare il bene finale senza pagare le tasse sugli input importati da paesi terzi. Questo ha favorito la crescita delle esportazioni degli impianti di assemblaggio denominati "maquiladoras".

Ora tale concessione è stata eliminata. Per sostenere l'industria maquiladora, dislocata nella fascia di confine con gli USA, nel novembre 2000 il Messico, che imponeva alte tasse sulle importazioni degli inputs provenienti da stati terzi, concede riduzioni tariffarie applicando la clausola della nazione più favorita sulle importazioni di beni capitali per dare la possibilità agli imprenditori messicani di accedere agli input importati a prezzi competitivi.

Canada

Dopo l'entrata in vigore del NAFTA il tasso di crescita medio annuo dell'economia canadese è stato dell'3,8%. Nel 2000 il commercio di beni con gli Stati Uniti ha raggiunto i 588 miliardi di US$. L'interscambio commerciale tra Canada e Messico è raddoppiato dal 1994 al 2000 anno in cui ha raggiunto i 14 miliardi di US$. Attualmente l'86% delle esportazioni di beni canadesi è diretto verso gli altri due partner NAFTA.
Dal 1° gennaio 2001 le tariffe messicane sono state eliminate su certi prodotti farmaceutici e chimici mentre per gli altri prodotti variano dallo 0 al 4%. Entro la fine del 2003 verranno eliminate tutte le tariffe rimaste.

Gli investimenti esteri diretti in Canada hanno raggiunto nel 2000 i 292 miliardi di US$. Più del 64% di questi provengono dai due partner NAFTA (186 miliardi dagli USA e 132 dal Messico). Il Canada nel 2000 ha investito negli Stati Uniti 154 miliardi di US$ (+127% rispetto al 1993) e 3,2 miliardi in Messico.


Paese: Canada, USA