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Trattato di libero scambio Perù - Unione Europea

Il Perù e la Commissione Europea hanno completato i procedimenti costituzionali per l’approvazione del trattato di libero scambio che è entrato in vigore il 1° marzo 2013.

Il Trattato, sottoscritto il 26 giugno del 2012 a Bruxelles, si prefigge di eliminare le tariffe elevate, affrontare gli ostacoli tecnici al commercio, liberalizzare i mercati dei servizi, proteggere le indicazioni geografiche dell'UE e aprire i mercati degli appalti pubblici. Comprende impegni in materia di applicazione delle norme ambientali e del lavoro, oltre a procedure di risoluzione delle controversie rapide ed efficaci.

Grazie a questo accordo avranno ingresso libero nei 27 paesi che formano l’Unione Europea:

  • il 100% delle esportazioni peruviane di manifattura e prodotti industriali
  • il 76% delle esportazioni agricole peruviane.

Secondo le stime della Commissione europea l'intesa tra la Ue e Perù dovrebbe favorire un incremento del Pil peruviano dello 0,7% annuo.

La politica di libero commercio perseguita da Lima ha portato il Perù a firmare accordi commerciali bilaterali con: Usa, Canada, Mercosur, Comunità andina, Singapore e Cina.
Trattative sono in corso con Giappone, India, Russia, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Marocco.

Questa politica di apertura commerciale favorisce anche le collaborazioni produttive con le imprese peruviane, per la possibilità poi di esportare dal Perù a dazi molto ridotti o inesistenti.

Per quanto riguarda le esportazioni italiane a beneficiarne saranno soprattutto i beni di lusso, perché sui macchinari, i dazi sono già bassi. Lima invia in Italia soprattutto minerali, in particolare rame e oro grezzo, mentre importa macchinari ma anche tessile, calzature, oltre a vini e formaggi.

Nel 2011 l'interscambio peruviano era stato di 82,9 miliardi di dollari, in forte crescita (27,6%) sul 2010. Nel 2012 le esportazioni peruviane verso l’UE hanno raggiunto i 7,745.4 milioni di dollari (-11% rispetto al 2011). Particolarmente negative le performance dei comparti minerario (-19.9%), pesca (-17.6%), (chimico -32.3%), tessile (-20.5%)  e abbigliamento (–22.8%). Il principale mercato di sbocco è la Germania, seguita da Spagna e Italia.


Paese: Perù