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Angola: nuove opportunità e maggior trasparenza nel settore minerario

Nel sottosuolo angolano, oltre al petrolio e al gas, vi sono grandi giacimenti di manganese, ferro, rame, oro, piombo, diamanti, cromo, alluminio, platino e fosfati. Il Governo di Luanda per rilanciare il comparto estrattivo ha emanato il nuovo Codice minerario che razionalizza la normativa precedente, offre maggior trasparenza e migliora le garanzie per gli investitori esteri.  

Le società straniere si sono già espresse favorevolmente in merito al nuovo quadro normativo, soprattutto con riferimento:

  • all'accorpamento dei contratti di esplorazione e produzione
  • alla maggiore trasparenza nella concessione dei diritti minerari
  • ai chiarimenti sul regime fiscale e sulle quote di partecipazione che devono essere detenute da soggetti angolani.

Il nuovo codice dispone che le concessioni relative ad aree di grande potenziale economico (diamanti, oro od uranio) saranno assegnate sulla base di una gara pubblica (prima l’assegnazione avveniva tramite decisione della Presidenza, con procedura riservata).

Sono inoltre state fissate regole ambientali più restrittive per l'immagazzinamento e il trasporto dei materiali e per l'uso e lo smaltimento dei prodotti chimici.

Le norme prevedono anche che venga assunta prioritariamente manodopera locale (il Governo si è impegnato a migliorare la formazione professionale nelle aree minerarie, prevalentemente rurali, ove il livello di istruzione e le capacità tecniche della popolazione sono al momento molto basse).

Il nuovo codice regola anche le attività minerarie artigianali, nella consapevolezza che tali pratiche non potevano essere realisticamente impedite del tutto. E' stato definito un nuovo sistema di licenze per i cercatori artigianali di diamanti (detti garimpeiros), al fine di controllarne il numero e la distribuzione sul territorio. Nei giacimenti alluvionali della zona di Lundas, ricca di diamanti, operano moltissimi immigrati clandestini congolesi. La situazione ha creato notevole tensione lungo il confine, con accuse alle compagnie private che pattugliano l'area per conto delle autorità di condurre rimpatri forzati e e violazioni dei diritti umani.

Agenzia di Regolamentazione del Mercato per le Miniere Strategiche

E' poi in programma una completa revisione del sistema di gestione del settore minerario. Sarà costituita l'Agenzia di Regolamentazione del Mercato per le Miniere Strategiche (Agencia Reguladora do Mercado de Minerais Estrategicos), con competenza su tutte le attività minerarie.

Essa sostituirà la Sodiam (Società per la commercializzazione dei diamanti) che ora svolge tali funzioni e che in futuro si occuperà solo degli aspetti commerciali, con il compito di promuovere i diamanti angolani su scala globale e di coordinare le attività di lavorazione e vendita nel Paese.

Nel 2012 la produzione diamantifera dell'Angola è stata di 8,3 milioni di carati, pari ad un valore di 1,3 miliardi di dollari, poco più dell'1% del PIL.

Quello dei diamanti - che continua ad essere uno dei settori trainanti dell’intero comparto minerario - ha recentemente conosciuto delle difficoltà a causa del basso livello dei prezzi internazionali dei diamanti. Tale situazione ha provocato la cessazione delle attività per un considerevole numero di concessionarie e l'uscita dal Paese delle imprese di maggiori dimensioni. 

Ciononostante, diverse nuove concessionarie hanno iniziato ad operare nel 2011/2012, a seguito della ripresa delle quotazioni dei diamanti.

Si prevede, tuttavia, che le compagnie internazionali attenderanno gli esiti della verifica geologica in corso prima di farsi avanti.

Sul fronte del rilancio delle prospezioni minerarie, sono stati stanziati, nel bilancio dello Stato 2013, ben 350 milioni di USD per l’avvio di una verifica geologica su scala nazionale, affidata alla società russa Alrosa (in collaborazione con Giappone e Portogallo), per stabilire l'esatta localizzazione dei minerali e valutare l'entità delle riserve.

I risultati dell'indagine, che verranno resi noti entro un anno, avranno grande importanza per l'avvio delle attività delle imprese minerarie internazionali, sin qui riluttanti ad impegnare le proprie risorse senza affidabili indicazioni sui giacimenti. I costi operativi attuali sono infatti esorbitanti, a causa della necessità di utilizzare generatori diesel, dei tempi lunghi delle procedure portuali, del cattivo stato di alcune strade.


Paese: Angola