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Australia: incentivi fiscali per l’industria marittima

In vigore dal 1° luglio un pacchetto di misure a sostegno della marineria mercantile australiana.

Il Senato ha approvato una nuova legge per tenere testa alla agguerrita concorrenza dei registri di navigazione di caratura internazionale - del calibro di Singapore e Hong Kong - e far fronte alla crisi economica globale.

Le misure fiscali si inscrivono nel contesto di una legge di riforma delle attività armatoriali varata con l’obiettivo di:

  • incrementare la produttività nel mondo del lavoro marittimo fornendo risposte puntuali alle richieste avanzate dagli armatori e dagli operatori mediante una consultazione pubblica
  • introdurre incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti in navi australiane e sviluppare nuove competenze di settore
  • aggiornare e accrescere le competenze del personale di bordo adottando un approccio multidisciplinare
  • far fronte al fenomeno del flagging out (passaggio delle navi da una bandiera nazionale ad alto costo ai registri "open" più competitivi sul piano dell'attività armatoriale e meno vincolati alle procedure che disciplinano nei registri tradizionali gli aspetti fiscali e societari).

Tra le novità anche l’introduzione di una tonnage tax che trae spunto dall’esperienza già sperimentata negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri Paesi. Alla base del nuovo sistema il concetto di profitto teorico annuale che tiene conto del numero di giorni di utilizzo della nave in rapporto al tonnellaggio delle imbarcazioni.

Australian International Shipping Register (AISR)

Prevista l’istituzione di un Registro internazionale (AISR) che affiancherà quello nazionale con lo scopo di:

  • agevolare le operazioni di spedizione nei traffici overseas
  • fornire un'opzione attraente per gli operatori marittimi impegnati nei traffici internazionali
  • migliorare la competitività delle operazioni di spedizione australiane nell'ambito dei traffici internazionali
  • migliorare gli attuali standard di sicurezza, di formazione e ambientali previsti dallo statuto del primo registro di navigazione.

Fonte: Reforming Australia’s shipping – A discussion paper for stakeholder consultation e Parlamento australiano

Gianluca Di Muro

In collaborazione con Fisco Oggi


Paese: Australia