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Australia: guida legale e agli investimenti

Quasi metà del commercio mondiale, in questo momento, è focalizzato sull'Asia – Pacifico (la regione del mondo col più alto tasso di crescita). In questo contesto l'Australia sta rapidamente divenendo la base operativa per molte società multinazionali.

L'Australia offre infatti:

  • capacità industriale di livello internazionale e un settore privato competitivo e dinamico
  • manodopera altamente qualificata, flessibile e multilingue
  • burocrazia efficiente
  • atteggiamento di favore nei confronti degli investitori stranieri.

1. LE SOCIETÀ

Quali strumenti giuridici e commerciali sono a disposizione dell'operatore che voglia valutare l'opportunità di un investimento commerciale in Australia?
Essenzialmente la scelta nell'individuare quale sia la veste giuridica più adatta alla propria attività ricade su una delle seguenti ipotesi.

Società di diritto straniero: costituite fuori dai territori australiani da società che non hanno la loro sede principale o la principale sede di affari in Australia. Esse possono operare in Australia attraverso delle sedi secondarie o degli uffici di collegamento con la casa madre. È il caso del Branch Office, di cui si dirà in seguito.

Società di diritto australiano: costituite in Australia o nei suoi territori, possono avere varie forme e strutture, a seconda delle esigenze degli investitori: public company; private limited; joint venture; partnership; trust.

Registrazione Una società viene formalmente ad esistere con la registrazione presso l'Australian Securities and Investments Commission (ASIC).

L'ASIC è una Commissione governativa che presiede alla regolamentazione legislativa degli investimenti delle imprese in Australia.
Il 1° luglio 2003 sono entrate in vigore le norme con cui il Corporations Legislation Amendment Act 2003 ha modificato il Corporations Act 2001 nella parte relativa all'informativa societaria semplificando i rapporti tra le società e l'ASIC.

La registrazione ha effetto costitutivo: con essa la società o l'associazione vengono ad esistenza come entità legali separate e giuridicamente distinte dalle persone fisiche che operano al loro interno.

Le società trovano la loro disciplina sia nel Corporations Act sia nella legislazione dello specifico Stato o Territorio nel quale dovranno essere registrate. La legislazione nei vari Stati è eterogenea a tal punto da poter presentare in ciascuno Stato o Territorio divergenze sostanziali. Proprio per tale motivo, prima di decidere ove sia più opportuno creare la sede della nuova società, a seconda degli interessi e dell'attività costituenda, è bene effettuare uno studio comparativo delle singole legislazioni statali e territoriali al fine di comprendere vantaggi e svantaggi legati ai vari Stati o Territori.

Ciascuna società operante in Australia deve avere una sede legale cui sia possibile indirizzare comunicazioni ed avvisi. L'indirizzo della sede legale deve essere dichiarato all'atto di richiesta di registrazione all'ASIC.

Per ciascun tipo di società vi sono differenti pre-requisiti per la registrazione, che andranno accuratamente considerati prima di presentare la richiesta.
È prevista la possibilità di costituire società unipersonali, pur senza l'espressa previsione ex lege di requisiti per il socio unico.
I membri fondatori di una società per azioni, o di una società a responsabilità illimitata devono, all'atto di costituzione, trovare un accordo sulla regolamentazione delle proprie azioni che dovranno essere emesse.

Una volta effettuata la registrazione viene rilasciato un certificato, il quale rappresenta la prova definitiva della conformità della società alle disposizioni legislative di riferimento.

1.A FILIALE (BRANCH OFFICE)

Una filiale è una sede permanente di una società estera, considerata "non residente" in Australia ai fini fiscali. Il reddito imponibile della filiale comprende il reddito, non esentasse, proveniente da risorse australiane. L'imposizione di questo reddito avviene alla stessa aliquota generalmente applicata alle società.

I profitti, provenienti da risorse australiane, di una società non residente, ma avente sede permanente in Australia, non sono esentati dalle imposte australiane fatte salve le previsioni dei trattati sulla esenzione dalla doppia imposizione.

Considerazioni

Un "branch office" australiano di una società straniera (filiale) non è giuridicamente separato dalla società madre, pertanto quest'ultima risponde di tutti i debiti e delle obbligazioni della filiale.

La dichiarazione dei redditi annuale di un branch office (che è pubblica) deve includere il resoconto fiscale a livello mondiale della società di cui è filiale (la diffusione di tali dati non è limitata alle operazioni della filiale locale).

L'uso di un branch office crea difficoltà a livello pratico nei rapporti con l'organizzazione governativa australiana, con finanziatori o con terze parti. Nel regolamentare la finanza australiana, le istituzioni richiedono la revisione delle dichiarazioni fiscali con riguardo alle operazioni australiane della società madre; tale revisione deve essere immediatamente disponibile nella forma richiesta dalla normativa applicabile.

I terzi che instaurino rapporti commerciali con il branch office necessitano di ricevere informazioni circa la natura della struttura legale della controllante straniera e sulla possibilità che essa stessa possa assumere obbligazioni in Australia.

1.B PUBLIC COMPANIES E PRIVATE LIMITED

I due tipi di società più comuni sono Private Limited e Public Company.

Private limited

  • non può avere più di 50 azionisti non-dipendenti
  • può avere un minimo di un azionista
  • non può offrire pubblicamente né azioni né obbligazioni
  • i diritti dei membri al trasferimento delle azioni devono essere soggetti a restrizioni
  • deve avere almeno un amministratore residente in Australia
  • non è obbligata a presentare il proprio atto costitutivo presso la Australian Security and Investments Commission (al contrario della public company).

Considerazioni

La scelta di costituire una P. ltd è idonea se si tratta di costituire una controllata interamente posseduta da una società straniera, e se non si intenda fare una pubblica offerta di azioni o obbligazioni. Una private limited può comunque trasformarsi in public company in qualsiasi momento.

Tale tipologia di società viene solitamente scelta dagli investitori stranieri interessati a stabilire attività commerciali proprie in Australia o che vogliono partecipare a joint ventures con partners australiani.

Public Company

  • deve avere un minimo di 5 azionisti
  • deve avere almeno tre amministratori dei quali almeno due residenti in Australia. Tuttavia non ci sono qualifiche specifiche per permettere a soggetti non-residenti di essere amministratori di società australiane
  • deve avere un "referente" residente in Australia
  • è obbligata a presentare il proprio atto costitutivo all'ASIC.

Considerazioni

  • La responsabilità degli azionisti è normalmente limitata all'ammontare del loro conferimento di capitale nella società
  • La struttura societaria facilita il coordinamento di interessi di numerosi investitori all'interno di una cornice giuridica ben definita
  • Le public companies possono raccogliere finanziamenti dal pubblico, tramite offerte pubbliche di azioni o obbligazioni da sottoscrivere
  • I profitti possono essere accumulati e reinvestiti senza necessità di essere invece ridistribuiti tra gli azionisti
  • La differenza tra l'aliquota d'imposta per le società, pari al 30%, e la massima aliquota d'imposta personale, pari al 47%, consente pianificazioni fiscali.

1.C JOINT VENTURE

Un investitore straniero può decidere di investire direttamente in Australia partecipando ad una Joint Venture con uno o più soci. Ogni partecipante acquista una quota di un prodotto o di una attività comune e ne dispone in base agli accordi con le altre parti contrattuali. Non esiste una normativa ad hoc che disciplini le joint venture.

Joint Venture contrattuale

In una Joint Venture contrattuale, i diritti e le obbligazioni dei partecipanti vengono disciplinati nel contratto di Joint Venture o comunque in documenti allegati alla Joint Venture, che verranno poi interpretati secondo le norme generali applicate ai contratti.
Tali tipologie di società si costituiscono per realizzare specifici progetti o imprese d'affari.

Nella fase preliminare di pianificazione della sua costituzione è necessario assicurarsi che l'operazione non integri una fattispecie che possa essere astrattamente qualificabile come un escamotage elusiva di obblighi fiscali e legali.
Il patto tra gli investitori non istituisce un ente con personalità giuridica propria e le quote possono essere amministrate indipendentemente dai singoli.

Joint Venture societaria

Si costituisce una società di diritto australiano che deve essere registrata come ente giuridico di natura indipendente rispetto alle parti che l'hanno costituita. La società così costituita è soggetta alla medesima tassazione di una società australiana vera e propria.
In tal caso, i partecipanti di norma si vincolano mediante accordi tra azionisti, mentre la normativa societaria australiana disciplina gli aspetti del rapporto.

1.D PARTNERSHIP

Secondo la legge australiana una partnership è un'associazione di persone che svolgono insieme un'attività di impresa con scopo di lucro. Fatta eccezione per alcuni tipi di partnership tra professionisti, è vietato costituire partnership commerciali con più di 20 persone. I diritti e le obbligazioni dei soci vengono disciplinati con un accordo costitutivo avente forma scritta.

Le leggi sulle partnership nei vari Stati regolamentano i diritti e le obbligazioni dei soci. Ciascun socio può partecipare, conformemente e nei limiti del contratto di partnership, alla gestione della partnership. La responsabilità dei soci per i debiti della partnership è illimitata, cosicché ciascun socio è pienamente e personalmente responsabile e quindi potrà anche essere convenuto in giudizio.

Si noti tuttavia che, in alcuni Stati, è consentita anche la costituzione di partnership a responsabilità limitata.

Considerazioni

  • La struttura giuridica di una partnership è più flessibile di altre
  • Le partnership non hanno obblighi di pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi e rendiconti in generale
  • Contrariamente a quanto previsto per società e trust, una partnership consente ai partecipanti di compensare perdite e spese incorse per attività non ad essa ricollegate, con quelle indicate nel bilancio della partnership, a fini fiscali
  • La partnership è la struttura appropriata per i professionisti che esercitano la propria attività con altri soggetti appartenenti alla medesima categoria professionale, dal momento che esistono restrizioni deontologiche o legali circa la conduzione di tale attività di forma societaria.

Partnership a responsabilità limitata

Le partnership a responsabilità limitata sono consentite dalle leggi in vigore nell'Australia occidentale, Queensland e Tasmania. Tali partnership comprendono due tipi di soci:

  • "soci a responsabilità limitata" la cui responsabilità è limitata ad una somma pre-conferita
  • "soci generali", la cui responsabilità è illimitata e che assumono un ruolo manageriale.

Per le partnership a responsabilità limitata la registrazione è obbligatoria. È improbabile che partnership a responsabilità limitata possano essere utilizzate quali parte di accordi volti a minimizzare la pressione fiscale, poiché la normativa tratta certe partnership a responsabilità limitata come società a tutti gli effetti e quindi le assoggetta alle disposizioni fiscali per esse vigenti.

1.E TRUST

Un trust è un accordo in base al quale un soggetto, chiamato "trustee " (termine che in italiano potrebbe essere inteso come curatore in senso lato) dirige un'impresa (di norma una società a responsabilità limitata) o sostiene un investimento in nome e per conto di certi beneficiari. Esso viene costituito mediante la stipula di un contratto detto "scrittura fiduciaria".

Per istituire un trust, una parte (detto settlor ) dispone un ammontare nominale in favore e in amministrazione fiduciaria dei relativi beneficiari. Una volta che il trust venga ad esistenza, il "trustee" acquisisce l'impresa o l'investimento e lo mantiene in amministrazione fiduciaria in favore dei beneficiari, concordemente con i termini della scrittura fiduciaria.

La scrittura fiduciaria, la normativa statale, e la legge in generale disciplinano gli obblighi dei "trustee" nei confronti dei beneficiari. I trust si dividono in due macro-categorie: trust discrezionale e fondo comune di investimento aperto.

Considerazioni

  • Protezione del capitale
  • Pianificazione della successione
  • Continuità d'impresa
  • Efficacia fiscale
  • I trust possono essere strutturati in modo tale che la responsabilità dei detentori dei fondi o dei beneficiari sia limitata
  • I trust facilitano schemi di investimento pubblico, laddove un trustee indipendente debba proteggere gli interessi dell'investimento pubblico
  • Il trust è più flessibile della struttura societaria. Ad esempio, le restrizione legali che si applicano alle riduzioni di capitale di una società, non si applicano al trust.

1.F IMPRESA INDIVIDUALE (c.d. "SOLE PROPRIETORSHIP")

Chiunque può costituire un'impresa quale singolo individuo, utilizzando sia il proprio nome, che una denominazione sociale registrata. L'imprenditore che abbia costituito tale tipo di impresa è personalmente responsabile per tutti i debiti incorsi nella conduzione dell'impresa, inclusa la responsabilità insorta per fatti imputabili a dipendenti, seppure durante l'attività necessaria al perseguimento dello scopo dell'impresa.

2. lL "CORPORATION ACT"

Il Corporation Act, che entrò in vigore il 15 luglio 2001, ha sostituito la Corporation Law ed ha unificato la normativa societaria in tutta l'Australia. L'ASIC, legittimata dall'Australian Securities and Investments Commission Act, regola l'incorporazione di società e la conservazione dei pubblici registri delle società. Tra le varie funzioni essa regola il commercio dei titoli e la condotta degli emittenti ed intermediatori di titoli.

L'acquisizione di azioni in società quotate e in talune società non quotate richiede che i documenti formali di offerta siano registrati presso la ASIC, laddove l'acquisizione risultasse in capo ad un soggetto che superi il limite legale del 20% della società target. Una società straniera già quotata può fare domanda per essere ammessa alla quotazione presso la borsa valori australiana http://www.asx.com.au, esclusivamente nel caso in cui questa riconosca le quotazioni sui listini di altre borse sulla base di un cambio estero approvato.

La qualificazione di società straniera in condizione di esenzione permette di utilizzare un metodo veloce e poco costoso per ottenere accesso alla quotazione in Australia. Tale società deve assumersi l'onere di tenere informato il mercato, e permettere un'adeguata registrazione delle azioni e trasferimento dei titoli in Australia, ma non ha bisogno di rispettare la maggior parte delle regole previste per la borsa valori australiana.

Al fine di individuare quale possa essere considerata "società straniera esente" ai sensi della normativa ASX, la società straniera deve rispettare i seguenti criteri di profitto e valore:

  • deve avere assets tangibili netti del valore di 2 miliardi di dollari australiani, o un profitto operativo di 200 milioni di dollari australiani al netto dell'imposizione fiscale nei precedenti 3 anni
  • deve avere almeno 1.000 soci con una porzione di titoli in eccesso per un valore di $ 500.

Il Corporation Act prevede la responsabilità personale degli amministratori in varie circostanze di violazione delle previsioni di legge. Ciò include il mancato rispetto di requisiti richiesti per le società e la denominazione sociale, per la pubblicazione dell'Australian Company Name sui documenti pubblici, per insider trading sui titoli societari e per inesattezze o omissioni nel contenuto di qualsiasi prospetto sociale.

Gli amministratori possono essere personalmente responsabili per la violazione o il mancato rispetto da parte della società di altre normative, incluse le leggi nelle presenti aree:

  • Sicurezza e salute sul posto di lavoro
  • Pratiche commerciali e commercio su basi di reciprocità
  • Protezione ambientale
  • Pari opportunità e discriminazione
  • Imposte e dazi doganali
  • Tassazione in generale.

Requisiti per l'incorporazione di una società Controllata

Per costituire una controllata (sia pubblica che privata) è necessario:

  • presentare una richiesta di registrazione presso la ASIC, accompagnata dei prescritti documenti e oneri fiscali assolti. La richiesta deve identificare lo Stato in cui la società è registrata, sebbene la richiesta possa essere depositata in qualsiasi Stato
  • registrare il nome della società presso la ASIC.

Il certificato di registrazione autorizza la società a condurre un'impresa Branch office.

Se una società straniera sceglie di stabilire un branch office piuttosto che una controllata, la società deve:

  • registrare il nome della società presso la ASIC
  • presentare una copia del suo certificato di incorporazione, Costituzione e una lista di attuali direttori
  • conservare e fornire alla ASIC i dettagli della sua sede legale in Australia, e una lista dei poteri dei direttori residenti in Australia
  • depositare un avviso di incarico di un rappresentante locale (una persona fisica o una società) che svolga limitate funzioni, quali ricevere atti processuali e determinati avvisi
  • informare l'ASIC di qualsiasi addebito, ipoteche e simili gravami su qualsiasi proprietà della società sita in Australia
  • pagare le tasse previste.

Al contrario di quanto previsto per le controllate, per operare con una filiale le società straniere debbono avere amministratori o dipendenti residenti in Australia.

Requisiti per la pubblicazione

Le società australiane e le società straniere registrate devono esporre il proprio nome unitamente al proprio Australian Company Number "ACN" o l'Australian Registered Body Number "ARBN" o l'Australian Business Number "ABN" su tutti i documenti pubblici e sui titoli negoziabili.

Al fine di ottenere un ABN la società deve rivolgersi all'Australian Business Register – ABR, ovvero il registro di informazioni sulle società registrate australiane istituito con la New Tax System (Australian Business Number Act 1999) che ha lo scopo di rendere più agevole agli imprenditori e al Governo l'interazione tramite l'utilizzo di un unico elemento di identificazione.

L'ARBN è invece un riconoscimento numerico costituito da nove cifre che viene direttamente affidato dall'ASIC al momento della registrazione.

Per "documenti pubblici" si intendono: lettere commerciali, fatture, ricevute, ordini e certi tipi di materiale pubblicitario e promozionale, nonché gli avvisi ufficiali o pubblicazioni della società. Detto numero deve anche comparire sui titoli negoziabili della società e sul marchio della società (se la società ne ha uno).
La maggior parte delle società richiede un Australian Business Number "ABN" per fini fiscali relativamente a beni e servizi.

3. SISTEMA FISCALE

Le società registrate in Australia o in un Paese diverso dall'Australia, aventi la gestione ed il controllo centrali in Australia, sono considerate "residenti ai fini fiscali" in Australia. Queste sono tenute a corrispondere le imposte sui redditi provenienti sia da risorse australiane che estere.

I pagamenti delle imposte sui redditi provenienti da risorse estere sono soggetti a ratei, imposte e disposizioni estere in materia di crediti di imposta. Il Tax Act stabilisce l'imposizione fiscale del reddito netto d'impresa.
Oltre all'imposta sul reddito, la società dovrà pagare le imposte sui redditi di capitale e le imposte sul ruolo paga concesse ai dipendenti. L'imposizione comprende il reddito monetario ed i benefici non liquidi. L'attuale aliquota di imposta sul reddito d'impresa è pari al 30%.

Alle società è concesso imputare le perdite a fini fiscali a esercizi futuri (ma non ad esercizi passati) per un periodo massimo di sette anni.
Una società residente in Australia può trasferire una perdita a fini fiscali ad un'altra società residente in Australia, nel caso in cui siano di proprietà dello stesso soggetto oppure se una delle due società sia proprietaria dell'altra.

Imposte sui dividendi

I dividendi distribuiti dalle società residenti in Australia dal 1° luglio 1987, sono considerati come crediti d'imposta ai fini dell'imposta sul reddito pagata dalla società. Il conto affrancato costituisce una capitalizzazione delle quantità di utili soggetti alla piena aliquota d'imposta sul reddito delle imprese, che è del 30%, in modo diretto mediante il pagamento delle imposte o indiretto, mediante i dividendi affrancati ricevuti da altre società.

Il sistema di imputazione permette agli azionisti residenti in Australia di ricevere dividendi affrancati esentasse o sostanzialmente esentasse.
Se l'aliquota d'imposta marginale del contribuente dovesse superare il 30%, i dividendi affrancati ricevuti saranno soggetti ad imposta addizionale.
Se l'azionista dovesse pagare un'aliquota del 47%, i dividendi, sarebbero soggetti ad imposta addizionale del 17%.
Se l'aliquota d'imposta marginale dovesse essere inferiore al 30%, il contribuente avrebbe il diritto di compensare il "conto affrancato in eccesso" dalle imposte su altri redditi.

Tuttavia, i crediti non sono rimborsabili in contanti e non è permesso riportarli a fini fiscali a esercizi futuri oppure ad esercizi passati.

Branch office

Come si è visto, il branch office è una "sede permanente" di una società estera, considerata dunque "non residente" in Australia ai fini fiscali. Il reddito imponibile della filiale comprende il reddito, non esentasse, proveniente da risorse australiane.
L'imposizione di questo reddito avviene alla stessa aliquota generalmente applicata alle società. I profitti, provenienti da risorse australiane, di una società non residente, ma avente sede permanente in Australia, non sono esentati dalle imposte australiane.

I dividendi affrancati ricevuti dai non residenti sono soggetti alla normativa in materia di imputazione dei dividendi. In caso non ci sia stato alcun dividendo affrancato, la società che distribuisce i dividendi dovrà trattenere l'adeguata ritenuta d'acconto per i non residenti, prima di procedere alla distribuzione.

Una società estera è tenuta a pagare le imposte sugli utili conseguiti sulla base di patrimoni che presentino il necessario collegamento con l'Australia, acquisiti dal 20 settembre 1985 in poi, e le imposte sul ruolo paga concesse ai dipendenti residenti in Australia ed ai dipendenti non residenti i cui salari o stipendi provengano da risorse australiane.

Persone fisiche

Si considerano residenti in Australia i soggetti che abbiano residenza in Australia, salvo che abbiano il domicilio permanente all'estero oppure non risiedano solitamente in Australia, ma siano presenti in Australia per almeno 183 giorni (consecutivi o meno) durante l'anno fiscale, salvo se il funzionario addetto alle imposte sul reddito (Taxation Commissioner) accerti che il domicilio permanente di tale persona sia all'estero e che tale persona non abbia intenzione di prendere la residenza in Australia.

Per le persone residenti in Australia, si considerano imponibili i redditi provenienti sia da risorse australiane che estere.

Per i non residenti in Australia, si considerano imponibili solamente i redditi provenienti da risorse australiane

L'imposizione fiscale dei residenti avviene in base al reddito netto percepito. Le aliquote variano da zero (ovvero i redditi inferiori a 6.000,00$ sono esentasse) al 47% (per i redditi superiori a 60.000,00$). E' presente inoltre un contributo per l'assistenza sanitaria (Medicare levy). I non residenti pagano l'aliquota marginale maggiore, del 47% sui redditi eccedenti i 60.001,00$. L'aliquota minore per i redditi dei non residenti è pari al 29%.

Principali trattati sottoscritti con l'Italia

  • Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Canberra il 14 dicembre 1982, è stata ratificata con legge n. 292 del 27 maggio 1985, ed è entrata in vigore dal 5 novembre 1985.
  • L'accordo per lo scambio di informazioni è stato firmato a Canberra il 4 dicembre 1986.
  • L'accordo per effettuare verifiche fiscali simultanee è stato invece firmato a Roma il 6 giugno 2002.

Good and services tax

La tassazione sulla cessione di beni mobili ed immobili ("Good and service tax") è stata introdotta nel luglio 2000 e ha sostituito le varie imposte statali indirette. Si tratta di una tassa sul consumo su larga scala, e relativa alla fornitura di beni, immobilizzazioni da proprietà immobiliare e altri diritti relativi all'impresa.

L'aliquota della GST è del 10%, sono comunque previste particolari esenzioni nei seguenti casi:

  • la cessione di un'azienda avviata nel caso siano soddisfatte determinate condizioni
  • le esportazioni
  • la fornitura di determinati beni alimentari e di carattere medico-sanitario
  • servizi di educazione e di assistenza sanitaria.

E' una tariffa forfetaria su tutte le forniture tassabili, paragonabile alla nostra IVA. La GST è definibile come un'imposta che va a colpire le cessioni di beni mobili e immobili, le prestazioni di servizi e le cessioni nelle più diverse forme di beni materiali e immateriali.

L'obbligo di registrazione ai fini Gst scatta quando viene superato il limite dei 50mila dollari australiani di ricavi annui.
La base di calcolo è data dall'ammontare pagato per il bene o il servizio, mentre per le importazioni farà fede l'imponibile soggetto all'imposta doganale (comprensivo della stessa imposta).

I produttori di forniture tassabili sono tenuti a pagare la GST su tali forniture, essi sono altresì autorizzati a compensare tale obbligo con crediti cui hanno diritto quale risultato delle forniture tassabili che loro stessi hanno acquistato.

Royalties

La definizione di royalties utilizzata in Australia è molto più ampia di quella di altri Paesi, e comprende diversi pagamenti che solitamente non vengono annoverati nel termine "royalty". I diritti di licenza pagati dai residenti in Australia ai non residenti, sono soggetti a imposizione fiscale da parte dell'Australia.

Nel caso di pagamento di royalties a non residenti, il 30% delle royalties nette verrà trattenuto e versato all'Australian Tax Office.
L'aliquota della trattenuta fiscale sarà ridotta, variando dal 10-25%, nel caso di royalties pagate a soggetti residenti in un Paese con il quale l'Australia abbia ratificato un accordo in materia fiscale.

Profit shifting internazionale

Sono previste disposizioni volte a ridurre la capacità delle imprese a trasferire gli utili all'estero, assoggettandoli a regimi fiscali diversi, mediante il trasferimento dei prezzi o con altri mezzi. Se, in conformità ad accordi internazionali, si acquisiscano proprietà o vengano erogati servizi (in entrambi i casi) e il Taxation Office ritenga che la somma pagata sia tale da indicare che le parti non stiano trattando con un prezzo di piena concorrenza (principio di "dealing at arm's length"), il Taxation Office potrà quantificare il prezzo di piena concorrenza che le parti avrebbero dovuto pagare e sostituirlo a quello pattuito dalle parti.

Non esistono direttive riguardo la definizione di prezzo di piena concorrenza (principio di "dealing at arm's length"), quindi il Taxation Office ha un alto margine di discrezione in materia. Le normative non limitano gli accordi revisionabili a quelli stipulati tra le parti correlate. Il Taxation Office gestisce le transazioni intercorrenti tra la società capogruppo e il suo branch office allo stesso modo di quelle intercorrenti tra la società capogruppo e le società controllate.

Il Taxation Office ha la facoltà di imporre imposte aggiuntive in conformità alle regolamentazioni in materia di anti-evasione, per disincentivare il profit shifting. L'imposta aggiuntiva dipende dall'ambito nel quale il grado di evasione è giunto nell'accordo di profit-sharing, e può raggiungere il 200%.

4. REGOLAMENTO DOGANALE

I prodotti devono essere correlati di una serie di documentazione a seconda delle modalità di invio. 
I documenti in originale devono sempre accompagnare la merce, mentre copie della documentazione devono essere inviate via corriere all'importatore australiano.

I documenti idonei ad attestare la definitiva importazione della merce in territorio Australiano, ai sensi dell'articolo 16 del Reg. Ce 800/1999 sono:

  • Formulario "N10S"
  • Formulario "Import Declaration N10"
  • Entry for home consumption
  • Eletronic funds transfer
  • Landing certificate.

I primi quattro documenti sono completamente informatizzati e non richiedono l'apposizione del timbro e della firma del competente funzionario doganale australiano. Essi, come anche il Landing certificate, devono contenere l'annotazione del pagamento dei dazi doganali in maniera dettagliata, ove previsti, e tutti gli elementi che possano ricondurre il documento citato all'esportazione effettuata (codice doganale coincidente per le prime sei cifre o descrizione della merce coincidente con la dichiarazione doganale italiana, identità del mezzo di trasporto con quanto riportato sulla dichiarazione doganale italiana, numero colli e peso lordo/netto della merce ecc.).

L'Entry for home consumption e l'Eletronic funds transfer devono essere presentati congiuntamente e solo nel caso di pagamento dei diritti doganali a mezzo Cash può essere presentato il solo Entry for home consumption.

L'eletronic funds transfer può invece essere sostituito da una attestazione manuale con rilascio di ricevuta.

I documenti possono essere prodotti in originale o copia conforme all'originale. La conformità all'originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 800/1999 e segnatamente:

  • dall'autorità doganale australiana
  • dall'ICE, con sede in Australia
  • da consolati o ambasciate di paesi aderenti all'Unione Europea.

La Dogana chiede inoltre che vengano fornite le informazioni sui costi in maniera dettagliata rilevanti inclusi nel prezzo del contratto.

Dal 1988, dopo dunque l'utilizzo del sistema di classificazione delle merci in base alla nomenclatura di Bruxelles, è stato adottato il sistema di Codificazione Merceologica Armonizzata del Consiglio di Cooperazione Doganale, unitamente al c.d. tariffario armonizzato nel quale ogni merce viene rappresentata, a vari livelli di dettaglio, da codici che vanno dai 4 ai 10 caratteri.

Le merci importate sono soggette al pagamento di un dazio doganale "ad valorem" sul prezzo FOB (Free On Board). Il regime tariffario consente l'esenzione dal dazio per alcuni beni che non vengono prodotti in Australia o quando merci surrogabili non vengono prodotte localmente.
Concessioni tariffarie o esenzioni sono stabilite per un ingente numero di attrezzature e macchinari specialistici, ma possono essere anche applicate ad alcuni beni di consumo se non vengono prodotti sul mercato.

Il dazio doganale deve essere pagato al momento del ritiro della merce. Esistono tariffe preferenziali che si applicano alle Isole del Pacifico, alla Nuova Guinea ed alla Nuova Zelanda.

Porti e zone franche

Nel 1997 è stata istituita una "Manufacturing In Bond" (MIB) a Newcastle, nella regione del New South Wales. In tale struttura si possono introdurre beni strumentali senza che sia necessario effettuare il pagamento dei relativi dazi doganali o delle ulteriori tasse all'importazione. Le merci sono soggette al pagamento dei dazi e delle tasse una volta introdotte sul mercato australiano per essere vendute o lavorate.

Bisogna infine considerare i magazzini doganali, presenti nei principali porti australiani, dove i prodotti di provenienza estera possono rimanere a fronte del pagamento da parte dell'importatore australiano di alcune spese e diritti. Importazioni temporanee e campionari Le merci importate temporaneamente e i campionari pagano il dazio normale che viene restituito al momento della loro riesportazione.

Nel caso di vendita di prodotti in occasione di fiere campionarie, il produttore/esportatore è tenuto al pagamento alle autorità doganali del valore combinato del dazio + una percentuale aggiuntiva + "Goods Service Tax". Al momento della mancata riesportazione, il produttore ha l'obbligo di avvertire in tempi utili il funzionario della Dogana incaricato di calcolare e redigere la "debit note".

http://www.customs.gov.au/site/page.cfm

5. PROPRIETÀ INDUSTRIALE E INTELLETTUALE

L'Australia ha aderito al Protocollo relativo all'Accordo di Madrid concernente la registrazione internazionale dei marchi. Il brevetto da al proprietario il diritto di sfruttare commercialmente l'invenzione per tutta la durata dello stesso. Non è possibile brevettare le creazioni artistiche, i modelli matematici, i programmi, gli schemi o altri processi puramente mentali.

Per ottenere un brevetto in Australia, l'invenzione non deve essere stata resa nota in nessuna forma in alcuna parte del mondo; non deve essere un'idea scontata per soggetti esperti in determinati settori della tecnologia; deve essere un "modo di produrre" e deve essere utile il che significa che l'invenzione deve esplicare la funzione caratteristica così come indicata dall'inventore.

Ci sono due tipi di brevetto in Australia:

  • il Brevetto Standard che conferisce una protezione a lungo termine e il relativo controllo sull'invenzione per un periodo di 20 anni; per il suo ottenimento si devono normalmente attender circa 2 anni. Le tasse annuali di manutenzione si pagano dal quinto anno in poi
  • Il Brevetto per Innovazione, che è una forma di protezione relativamente veloce ed economica, avente la durata massima di 8 anni (usato qualora si preveda che l'invenzione godrà di un breve periodo di sfruttamento commerciale). Per ottenerlo talvolta bastano 6 mesi. Una volta che si sia proceduto al deposito della domanda di brevetto, essa sarà esaminata dall'ufficio brevetti e, qualora non vi siano osservazioni o obiezioni da parte dei funzionari, verrà pubblicata l'accettazione della domanda di brevetto.

Chiunque può opporsi al brevetto concesso entro 3 mesi dalla pubblicazione dell'accettazione della domanda di brevetto. Laddove non vi siano opposizioni, il brevetto continuerà ad essere valido.

E' previsto il pagamento di una quota annuale per il mantenimento del brevetto, che se non viene versata può implicare il venire meno del diritto sul brevetto da parte del proprietario.

Marchi e loro regolamento

Un marchio può essere costituito da una parola, una frase, un numero, un suono, un profumo, una forma, un logo, un disegno, una caratteristica di una confezione o una combinazione di tutti questi elementi. Una volta che si sia proceduto al deposito di una domanda di marchio, l'ufficio marchi australiano emette la sua decisione in merito all'accettazione od al rifiuto della domanda entro 3 – 5 mesi.

Se la domanda viene accettata, il marchio viene pubblicato nella gazzetta ufficiale dei marchi. Se il marchio non viene opposto entro 3 mesi dalla pubblicazione, il marchio potrà essere registrato.
Una volta registrato, il marchio è protetto per un periodo iniziale di 10 anni a decorrere dalla data della domanda.

Dopo i primi 10 anni, dietro versamento di una tassa, si potrà ottenere il rinnovo a tempo indeterminato della protezione di quel marchio. Tuttavia, affinché il marchio rimanga tutelato è necessario che esso sia utilizzato per beni o servizi di rilievo per 3 anni dalla registrazione.

Alcuni marchi non possono essere registrati, come per esempio quelli meramente descrittivi di merci o servizi o quelli volti a indurre in inganno circa la natura dei beni e dei servizi prodotti. Inoltre non potranno essere registrati marchi costituiti da un'insegna che altri soggetti economici potrebbero voler usare per promuovere i propri beni o servizi.

Si consiglia ad ogni modo di affidarsi ad un legale esperto in quanto la richiesta non perfettamente corretta del marchio o brevetto può determinare il rigetto di registrazione.

Diritto d'autore e copyright

Il Copyright australiano proteggere l'espressione originale di idee e le idee medesime. L'oggetto della tutela, detto "l'opera", è protetto dal momento in cui è espresso in una qualsiasi "forma materiale" il che si verifica quando l'opera viene scritta, fotografata o disegnata, filmata o incisa. In Australia non è necessario registrare la propria opera per ottenerne il copyright.

La tutela del copyright è disciplinata dal Copyright Act del 1968 che statuisce in capo al possessore del copyright il diritto esclusivo di concedere ad altri l'autorizzazione alla riproduzione dell'opera, all'esecuzione in pubblico, al noleggio, alla pubblicazione e al riadattamento dell'opera stessa, dando altresì gli estremi dei casi e delle modalità in cui della circolazione dell'opera è consentita. Uno dei limiti del Copyright, è che esso non protegge il titolare dalla creazione di opere simili.

La durata del copyright in genere è prevista sino a 50 anni dopo la morte dell'autore.

In Australia non è obbligatorio presentare un documento ovvero una formale richiesta di attestazione della titolarità del copyright, al fine di rafforzare la prova della titolarità in capo all'autore tuttavia è consigliabile predisporlo, anche in funzione deterrente nei confronti di potenziali violazioni.
L'Australia è parte della Convenzione di Berna.

6. INVESTIMENTI ESTERI - L'ATTEGGIAMENTO DEL GOVERNO AUSTRALIANO

La prassi governativa per quanto riguarda gli investimenti stranieri è guidata dalle direttrici della legge del 1975 sulle acquisizioni straniere. Il Tesoriere Federale gestisce tale procedura con l'assistenza di un organo consultivo detto Consiglio di Revisione degli Investimenti Stranieri (Foreign Investment Review Board "FIRB" http://www.firb.gov.au).

Gli investitori stranieri che vogliono iniziare un'attività commerciale o fare investimenti in Australia devono considerare che:

  • bisogna soddisfare dei requisiti o
  • ottenere un NULLAOSTA dallo Stato dove si vuole investire in ottemperanza alla sua normativa (le istanze devono essere presentate attraverso il "FIRB").

Sia il soddisfacimento dei requisiti che il nullaosta sono richiesti qualora lo Stato ritenga che dall'investimento straniero possano derivare alcuni vantaggi e, qualora l'investimento sia superiore alla soglia dei $ 50 milioni.
L'obbligo di sottoporre la proposta di investimento al Tesoriere attraverso la FIRB interviene qualora nell'operazione sia coinvolto un capitale o una persona fisica straniera.

Per capitale straniero si intende: ogni persona fisica che non sia residente in Australia; ogni società, attività, o trust nel quale vi sia un sostanziale capitale straniero. Un sostanziale capitale si ha ogni qual volta il 15% o più della proprietà o del potere di voto sia detenuto da una singola persona fisica straniera (associati inclusi) o il 40% o più della cordata o del potere di voto sia detenuto da più di un soggetto straniero (o suoi associati). Investimenti che richiedono la notifica (requisiti).

La richiesta deve essere inoltrata alla FIRB prima che il suo sviluppo possa interessare una delle seguenti operazioni che riguardano capitali stranieri:

  • l'acquisizione offshore qualora entrambi gli investitori e le compagnie obiettivo siano costituite all'estero ed abbiano assets in Australia, che siano coinvolti nella transazione
  • gli assets coinvolti devono essere superiori a $ 20 milioni, o costituire più della metà degli assets totali della società in questione e delle loro controllate. Tali operazioni sono automaticamente consentite qualora gli assets australiani coinvolti siano superiori ai $ 100 milioni
  • Le acquisizioni operate da capitali stranieri presenti in compartecipate Australiane o assets di operazioni Australiane dove la società o l'operazione finanziaria australiana predominante abbia assets superiori a $ 50 milioni. Questi investimenti sono automaticamente approvati qualora coinvolgano società o operazioni finanziarie con assets maggiori di $ 100 milioni
  • Investimenti finalizzati a iniziare nuove attività in altri settori dell'economia dove il totale degli investimenti sia pari o superiore a $ 10 milioni. Tali operazioni sono consentite in automatico qualora coinvolgano investimenti superiori a $ 100 milioni.

Sebbene non sia strettamente necessario sottoporre al vaglio della FIRB altre operazioni, è consigliabile in alcuni casi, notificare alla FIRB la richiesta di transazioni simili.

Investimenti che richiedono sia la notifica che il nullaosta

Gli investimenti operati da soggetti stranieri richiedono un nullaosta, secondo quanto richiesto dalle linee direttrici degli investimenti stranieri o dalla Legge sulle Partecipazioni, qualora eccedano le seguenti soglie:

  • Acquisizioni da parte di investitori stranieri di società o attività australiane con assets per un totale pari o superiori a $ 50 milioni o più
  • Proposte di investimento straniere per costituire progetti o attività per un totale di investimenti pari o superiori a $ 50 milioni
  • Acquisizioni offshore che coinvolgano società con assets in Australia pari o superiori a $ 50 milioni, o che riguardino più del 50% degli assets globali della società target.

La FIRB, inoltre, esaminerà le proposte d'investimento che eccedano i suddetti limiti e il Tesoriere li approverà soltanto dopo essersi consultato con la FIRB qualora l'investimento sia privo di rilevanza per l'interesse nazionale.

Le proposte d'investimento che comportino l'acquisizione di capitali australiani nel territorio urbano sono soggette ad un vaglio speciale. La definizione di capitale australiano nel territorio urbano è ampia ed include varie fattispecie, dai terreni detenuti in proprietà assoluta, a terreni in affitto con termine superiore ai cinque anni, ad accordi di divisione dei profitti derivanti da investimenti in immobili urbani a partecipazioni in società e trusts. Ossia quelle partecipazioni in cui la quota di partenza sia superiore al 50% del valore totale delle quote.

I progetti che comportino l'acquisizione di capitali australiani nel territorio urbano sono sottoposti all'esame del FIRB indipendentemente dal loro valore a meno che non rientrino all'interno di specifiche esenzioni.
Le proposte sono normalmente accolte quando riguardano:

  • Acquisizioni di proprietà commerciali e residenziali
  • Acquisizioni di immobili commerciali finiti di valore superiore a $ 50 milioni
  • Acquisizioni di proprietà residenziali usate da parte di società straniere che operano in Australia alla ricerca di appartamenti per i loro quadri che risiedano continuativamente in Australia per periodi superiori ai 12 mesi di modo che l'appartamento possa essere venduto quando non più utilizzato.
  • Acquisizioni di proprietà residenziali usate da parte di stranieri residenti temporaneamente per un periodo superiore a 12 mesi, di modo che sia venduta quando colui che la utilizza cessi di essere un residente temporaneo.

7. OPERAZIONI COMMERCIALI

Sia il Governo Australiano che quello dei singoli Stati hanno approvato delle leggi per perseguire alcune pratiche commerciali restrittive e per proteggere i consumatori da pratiche commerciali scorrette. Una società straniera che intenda produrre o distribuire merci ovvero intraprendere scambi con consumatori in Australia deve prima richiedere la necessaria consulenza per conoscere in che modo tali normative possano influenzare simili operazioni.

La "Trade Practice Law" (Legge sulle "pratiche commerciali") che vige in Australia regola il diritto della concorrenza, la responsabilità delle società per vizi dei prodotti e prevede un insieme di operazioni preliminari corrette che le società devono adottare nel condurre gli scambi.
La normativa proibisce diversi affari come il boicottaggio ed il dumping di primo e secondo livello, la fissazione del prezzo di rivendita e l'abuso del potere di mercato.

La legge sulle operazioni commerciali proibisce, inoltre, le attività fuorvianti e fittizie delle società nella conduzione degli affari. Alle società che risultino coinvolte in simili pratiche possono essere comminate sanzioni e possono essere intentate azioni legali.

Infine, i produttori saranno responsabili nel caso in cui i propri prodotti non corrispondano a quanto previsto dalle relative leggi.
I produttori dovranno avere particolare attenzione che i prodotti siano sicuri e che le qualità effettive corrispondano a quelle promesse.

Lavoratori stranieri – visti

Per entrare in Australia gli stranieri devono generalmente premunirsi di un visto. I tipi di visti disponibili possono essere suddivisi in:

  • breve permanenza
  • residenza temporanea
  • residenza permanente.

Ogni visto ha dei precisi requisiti che devono essere rispettati dal richiedente, il quale in determinati casi dovrà effettuare la richiesta prima di recarsi in Australia, in altri casi invece direttamente in loco.

Visto d'affari (Permanenza lunga)
Sono i visti specificamente predisposti per coloro che intendono recarsi in Australia per affari, per coloro che in particolare ricoprono ruoli da dirigenti o particolari posizioni per i quali la forza lavoro interna non è in grado di fornire adeguate risorse. Il visto per termine breve di affari permette di entrare in Australia per un periodo da 3 mesi a 4 anni e con la possibilità di una estensione oltre i 4 anni.

Visto di visita d'affari
Tale visto consente l'ingresso in Australia per brevi periodi di tempo per impegnarsi in attività quali partecipare a seminari, studi di mercato, incontri d'affari e negoziazioni. Questo tipo di visto non consente di essere assunti come dipendenti né (anche se richiesto da un cittadino australiano) la permanenza per motivi di studio. Deve essere ottenuto prima di arrivare in Australia. 

A cura di: MANZATO & ASSOCIATI – Studio Legale Milano – Roma

In collaborazione con: Consolato Generale d'Australia a Milano

La presente guida è un'opera meramente informativa e divulgativa di tematiche in costante evoluzione. Essa non rappresenta in alcun modo un parere tecnico-specialistico sugli argomenti trattati, né il punto di vista di Manzato & Associati – Studio Legale e del Consolato Generale d'Australia, di Promos e di Unioncamere Lombardia e di coloro che hanno collaborato alla redazione della guida.
Per quanto sia stata posta cura nella elaborazione e redazione, Manzato & Associati – Studio Legale, il Consolato Generale di Australia, PROMOS e Unioncamere Lombardia non si assumono alcuna responsabilità sulla completezza dei contenuti, né possono essere ritenuti responsabili per eventuali problematiche originate dall'uso.
La presente guida è aggiornata al 1° settembre 2007.

 


Paese: Australia