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Dossier Cina

Interprofessional Network ha predisposto, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, un dossier che presenta le strategie di ingresso nel mercato cinese, gli aspetti legali più importanti, le opportunità per il Made in Italy e casi aziendali di successo.
Documenti

Il Dossier è nato con l’obiettivo di fornire agli imprenditori italiani che si affacciano, anche per la prima volta, sul mercato cinese uno strumento pratico realizzato da professionisti e operatori che quotidianamente affrontano le tematiche tipiche del fare affari in Cina.

Il Governo cinese ha saputo affrontare brillantemente la recente burrasca economica globale. Grazie ad una poderosa politica fiscale, il Paese è riuscito a mantenere un robusto tasso di crescita (+8,7% nel 2009) e a gettare le basi della transizione verso una fase più matura di sviluppo, trainata dal consumo interno e non più dalle sole esportazioni.

I consumi privati segnano nuovi record, spinti dalla crescita del potere d’acquisto di fasce sempre più ampie della popolazione (la classe media è stimata in 200 milioni di persone; più di 800.000 cinesi sono milionari) e dalla diffusione del benessere nelle decine di metropoli di seconda fascia.

La Cina negli ultimi anni ha destinato giganteschi investimenti allo sviluppo scientifico e tecnologico ed è oggi diventata il primo Paese esportatore e il secondo consumatore di beni di lusso.

In un contesto così dinamico, i rapporti economico commerciali con l’Italia si sono notevolmente consolidati negli ultimi anni. Siamo il terzo fornitore tra i Paesi dell’Unione Europea, dopo Germania e Francia.

Opportunità per le imprese italiane

Beni di consumo

L’offerta di prodotti italiani è ben rappresentata nelle metropoli, mentre nelle città di seconda e terza fascia è poco presente e potrebbe essere potenziata. Nei prossimi anni è previsto un incremento del mercato dei beni di lusso superiore al 20% annuo, derivante da un corrispondente allargamento della fascia del ceto medio-alto.
Ciò rappresenta una buona opportunità per il “Made in Italy”, con particolare riferimento ai settori pellettiero, calzaturiero, dell’abbigliamento (anche sportivo), dell’occhialeria e dell’arredamento.

Beni strumentali

All’interno delle industrie tradizionali si assiste alla progressiva ascesa del prodotto cinese verso i segmenti più qualificati del mercato, con una crescente attenzione verso la qualità, la sicurezza e l’impatto ambientale.
La conseguente necessità di rinnovamento degli impianti e delle macchine utensili delle aziende locali rappresenta una rilevante opportunità per le imprese italiane, che vantano indiscusse eccellenze al riguardo.
Il governo sta inoltre imponendo standard sanitari e di qualità per il settore alimentare e la zootecnia che costituiscono significative opportunità per le aziende del settore del packaging.

Infrastrutture, energia e ambiente

Con oltre 200 miliardi di investimenti annui, le infrastrutture sono la chiave di volta del miracolo cinese e sono la premessa per una nuova espansione delle imprese agricole e industriali: oltre a creare direttamente nuovi posti di lavoro, aprono anche intere regioni vergini a nuovi insediamenti produttivi.

Importanti progetti infrastrutturali riguardano l’ammodernamento della rete e dell’armamento ferroviario e, più in generale, la logistica. Attualmente la Cina è diventata uno dei paesi con i maggiori volumi di trasporto ferroviario ed è anche il paese dove il volume del trasporto ferroviario è aumentato più rapidamente di pari passo con l’efficienza degli impianti.

Il settore energetico rappresenta per la Cina una priorità assoluta, con investimenti molto ingenti, tesi a strutturare nuovi impianti e al rinnovamento degli esistenti. In questo settore si confermano ottime prospettive per il settore ambientale e delle energie rinnovabili che, scontando un notevole ritardo tecnologico, sono in rapidissima crescita.

Edilizia

Dall’inizio del 2010, al fine di rallentare l’impennata dei costi delle case e controllare ulteriormente il mercato immobiliare, il governo cinese ha varato una serie di misure con due obiettivi: 

  • la lotta alle speculazioni
  • la garanzia di una domanda ragionevole di abitazioni.

Secondo i dati forniti dall’Ufficio nazionale di Statistica, nel 2009 le vendite di case commerciali in Cina hanno raggiunto una superficie di 937 milioni di mq e un volume di 4.400 miliardi di RMB, rispettivamente il 42% e il 75% in più rispetto al 2008, mentre il prezzo medio delle transazioni è aumentato di circa il 25%, arrivando a 4.695 RMB per mq, il margine di crescita più alto nell’ultimo quindicennio.

Il cambiamento delle esigenze abitative della popolazione cinese, di cui è emblema la continua espansione edilizia, rappresenta un’opportunità di assoluto rilievo per il Made in Italy, che può essere rivolto alla fascia alta del mercato.

Settore agro-alimentare

Buone prospettive in questo settore si intravedono in particolare nelle città di seconda fascia, con la possibilità di educare il consumatore cinese al prodotto italiano. E' in atto un graduale cambiamento delle abitudini alimentari che si stanno avvicinando a quelle occidentali.
Uno dei principali ostacoli del settore è però rappresentato dalla frammentazione distributiva, che di fatto complica l’attività degli operatori esteri che sono obbligati a una maggiore stratificazione dei canali con grossisti e distributori. Per l’Italia a ciò si aggiunge il limite che, rispetto alla concorrenza straniera, non ha in Cina grandi aziende che operano nella grande distribuzione.

Settore farmaceutico

Nell’ambito della riforma del sistema assistenziale, il settore farmaceutico e quello delle attrezzature medicali, pur risentendo ancora del problema della tutela della proprietà intellettuale delle imprese straniere, potranno beneficiare degli investimenti che il governo cinese intende indirizzare verso di essi, in particolar modo nelle aree rurali.

Nel marzo del 2010 il ministro della Sanità cinese, Chen Zhu, ha affermato che il settore bio-farmaceutico del paese è molto aperto e che la Cina è pronta a dare il benvenuto alle aziende estere interessate a partecipare all’acquisto all’asta dei medicinali di base del paese.

Turismo

Nel 2010, l’Amministrazione Statale del Turismo ha pubblicato un rapporto, nel quale risulta che nel 2009 il totale delle entrate provenienti dal turismo in Cina ha raggiunto un volume di circa 1.260 miliardi di RMB, il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il settore può ora contare, oltre che sulla crescente domanda turistica straniera, anche su di una crescita del mercato interno. In rapido sviluppo è, su tutti, il mercato del turismo montano, settore nel quale l’Italia parte con un notevole vantaggio competitivo rappresentato dall’alta tecnologia, dall’esperienza e dalla sicurezza dei suoi prodotti.

Allo stesso tempo il settore del turismo dalla Cina verso l’Italia può fungere da spunto per la diffusione di beni di consumo italiani attraverso quel processo di assimilazione culturale dei consumi che molte volte segue la visita di un paese.
L’Italia rientra dal 2004 tra i paesi che godono dello status di “destinazione autorizzata” (ADS, Authorized Destination Status); grazie agli accordi siglati in passato.

Altri settori economici in espansione

La Cina ha avviato da tempo un ripensamento strategico sul proprio modello di sviluppo: il paese ha necessità di intervenire sull’economia della conoscenza e quindi da una parte sulle tecnologie ad alto contenuto di innovazione e dall’altra sulle attività ad alto contenuto di creatività.

Nel prossimo futuro i settori che si ritengono in espansione sono: 

  • industria automobilistica
  • industria aeronautica, satellitare e avionica
  • centri studi di ricerca
  • chimica
  • estrazione e lavorazione di petrolio
  • acciaio e metalli non ferrosi
  • industrial design
  • industria manifatturiera di alto livello
  • telecomunicazioni.

Case history

Chiudono il Dossier Cina interessanti testimonianze di imprenditori italiani che presidiano il mercato cinese grazie all’eccellenza tecnologica, alla creatività, all’innovazione e all’eleganza.

  • AluK Group Spa
  • Artemide
  • Clementoni
  • DongPeng Europe Spa
  • Flenco Group Spa
  • Leitner Technologies Spa
  • Monteferro Spa
  • Onda Communication Spa
  • Paluani Spa
  • Pedon Spa
  • Somacis Pcb Industries
  • Storti Spa.

Dossier Cina in formato .Pdf

Informazioni:
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Paese: Cina