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Incentivi agli investimenti esteri in Giappone

Il Governo giapponese per attrarre nuovi IDE ha introdotto incentivi fiscali e creato nuove zone industriali specializzate. 

Regione del Kansai

Il  progetto “Kansai Innovation International Strategic Comprehensive Special Zone” prevede la realizzazione di 9 “zone speciali” nelle Prefetture che compongono la Regione del Kansai. Verranno garantite facilitazioni agli investimenti nei settori:

  • farmaceutico
  • dispositivi medici avanzati (medicina rigenerativa) e medicina preventiva
  • batterie intelligenti (litio-ioni e solari)
  • informatica.

Le agevolazioni prevedono, per i primi 5 anni, l’esenzione totale delle imposte d’attività e una riduzione del 50% per i successivi 5 anni e consistenti sovvenzioni per gli investimenti nel settore immobiliare e sugli affitti.

Le autorità giapponesi hanno stanziato circa 7,5 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo nel settore dell’energia solare presso la Prefettura di Kyoto, del centro di ricerca per le batterie al litio-ioni di Osaka, della “Science Garden City” presso la Prefettura di Hyogo, del nuovo centro di medicina e salute “Robot technology and healthcare” dell’Osaka City Government e del Centro di Ricerca dei “K” Computer di Kobe.

Previsti anche interventi per migliorare i collegamenti logistici tra le istituende “zone speciali” e per attrarre studiosi e ricercatori internazionali anche grazie alla collaborazione delle Università di Kyoto ed Osaka che intrattengono con il CNR e con numerose Università italiane consolidate collaborazioni.

Area metropolitana di Tokyo

Il "Comprehensive Special Zones Act" del 22 giugno 2011 ha identificato l'area metropolitana di Tokyo come una delle sette Zone Speciali destinate a stimolare la competitività internazionale del Paese.

Il Governo Metropolitano di Tokyo (GMT) è impegnato ad attrarre nuove società straniere nella capitale all'interno delle aree che gravitano attorno alle stazioni di Shinjuku, Shibuya, Tokyo, Roppongi, Shimbashi, Shinagawa, Toyosu, Ariake e Tenkubashi. L'obiettivo è di espandere ulteriormente la presenza straniera in queste aree, portandola dalle attuali 1.000 alle 1.500 unità nel corso dei prossimi cinque anni.

Interessati incentivi vengono offerti alle aziende interessate a stabilire a Tokyo la propria sede regionale per l'Asia: il progetto dovrebbe favorire la creazione di almeno 50 nuovi "Asian Headquarters" o centri di R&S entro il 2016.

Gli incentivi di maggior rilievo sono legati da un lato ad una semplificazione delle procedure immigratorie per il personale straniero trasferito a Tokyo, dall'altro al sistema di incentivi fiscali garantito alle società intenzionate ad investire nella Zona.

Le aziende potranno scegliere se beneficiare di una riduzione della Corporate Tax dall'attuale 38% al 28,9% o se avvalersi delle esenzioni e deduzioni speciali legate alla costituzione del capitale fisico dell'azienda.

L'esplicito obiettivo di allineare il peso dell'imposizione sul reddito d'impresa ai livelli di Cina (25%) e Corea (22%), evidenzia chiaramente la necessità di riguadagnare competitività nei confronti dei vicini asiatici.

Le compagnie straniere possono infine beneficiare del supporto garantito dal Tokyo Business Development Center, che, oltre ad offrire diversi servizi di consulenza, promuove i contatti con società e istituti di ricerca giapponesi con una forte propensione all'innovazione tecnologica.

Regione del Tohoku

Al fine di rivitalizzare l'economia del Nord-Est del Giappone colpito dallo tsunami nel 2011, il Governo centrale - di concerto con le Prefetture di Aomori, Iwate, Miyagi Fukushima e Ibaraki - promuove un articolato sistema d'incentivi volto ad attrarre flussi d'investimento dall'estero.

Il sistema si fonda sulle Zone Speciali per la Ricostruzione, localizzate nelle Prefetture di Aomori, Iwate, Miyagi, Fukushima, Ibaraki e nella zona industriale della città di Sendai, nella Prefettura di Miyagi, destinate ad accogliere cluster industriali in cui promuovere lo sviluppo di settori produttivi strategici e/o ad incrementare l'occupazione.

Si segnala, in particolare, il settore delle energie rinnovabili, che offre rilevanti opportunità d'investimento e di cooperazione tecnologica, anche grazie all'entrata in vigore nel luglio 2012 del Feed-in Tariff Act, che prevede forti incentivi alla produzione da solare fotovoltaico, eolico, idrico (energia idraulica di potenza inferiore ai 30 MW), geo-termico e bio-masse. Analoga importanza rivestono il comparto medico e degli apparecchi elettro-medicali.

All'interno di queste Zone, le società straniere possono beneficiare dell'esenzione per cinque anni dalla Corporate Tax, ossia la voce più consistente del gettito derivante dal reddito d'impresa.

Il sistema delle Zone Speciali fa capo all'Agenzia per la Ricostruzione che è affiancata dalla Japan External Trade Organization (JETRO).

Fonte: Ambasciata d'Italia a Tokio

 


Paese: Giappone