Il sito per le imprese che operano con l’estero

La legge sulla contribuzione sociale in Cina

La legge che uniforma il regime della contribuzione sociale in Cina, promulgata il 28 ottobre 2010, entrerà in vigore il 1° luglio 2011 e avrà effetti immediati sulla gestione del personale da parte delle società che operano in Cina.

Per la prima volta in Cina si è riusciti a promulgare una legge che raccoglie tutti i cinque schemi di assicurazione sociale – pensione, assicurazione medica, infortunio, disoccupazione e maternità – e gli aspetti amministrativi collegati, come la raccolta dei contributi, la gestione dei fondi sociali e la vigilanza degli stessi. Ancora oggi questi aspetti sono regolati da una serie di leggi e regolamenti non strutturati sia a livello nazionale che locale e, nella pratica, sono poco rispettati e applicati dalle aziende.

La nuova legge si riferisce a tutte le entità che assumono lavoratori all’interno della Repubblica Popolare Cinese e a tutti i lavoratori, sia residenti in città che lavoratori “migranti” o stranieri.

Principali novità

Trasferibilità dei versamenti individuali di assicurazione sociale

Sarà consentito a ogni individuo di trasferire integralmente quanto maturato a livello di pensione, di fondo per assicurazione medica e di disoccupazione da una zona a un'altra, in caso di spostamento di domicilio o di cambio di mestiere (ad oggi possibile solo in misura parziale). Sarà inoltre ammesso il calcolo cumulativo di quanto maturato in diverse province.

Riduzione della responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio

Il nuovo regime riduce le responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio causato da attività lavorativa: molte spese durante il periodo di cura, anche se lontano dalla città dove il lavoratore veniva impiegato, o i sussidi di infortunio da versare in un periodo successivo al termine del rapporto di lavoro, saranno tutti coperti dal fondo speciale per infortuni sul lavoro.

Recupero delle contribuzioni non versate

Sono previsti nuovi strumenti coercitivi per la raccolta dei premi di assicurazione sociale laddove un datore di lavoro sia inadempiente al versamento delle contribuzioni sociali. Gli stessi uffici di previdenza potranno ottenere con una decisione amministrativa del governo locale il sequestro dei conti dell’azienda inadempiente.

Partecipazione dello straniero alle assicurazioni sociali

Secondo l’articolo 97 della Legge, gli stranieri che lavorano in Cina potranno prendere parte agli schemi contributivi previsti allo stesso modo dei cittadini di nazionalità cinese e potranno così godere degli stessi benefici assicurativi.

In alcune città, come a Tianjin e Suzhou, erano già state prese misure che prevedevano riconoscimenti a stranieri. Il problema riguarderà l’implementazione di tale schema: sino ad oggi nessuna azienda in Cina ha mai versato alcun contributo a cittadini stranieri e non sarà facile realizzare un sistema che metta in pratica tale riconoscimento e che permetta a un datore di lavoro di versare le contribuzioni assicurative a vantaggio di cittadini stranieri.

Obblighi del datore di lavoro

  • Entro 30 giorni dall’assunzione di un nuovo lavoratore, registrare all’agenzia competente il nome del nuovo impiegato e pagare le corrispondenti contribuzioni nel rispetto della normativa vigente.
  • Informare mensilmente il dipendente dei contributi versati.
  • Se cessato il rapporto, rilasciare il certificato di risoluzione del rapporto di lavoro al lavoratore e comunicare il nome del disoccupato alla competente agenzia entro i successivi 15 giorni.

Impatto della Legge

La legge prevede rigide sanzioni per le società che non rispetteranno il corretto versamento delle contribuzioni sociali. Tale fatto avrà una duplice conseguenza:

  • da una parte molte aziende oggi non in regola inizieranno a conformarsi alla normativa per evitare il rischio di penali ed eccessive spese in caso di sanzioni
  • dall’altra i lavoratori acquisiranno una maggiore consapevolezza dei loro diritti rispetto alle assicurazioni sociali, e impareranno a tutelarsi dando inizio a contenziosi davanti alle corti arbitrali.

Come precisato, manca ancora l’organizzazione sufficiente per realizzare quanto previsto dalla Legge ed occorrono ulteriori interventi sul piano normativo ed amministrativo per implementare l’apparato previdenziale. Va detto che i principi di fondo, quali l’armonizzazione, la trasferibilità dei diritti acquisiti e l’uguaglianza tra le categorie sono stati affermati e questi ultimi, uniti al rafforzamento del sistema di vigilanza e coercizione a tutela dei diritti previdenziali, costituiscono un punto di partenza importante per lo sviluppo dei diritti sociali nel paese.

Avv. Alessandro Roda Bogetti


Paese: Cina