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L'economia dell'Albania nel 2011

Malgrado la crisi internazionale, il Pil dell’Albania è cresciuto del 3,9% nel 2010 e del 3% nel 2011. Nel report di settembre 2012,  il rating assegnato al Paese da Moody's è stato B1 e B+ da Standard and Poor’s.

L’Albania ha 3,2 milioni di abitanti ed ha attratto 717 milioni di euro di investimenti diretti esteri nel 2009 e 793 milioni nel 2010 (la seconda migliore performance tra i Paesi del Sudest Europa, dopo la Serbia).
Nel 2011 gli Ide hanno raggiunto i 742 milioni di euro.

La legge che regola gli investimenti stranieri non prevede autorizzazioni particolari per l’avvio di un’attività imprenditoriale nel territorio albanese. Gli investitori stranieri possono detenere il 100% del capitale sociale e rimpatriare gli utili. Possono adire una Corte albanese in caso di controversie e fare ricorso all’arbitrato internazionale.

Incentivi agli investimenti

La legge che regola gli incentivi agli investimenti esteri è la legge N. 9374 del 4 febbraio del 2005 (“On State Aid”)  che si applica a tutti i settori manifatturieri e dei servizi (ma non al settore agricolo e della pesca).

Il supporto pubblico può prevedere sussidi, agevolazioni, esenzioni, crediti di imposta e altri incentivi fiscali .

Per promuovere gli investimenti esteri nei settori considerati prioritari o in determinate aree del paese,  il governo può offrire concessioni per lo sfruttamento di risorse naturali o altri asset al prezzo simbolico di 1 euro.

La Legge N. 8987 del 2002 “On creation of facilitating conditions, concerning the establishment of new factories for production of energy” concede - agli investitori che costruiscono centrali per la produzione di energia con capacità superiore a 5 MW - l’esenzione dal pagamento dei dazi doganali per l’importazione dei macchinari e delle attrezzature strumentali all’investimento.

Settori economici

I principali settori di investimento in Albania sono: energia, turismo, agroindustria e servizi. Dal 2000 gli investimenti diretti esteri sono cresciuti di 10 volte.

Una delle priorità del governo albanese è di attrare investimenti esteri per rilanciare il settore delle energie rinnovabili e per costruire nuove centrali idroelettriche. La legge favorisce la partnership pubblico – privato e il rilascio di concessioni per lo sfruttamento delle risorse idriche e la costruzione di centrali idroelettriche. Solo il 35% del potenziale energetico del Paese è attualmente sfruttato.

Il settore turismo è un’altra priorità. La costa, che si estende dal Montenegro alla Grecia, le montagne per gli sport invernali e i laghi sono le principali risorse naturalistiche. Numerosi i siti archeologici greci, ottomani, bizantini e romani. L’Albania è stata segnalata, nella classifica internazionale Lonely planet 2011, come uno dei primi 10 Paesi da visitare.

L’agricoltura è un settore fondamentale dell’economia albanese (44% degli occupati e 19% di valore aggiunto). L’Albania produce frutta, verdura, spezie, erbe e piante officinali. Il rilancio del settore prevede:

  • l’introduzione di moderne tecniche di irrigazione e di coltivazione
  • investimenti nella trasformazione e conservazione degli alimenti, logistica, packaging.

L’Albania è un territorio ricco di risorse minerarie (cromo, ferro, rame, carbone, gesso e materiali da costruzione). Nel settore è in atto un piano di privatizzazione che prevede il rilascio di concessioni anche a investitori stranieri. Dal 2000 l’azienda italiana Darfo-Acciaierie Venete è impegnata nello sfruttamento di miniere di cromo e di ferro cromo nella zona di Elbasan (investimento iniziale di 10 mln di dollari e oltre 300 dipendenti)

Anche il settore ICT si sta sviluppando velocemente. Il settore telecomunicazioni è stato liberalizzato seguendo le linee guida Ue e dal 2007 l’Agenzia nazionale per l’Information society (NAIS) è impegnata  a digitalizzare i servizi della pubblica amministrazione.

Nel biennio 2010 - 2011 gli investimenti diretti esteri si sono concentrati nel settore industriale in particolare nel settore minerario e della lavorazione metalli. Alcuni settori ad alta intensità di manodopera, come il calzaturiero, hanno attratto numerose iniziative di ridotta entità, provenienti in particolare da Italia e Grecia.

L’ingresso di investitori stranieri ha migliorato i servizi finanziari e delle telecomunicazioni e reso stabile la fornitura di energia elettrica.

Informazioni:
Albanian Investment Development Agency


Paese: Albania