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La logistica nei Paesi Bassi

I Paesi Bassi hanno sempre investito nella logistica e nella distribuzione per sfruttare la loro posizione geografica strategica.

Nel "Gateway to Europe" il livello di produzione del settore della distribuzione e della logistica rende 39 euro l'ora. Tuttavia, la crescita della produttività, che ammonta allo 0,2% annuo nel periodo compreso tra il 1998 e il 2004, si arresta su valori inferiori rispetto ad altri paesi, tra cui Finlandia, Svezia e Danimarca.

Per far fronte a questa sfida competitiva i Paesi Bassi stanno cercando di:

  • aumentare l'efficienza del sistema distributivo nazionale del 20%
  • re-indirizzare il trasporto su strada verso altre forme di trasporto tramite la concessione di incentivi finanziari
  • realizzare grandi opere infrastrutturali per rafforzare il proprio ruolo di transito per le merci provenienti dagli altri paesi europei e asiatici
  • implementare la catena distributiva della logistica verticalmente, per quanto riguarda le attività più collegate alla distribuzione, e orizzontalmente per quanto riguarda, invece, le attività collaterali alla distribuzione fisica delle merci
  • standardizzare il sistema distributivo urbano (i formati nel trasporto merci, le regole...)
  • ridurre i costi nei porti e nei teminali.

Come ridurre il trasporto su strada?

Secondo una ricerca dell'Istituto olandese dei trasporti (NEA) i trasporti su strada fra l'est e l'ovest Europa raddoppieranno nel 2020 rispetto ai valori del 2000.
E nei Paesi Bassi il trasporto su strada deve già oggi fare i conti con l'eterogeneità delle norme che regolano su base locale il rifornimento delle attività commerciali all'interno delle città, con la congestione del traffico nelle ore di punta e la limitata disponibilità di fasce orarie per i veicoli addetti al trasporto dei prodotti.

Per far fronte a questa situazione e ridurre l'impatto ambientale le autorità competenti stanno cercando di influenzare e incentivare gli spedizionieri verso altre forme di trasporto tramite la concessione di benefici fiscali.
Tali benefici consistono in una quota fissa per Teu-kilometro (unità di misura utilizzata nel trasporto di container) di trasferimenti dal trasporto internazionale/nazionale su gomma verso quello ferroviario, fluviale o costiero (cabotaggio).
Le agevolazioni verranno concesse ai vettori e agli spedizionieri che decideranno di stabilire nei Paesi Bassi la base della propria attività. Questo sistema verrà applicato per un periodo di 5 anni, alla fine del quale verrà valutata la sua efficacia.

Trasporto marittimo

I porti olandesi attraggono grandi flussi di merci: container, merci liquide e asciutte, specialità alimentari e ortofrutticole, gas e prodotti chimici, ecc. Questi flussi hanno bisogno di network distributivi e di capacità organizzative e logistiche di elevata efficienza. Il settore comprende circa 11.800 aziende che offrono approssimativamente 200.000 posti di lavoro.

Nel porto di Rotterdam - fra i primi tre porti petrolchimici al mondo e primo in Europa per il traffico container - grandi quantità di merci vengono scaricate e ricaricate in tempi brevissimi. Ogni settore merceologico ha una precisa collocazione all'interno del porto.
Questa suddivisione per attività costituisce un insieme di piccoli porti specializzati:

  • 1 terminal per container (per mare, costa, fiumi)
  • 11 terminal multifunzioni
  • 17 All weather terminal (steel and paper)
  • 1 terminal Roll on / Roll off
  • 7 terminal per le auto
  • 1 terminal per la frutta
  • 2 terminal per le bevande
  • 3 Bulk terminal
  • 20 Cruise terminal.

In prossimità del terminal dei container ci sono tre "Distriparks", con grandi centri di distribuzione per fornire servizi a spedizionieri e fornitori. Qui le aziende possono immagazzinare, trattare e re-imballare i prodotti nei container, che poi vengono distribuiti sul mercato europeo.
Le aziende scelgono Rotterdam per la sua posizione strategica, per la profondità strutturale del porto (24 metri), per i servizi collaterali, il network di collegamenti sulla terraferma (per esempio con il Reno), e infine per le economie di scala che si ottengono.

Il progetto di rilancio, teso a preservare il vantaggio competitivo europeo e ad assorbire l'aumento del traffico container, prevede un'espansione del 20% delle attività portuali e industriali, nonché la creazione di nuove opportunità di investimento per le aziende del settore e di 9.500 posti di lavoro (23.000 considerando anche le attività collaterali).

L'area del nuovo terminal offrirà accesso anche alle grandi navi-container di nuova generazione e alle petroliere che potranno raggiungere le proprie postazioni 24 ore su 24. Verranno utilizzati 1.000 ettari di aree industriali, prevalentemente per la movimentazione, il magazzino e la distribuzione dei container e di prodotti chimici.

Un network di collegamenti con altre modalità di trasporto (ferrovia, trasporto fluviale, trasporto aereo, trasporto su gomma, oleodotti) garantirà velocità di smistamento delle merci in Europa.
La linea ferroviaria Betuweroute (160 km) per il trasporto delle merci garantisce il collegamento diretto fra Rotterdam e la Germania.

Oltre al porto di Rotterdam, da ricordare anche quello di Amsterdam, i porti della zona di Groningen (Eemshaven e Delfzijl), i porti della zona di Zeeland (Vlissingen e Terneuzen), Den Helder e Harlingen.

Trasporto fluviale

In Europa ci sono 30.000 km di acque interne navigabili e 11.500 navi fluviali con una capacità di carico complessiva di 11 milioni di tonnellate. Queste flotte producono circa 125 miliardi tn/km ogni anno.

Grazie alle regole europee per la demolizione delle navi concesse ai sei paesi dove più sviluppato è il trasporto fluviale, l'Olanda ha rinnovato la propria flotta nel corso degli ultimi dieci anni.
Il network di autostrade sull'acqua olandese è parte del progetto Trans-European Network for Transport (TEN-T).

In questo contesto il progetto "Distrivaart" si propone di ottenere una traslazione dal trasporto domestico su gomma a quello interno sui fiumi combinando tra loro le due modalità di trasporto.
Il nodo del sistema sono i pallets, comunemente utilizzati da tutte le aziende che si occupano di distribuzione. Dopo una analisi del mercato, ci si è indirizzati verso il trasporto dei fast moving consumer goods (FMCG), come ad esempio birra, bevande analcoliche, grazie anche al supporto dell'industria della grande distribuzione (catene di supermercati, grossisti).

Trasporto aereo

L'aereoporto di Amsterdam Schiphol è un aereoporto efficiente, multimodale. Il trasporto aereo di merci è un settore in forte crescita a causa della riduzione del ciclo di vita e delle esigenze di deperibilità chimica di molti prodotti. Infatti, circa un terzo delle merci trasportate da Amsterdam Schiphol consistono in beni deperibili quali, fiori, frutta, prodotti ortofrutticoli, pesce, medicinali e prodotti ospedalieri.

Le principali dieci compagnie aeree che operano nell'aereoporto di Amsterdam effettuano in prevalenza voli intercontinentali a pieno carico, e si prevede che in futuro trasporteranno un milione di tonnellate di merci all'anno da e per Amsterdam Schiphol.
Se queste previsioni verranno confermate, l'aeroporto di Amsterdam potrebbe diventare il più importante in Europa per il trasporto merci a livello intercontinentale.

Trasporto su rotaia

Nei Paesi Bassi il trasporto ferroviario è particolarmente sviluppato verso i principali partner commerciali: Germania e Belgio.
Il progetto ferroviario più ambizioso, inaugurato il 16 giugno dopo 6 anni di ritardi, è la linea ferroviaria per il trasporto esclusivo di merci che collega il porto di Rotterdam alla Germania, il Betuweroute.

La linea ferroviaria - l'opera infrastrutturale più costosa nella storia olandese, € 4.7 miliardi - non è ancora entrata in funzione a pieni regimi in quanto il collegamento ferroviario del porto di Rotterdam (Maasvlakte-Kijfhoek) non è in grado di supportare adeguatamente la capacità di carico della linea ferroviaria.
La linea è stata progettata con il sistema di sicurezza ERTMS2, malgrado attualmente poche locomotive ne siano provviste.
Per il 2008 si prevede un traffico di circa 80 treni al giorno, mentre tale cifra si duplicherà entro il 2012.

LINK UTILI

NDL / HIDC Associazione olandese per il settore logistico e multimodale
www.ndl.nl

Transport en logistiek Banca dati trasporti e logistica
www.tln.nl

Logistiek Giornale della logistica
www.logistiek.nl

Business Logistics Rivista per il management di flussi di informazioni, beni e costi
www.businesslogistics.com

Transport Events Management Sito web per eventi nel settore logistico
www.transportevents.com

Deltalinqs Federazione porti, industria, trasporto, logistica nella mainport di Rotterdam
www.deltalinqs.nl

BVB – Bureau Voorlichting Binnenvaart Ente Informazioni sulla navigazione interna
www.inlandshipping.com

ACN - Air Cargo Netherlands
www.acn.nl

NHR- Nationale Havenraad Consiglio Nazionale dei Porti
www.havenraad.nl

HME- Holland Marine Equipment
www.hme.nl

Associazione degli spedizionieri privati
www.evo.nl

NEA - Istituto olandese dei trasporti
www.nea.nl

Rotterdam Airport
www.rotterdam-airport.nl

Sito Betuweroute
www.betuweroute.nl


Paese: Olanda