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Prospettive commerciali in Russia per arredamento, abbigliamento e calzature

Il report Confindustria – Prometeia “Esportare la dolce vita” descrive le previsioni di vendita per i prossimi 5 anni dei beni italiani di fascia medio-alta (belli e ben fatti - BBF) nei mercati emergenti. Ecco una sintesi delle prospettive commerciali dei settori arredamento, abbigliamento, calzature, occhialeria e oreficeria-gioielleria in Russia.

Nei primi tre nuovi mercati, Russia, Emirati Arabi Uniti e Cina, le prospettive di espansione dei consumi delle famiglie sono ormai superiori alla crescita del PIL e contribuiranno a consolidare la leadership di questi paesi tra i grandi importatori, rispettivamente con 24, 17 e 15 miliardi di euro di acquisti di BBF totali al 2018. Insieme, questi tre paesi,rappresenteranno oltre un terzo dell’incremento delle importazioni BBF dei nuovi mercati nel periodo 2013-2018.

Secondo le stime del Centro Studi Confindustria, emergeranno, tra il 2012 e il 2018, 194 milioni di nuovi benestanti. Di questi 6 milioni saranno russi.

Arredamento BBF

Nel 2018 i nuovi mercati importeranno dal mondo oltre 33 miliardi di euro di prodotti di arredamento belli e ben fatti, 13 miliardi in più rispetto al livello del 2012, una crescita di oltre il 68% in sei anni, arrivando a pesare più di un quarto del commercio internazionale del settore.

Import di arredamento BBF dall’Italia
(Primi 10 nuovi mercati; milioni di euro a prezzi 2011)

Fonte: elaborazioni e stime su dati Eurostat, Global Insight e Istituti nazionali di statistica.

Russia e Cina si consolidano come volano degli acquisti, con un contributo congiunto di 2,7 miliardi alle importazioni incrementali di arredo BBF nel 2018.

La crescita delle importazioni di questi beni sarà alimentata anzitutto dall’aumento del potere di acquisto della classe medio-alta e dalla maggiore apertura delle società locali a stimoli esterni, derivanti da turismo e migrazioni internazionali, che arricchiscono il panorama dei gusti e ampliano il ventaglio dei consumi.

Le esportazioni italiane di arredi belli e ben fatti arriveranno a 3,4 miliardi nel 2018, 1,3 miliardi in più rispetto al 2012.

La Russia, primo nuovo mercato per import di arredo BBF, rappresenta già oggi un caposaldo per le vendite nazionali, assorbendo nel 2012 quasi il 30% (circa 600 milioni di euro) delle esportazioni italiane di arredamento BBF nei nuovi mercati.

Il 2012 ha visto un rimbalzo positivo delle importazioni russe di prodotti italiani, segnalando l’efficacia delle strategie di internazionalizzazione degli operatori nazionali, in grado di superare le molte barriere non tariffarie del mercato, tra cui i requisiti di etichettatura non sempre trasparenti, che spesso impongono ai produttori di contattare direttamente gli enti certificatori locali.

Seppur con un’intensità meno spiccata rispetto al passato, la Russia si conferma come destinazione privilegiata dell’export italiano, per un valore complessivo stimato a quasi un miliardo di euro nel 2018, 351 milioni in più rispetto al 2012.

Le vendite in Russia continueranno a essere trainate sia dagli investimenti in edilizia residenziale sia da quelli in attività commerciali, segmento di eccellenza per le aziende italiane, specializzate nell’offerta di soluzioni onnicomprensive che uniscono alla qualità la componente di design e di atmosfera e votate alla personalizzazione del prodotto secondo le più varie e articolate esigenze della clientela.

La quota di mercato in Russia si conferma vicina al 30% nel 2011, con un calo negli ultimi anni in larga misura riconducibile a fenomeni contingenti più che a una sostituzione vera e propria nelle preferenze dei consumatori: le politiche protezionistiche già menzionate hanno incrementato il fenomeno della triangolazione delle merci, aumentando la convenienza a servire il mercato russo da basi commerciali site in paesi limitrofi piuttosto che direttamente dall’Italia. Il posizionamento italiano in Ucraina, dove la quota è ormai prossima al 40%, può costituire un buon indicatore dello spazio d’azione a disposizione delle imprese nazionali nell’area.

Abbigliamento

Nel 2018 le importazioni dal mondo di abbigliamento BBF nei nuovi mercati saranno di oltre 57 miliardi di euro. Se nel 2000 il peso dei nuovi mercati si fermava al 15%, nel 2012 si è attestato al 22% ed è destinato a crescere ulteriormente fino a quasi un quarto delle importazioni mondiali di BBF nel 2018.

La Russia, in particolare, è destinata a consolidare il suo primato tra i nuovi mercati, arrivando nel 2018 ad assorbire 9,7 miliardi di euro di abbigliamento BBF. Alla luce degli ultimi dati di quote sull’import di abbigliamento BBF, il potenziale di vendita dell’Italia nei nuovi mercati supererà nel 2018 i 4 miliardi di euro, il 39% in più rispetto ai livelli stimati nel 2012.

Importazioni di abbigliamento BBF dall'Italia
(Primi 10 nuovi mercati; milioni di euro a prezzi 2011)

Fonte: elaborazioni e stime su dati Eurostat, Global Insight e Istituti nazionali di statistica.

La distribuzione è, in Russia, un fattore critico: nonostante sia relativamente organizzata, almeno nelle principali città, le imprese devono confrontarsi con una fortissima concorrenza per la conquista degli spazi, affitti elevati, intermediari poco trasparenti e una geografia cittadina che cambia velocemente vanificando a volte un investimento in una zona di prestigio che viene superata dopo poco dallo sviluppo di nuove aree residenziali e l’apertura di altri centri per lo shopping.

Calzature

Nel 2018 le importazioni di calzature BBF dei nuovi mercati supereranno i 17 miliardi di euro, ossia oltre 6 miliardi in più rispetto al 2012, registrando un incremento nell’ordine del 55% in sei anni.

La Russia si confermerà, tra i nuovi mercati, la destinazione principale, con una crescita delle importazioni del 53% in sei anni, che collocherà il valore dei flussi in entrata nel 2018 a 3,8 miliardi di euro.

Alla luce degli ultimi dati di quote sull’import di calzature BBF, il potenziale di vendita dell’Italia nei nuovi mercati sfiorerà 1,9 miliardi di euro, il 51% in più rispetto ai livelli stimati nel 2012. Poco meno della metà di tale incremento sarà alimentata dal solo mercato russo che nel 2018 assorbirà oltre 800 milioni di euro di calzature BBF made in Italy.

Importazioni di calzature BBF dall'Italia
(Primi 10 nuovi mercati; milioni di euro a prezzi 2011)


Fonte: elaborazioni e stime su dati Eurostat, Global Insight e Istituti nazionali di statistica.

Con una quota media superiore al 24% (nel periodo 2007-2011) e un valore delle importazioni che supererà gli 800 milioni nel 2018, la Russia è di gran lunga la destinazione più rilevante per le calzature italiane BBF. Il made in Italy riveste un ruolo di assoluto rilievo nel mercato russo, non più solamente nella fascia del lusso, ma anche verso quella classe media in progressiva ascesa che dispone di un adeguato potere d’acquisto ed è attratta dal richiamo del prodotto italiano.

Inoltre, il consumatore russo si configura come uno dei più disponibili nel riconoscere un premium price alle calzature italiane BBF: il prezzo medio di vendita è di oltre 78 euro al paio, circa il doppio rispetto alla media dei nuovi mercati.

Fonte: Esportare la dolce vita 2013 - Prometeia - Confindustria


Paese: Russia