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Più facile investire in Turchia

Il 5 giugno 2003 il Parlamento turco ha approvato la nuova normativa sugli investimenti diretti esteri.
La nuova legge, che raccoglie in un solo testo quanto prima regolamentato da tre atti differenti, introduce una logica di "registrazione" degli investimenti ed elimina la necessità di attendere l'autorizzazione del General Directorate of Foreign Investment.

Le modifiche introdotte rispondono alle richieste avanzate dal Fondo Monetario Internazionale in occasione della negoziazione del credito stand-by concesso nel febbraio 2002.

Viene garantita una reale parità di trattamento per le imprese nazionali ed estere che prima era solamente affermata in linea di principio (ad esempio la soglia di capitale minimo investito in una Spa o in una Srl, pari a 50.000 dollari, era richiesta solo agli investitori esteri).

La terminologia del testo normativo si adegua agli standard internazionali: anche gli acquisti di partecipazioni azionarie superiori al 10% vengono considerati investimenti diretti esteri.
Gli investitori esteri sono ora liberi di scegliere di costituire qualsiasi tipo di società prevista dal Codice commerciale turco. In passato potevano invece optare solo per due tipi di società: la Spa o la Srl.

Viene infine ribadita la possibilità di ricorrere all'arbitrato internazionale in caso di contenzioso con la pubblica amministrazione.

Informazioni:
www.hazine.gov.tr
www.treasury.gov.tr


Paese: Turchia