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Le commissioni bancarie

Alcuni operatori economici ritengono che le banche addebitino ai clienti competenze troppo elevate per la gestione dei crediti documentari. Tali costi, a volte non trascurabili, sono in realtà giustificati dall'articolazione dell'operazione che richiede diversi interventi da parte delle banche.

Esaminiamo le principali componenti di costo che le parti (importatore ed esportatore) devono sostenere.

Le competenze bancarie dipendono dalla complessità dell'operazione, dalla valutazione del rischio paese e del rischio banca; questi due ultimi rischi sono connessi all'assunzione dell'impegno da parte della banca confermante, dalle condizioni standard (che sono diverse da banca a banca) e da quelle personalizzate, applicate alla clientela sulla base di numerose variabili, considerate dagli istituti di credito.

Alcune voci di costo vengono calcolate in "per mille" (sempre, comunque, con un minimo di commissioni per la banca), altre invece verranno conteggiate con importi fissi.
Le commissioni calcolate in "per mille" riguardano un periodo di tempo considerato, salvo accordi diversi, sulla base di un trimestre intero.

Alle commissioni vanno poi aggiunte le spese sostenute dalle banche per ogni singolo intervento.

Salvo accordi diversi, tutte le commissioni e le spese sostenute dalle banche vengono, generalmente, ripartite tra l'ordinante e il beneficiario.

L'operatore economico che negozia un pagamento a mezzo credito documentario irrevocabile non deve, da ultimo, trascurare il fatto che una banca, di un qualsiasi paese, sarà disposta ad assumersi l'impegno alla prestazione (pagamento, accettazione o negoziazione), nei confronti di un beneficiario, soltanto nel caso in cui:

  • il rischio "cliente" sia stato valutato positivamente da parte della banca emittente
  • il rischio "paese" e il rischio "banca" siano stati valutati positivamente dalla banca confermante.

In particolare, il compratore/ordinante del credito documentario dovrà essere in grado di offrire le garanzie necessarie alla pre-costituzione dei fondi.

Crediti documentari all'import

La banca che emette un credito documentario irrevocabile, impegnandosi nei confronti del beneficiario a pagare, accettare o negoziare i documenti presentati in conformità ai termini e alle condizioni fissate nel credito, richiederà all'ordinante di fornire le garanzie utili a coprire l'impegno assunto. Una volta cautelatasi in tal senso, la banca che emette il credito documentario calcolerà le seguenti commissioni e spese.

1. Commissione di preavviso che riguarda i casi in cui, per motivi di speditezza, l'ordinante voglia far conoscere al beneficiario che sta per essere emesso un credito documentario a suo favore. La banca emittente fa precedere il testo del credito documentario da un preavviso circa l'apertura dello stesso. Importo fisso (15,00 - 20,00 euro). 

2. Commissione di apertura rappresenta il costo, per ogni mese o frazione di mese, sull'importo del credito. Può variare da uno 0,30 per mille in su, a seconda che il credito sia non confermato oppure confermato. Importo calcolato in per mille (minimo 30,00 - 50,00 euro).

3. Commissione di modifica quando viene richiesta una modifica del testo originario del credito documentario. Importo fisso (30,00 - 50,00 euro a intervento). Se la modifica riguarda un aumento dell'importo del credito e/o la proroga della validità dello stesso, verranno applicate, oltre alle commissioni di modifica, le commissioni previste per l'apertura del credito documentario, calcolate sull'importo in aumento del credito e/o per il tempo relativo alla proroga (estensione) della data di validità dello stesso.

4. Commissione di utilizzo a fronte dell'intervento della banca che riceve i documenti richiesti dal credito, li esamina e decide, sulla base dell'apparente conformità degli stessi ai termini e alle condizioni del credito, se ritirarli e quindi eseguire la prestazione promessa o se rifiutarli. Calcolata (come quella di apertura) in per mille, sull'importo del credito utilizzato, per un importo che può aggirarsi sull'1,25/1,50 per mille (importo minimo 30,00 - 50,00 euro).

5. Commissione di accettazione conteggiata nei casi in cui il credito preveda l'accettazione, da parte della banca emittente, di tratte emesse dal beneficiario a carico della banca emittente, scadenti a due, tre, quattro mesi o più, a decorrere da una data indicata nel testo di emissione del credito documentario. A seconda della scadenza, viene calcolata una commissione in per mille che può andare dal 3,75 per mille fino a due mesi, 5 per mille fino a tre mesi, 6,25 per mille fino a quattro mesi, 7,50 per mille fino a cinque mesi, 1,25 per mille per ogni mese in più rispetto ai cinque mesi.

6. Commissione di mancato utilizzo nel caso in cui il credito documentario non venga utilizzato dal beneficiario dello stesso. Importo calcolato in per mille (circa 1 per mille; minimo 20,00 - 50,00 euro).

7. Spese calcolate per ognuno degli interventi descritti, variano a seconda che si tratti di spese relative all'apertura (dossier, istruttoria, ecc.), alle modifiche, all'utilizzo o all'accettazione del credito. Vengono calcolate, anche in considerazione della complessità dell'operazione, sulla base di ogni singolo intervento, variando dai 10,00 euro ai 50,00 euro.

Crediti documentari all'export

Nei crediti documentari all'esportazione il venditore/beneficiario dovrà considerare che l'importo che gli verrà riconosciuto dalla banca, alla scadenza prevista, sarà dedotto da una serie di costi che esaminiamo.

1. Commissione di preavviso, nel caso in cui la banca venga incaricata dalla banca emittente di preavvisare l'emissione di un credito documentario. Importo fisso (15,00 - 20,00 euro).

2. Commissione di notifica, relativa alla notifica di apertura del credito documentario che la banca avvisante invia, con allegata copia del testo, al beneficiario dello stesso. Importo fisso (15,00 - 50,00 euro).

3. Commissione di conferma, calcolata soltanto nel caso in cui la banca italiana, su richiesta della banca estera emittente, aggiunga la propria conferma (cioè il proprio impegno irrevocabile a pagare, accettare o negoziare i documenti che le verranno presentati ad utilizzo del credito documentario). Viene calcolata in per mille sull'importo del credito a decorrere dalla data di notifica alla data di validità, in misura variabile a seconda della categoria di rischio cui appartiene il paese in cui risiede la banca emittente. Tale commissione può essere quantificata a partire da un 2,00 per mille fino anche ad un 8,00 per mille nel caso di paesi di quarta categoria (minimo che può variare dai 40,00 ai 100,00 euro a seconda che il beneficiario del credito sia o meno un cliente della banca).

4. Commissione di modifica che, come per i crediti import, viene applicata con un importo fisso che varia dai 30,00 ai 50,00 euro per ogni intervento. Nel caso in cui la modifica riguardi un aumento dell'importo del credito e/o la proroga della validità dello stesso, verranno applicate, in aggiunta alle commissioni di modifica di cui sopra, le commissioni previste per la conferma, calcolate sull'importo in aumento del credito e/o per il tempo relativo alla proroga della data di validità dello stesso.

5. Commissione di utilizzo che viene calcolata sull'importo di utilizzo del credito, anche questa in per mille, per un importo che può variare dall'1,25 al 2,00 per mille (minimo fisso che può aggirarsi intorno ai 40,00 - 80,00 euro).

6. Commissione di accettazione, così come per i crediti import, viene calcolata dalla data di accettazione dei documenti presentati ad utilizzo del credito, fino alla data di scadenza prevista. Viene calcolata anche questa in per mille a seconda che la scadenza sia a due, tre, quattro, cinque mesi od oltre. La commissione, che può variare a seconda della categoria di rischio cui appartiene il paese in cui risiede la banca emittente, può essere quantificata a partire dal 3,75 per mille in su, per scadenze fino a due mesi, 5,00 per mille fino a 3 mesi, 6,25 per mille fino a quattro mesi, 1,25 per mille per ogni mese in più (minimo fisso che può variare dai 40,00 ai 100,00 euro, a seconda che il beneficiario sia o meno un cliente della banca).

7. Commissione di mancato utilizzo, calcolata in per mille, viene applicata nel caso in cui il beneficiario di un credito documentario non utilizzi lo stesso, cioè non presenti i documenti richiesti nel credito documentario, alla banca designata. La commissione si aggira sull'1,00 per mille calcolato sull'importo del credito non utilizzato (minimo di 40,00 - 50,00 euro).

8. Commissione di trasferimento applicata nel caso in cui, a fronte di un credito documentario emesso in forma trasferibile, il beneficiario dello stesso incarichi la banca, espressamente autorizzata nel credito, ad operare come banca trasferente, di rendere il credito utilizzabile da parte di uno o più altri beneficiari. In tal caso verrà conteggiata una commissione in per mille che differisce da banca a banca (minimo fisso che si aggira sui 30,00/50,00 euro).

9. Spese calcolate per ognuno degli interventi descritti ai punti precedenti e che variano in considerazione della complessità dell'operazione. Possono aggirarsi dai 30,00 ai 100,00 euro.

Antonio Di Meo

I costi del credito documentario

Crediti importCrediti export
1 commissione di preavviso1 commissione di preavviso
2 commissione di apertura2 commissione di notifica
 3 commissione di conferma
3 commissione di modifica4 commissione di modifica
4 commissione di utilizzo5 commissione di utilizzo
5 commissione di accettazione6 commissione di accettazione
6 commissione di mancato utilizzo7 commissione di mancato utilizzo
 8 commissione di trasferimento
7 spese9 spese