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Il credito rotativo (Revolving LC)

Per credito rotativo, meglio conosciuto come ”revolving credit“, si intende una singola lettera di credito che copre spedizioni multiple di merceologie omogenee frazionate nel tempo.

Si tratta di un credito ripristinabile, che viene emesso in presenza di una transazione commerciale distribuita su un lungo periodo, tra il medesimo esportatore e importatore. Questo tipo di L/C si caratterizza per il ripristino dell’importo originario del credito ogni volta che viene utilizzato. Le parti evitano, così, l’apertura di un credito documentario per ogni spedizione, con evidenti vantaggi in termini di costi e tempi.

Un credito rotativo per essere tale, deve contenere nel testo l’esatta dicitura ”revolving“, e riportare le condizioni di utilizzo nel campo 47 A “Additional Conditions” del messaggio swift MT S700.
In pratica, l’impegno ad effettuare la prestazione concordata da parte dell’istituto bancario si rinnova, di volta in volta, senza che debbano essere apportate modifiche al credito stesso, che viene messo a disposizione del beneficiario per un determinato numero di volte previste nella L/C.
L’impegno della banca emittente e dell’eventuale banca confermante sarà, rappresentato dall’importo massimo utilizzabile e non dall’importo nominale del credito, che indica solo il valore del singolo ripristino.

Il credito rotativo non trova espressa menzione nelle Norme ed Usi Uniformi. Pertanto non va confuso con un credito per spedizioni parziali o frazionate come disciplinato dagli artt. 31 e 32 delle NUU 600.
Oggigiorno, molte banche emittenti preferiscono emettere lettere di credito revolving non automatiche: ovvero che necessitano di modifiche per essere ripristinate. Questo perché la banca emittente vuole limitare il suo impegno solo all’importo/valore di ogni singolo credito ripristinato (lo standing creditizio dell’acquirente potrebbe mutare nel tempo, perciò, prima di rinnovare il suo impegno ad effettuare la prestazione concordata, preferisce esaminare di nuovo il merito creditizio dell’ordinante).

Esempio di credito revolving “time-related”

Il compratore/importatore fa emettere dalla sua banca un credito documentario che ruota dopo un dato periodo di tempo: il beneficiario/venditore potrà, quindi, utilizzare un certo ammontare del credito complessivo (suddiviso in tranche/rate fisse) entro una certa scadenza (settimana – mese – anno), dopo la quale la L/C si ripristina automaticamente.

Supponiamo che l’acquirente estero sia disponibile a ricevere consegne di merci programmate e distribuite nel tempo – ogni mese per 6 mesi – pagando mensilmente l’equivalente di € 100.000. L’obbligazione totale dell’importatore sarà pari, complessivamente, a € 600.000, e la L/C si rinnoverà automaticamente l’ultimo giorno di ogni mese secondo calendario. Il credito documentario rotativo così emesso può avere due tipi di utilizzo.

Utilizzo cumulativo

In caso di mancato utilizzo di uno degli importi è ugualmente possibile utilizzare gli stessi, ossia addizionarli alla tranche successiva, a patto che tale previsione sia espressamente riportata nel testo del credito.
Ritorniamo all’esempio precedente e supponiamo che la L/C, emessa il 3 febbraio 2009 con scadenza 31 luglio 2009, preveda il ripristino automatico del credito l’ultimo giorno di ogni mese. Quindi, il 28 febbraio, il beneficiario potrebbe incassare la tranche di 100.000 euro a presentazione di documenti conformi. Se questo non accade, tale importo va a sommarsi a quello successivo, consentendo all’esportatore di poter incassare il 31 marzo l’equivalente di € 200.000.

Utilizzo non cumulativo

Se, invece, il credito documentario ha un utilizzo non cumulativo, qualora una tranche non venga utilizzata, non potrà essere cumulata negli utilizzi successivi.
Se il venditore spedisce un ammontare di merce pari a € 90.000 nel mese di febbraio, non potrebbe ottenere e, quindi, recuperare i residui € 10.000, inviando fornitura extra nel mese successivo.

Quello appena descritto, nella variante cumulativo e non cumulativo, è il credito revolving “time-related”, ovvero con rotatività nel tempo, in quanto un certo ammontare viene reso disponibile al beneficiario allo scadere di un tempo prestabilito (settimana – mese – anno).

Nel credito revolving ”value-related“, invece, non ci sono disposizioni specifiche sul quando la merce deve essere spedita, ma si definisce nel testo l’ammontare disponibile per ogni utilizzo. Il credito documentario ruota, ovvero si ripristina al suo valore originario complessivo, a ogni utilizzo di quell’ammontare, per tutto il tempo della validità del credito.

Vantaggi e svantaggi

Attualmente il ricorso al credito documentario rotativo è piuttosto scarso. Tuttavia, se ci si affida ad operatori specializzati e si prevedono opportunamente tutte le condizioni di rotatività, la L/C revolving può rivelarsi uno strumento vantaggioso per gli operatori commerciali coinvolti, in presenza di transazioni commerciali con caratteristiche simili a quelle sopra esaminate.

  • Il compratore può spuntare sul mercato condizioni più favorevoli e ripartire le spedizioni secondo una pianificazione delle consegne. Dall’altro lato, però, l’emissione di una L/C revolving comporta un’esposizione maggiore in quanto l’importo oggetto del credito è rappresentato da ogni singola L/C moltiplicata per il numero di volte in cui si rinnova automaticamente.
  • Il venditore può definire subito un contratto a medio/lungo termine, pianificare la produzione e, quindi, le consegne ed essere sicuro che il venditore adempierà alla sua prestazione per l’intero ammontare del contratto di fornitura.
  • Entrambi, inoltre, possono ridurre le commissioni bancarie e i tempi di gestione amministrativa.

Domenico Del Sorbo