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Utilizzare un credito

Utilizzare un credito vuol dire presentare i documenti richiesti al fine di ottenere la prestazione prevista: il pagamento, l'accettazione o la negoziazione.
Questa fase rappresenta senz'altro il momento più critico dell'intera operazione sia per il venditore/beneficiario che per la banca chiamata ad esaminare i documenti.

Il beneficiario infatti, spedita la merce, predisporrà tutti i documenti richiesti dal credito per presentarli alla banca indicata entro i termini di validità (expiry), aspettandosi l'accettazione degli stessi e, quindi, la prestazione da parte della banca.

La banca, invece, dovrà esaminare con cura i documenti ricevuti per decidere se accettarli ed eseguire la prestazione, o rifiutarli e non eseguire la prestazione promessa oppure eseguirla "salvo buon fine" (sbf) sotto riserva.
La prestazione che la banca designata o la banca confermante o la banca emittente eseguirà a favore del venditore/beneficiario sarà:

  • definitiva, senza cioè la possibilità di rivalsa nei confronti del beneficiario
  • "salvo buon fine", cioè con possibilità di rivalsa.

E' importante ricordare al venditore che, già in fase di ricevimento dell'avviso di emissione del credito a suo favore, dovrà aver verificato qual è la banca e/o le banche a cui dovrà consegnare i documenti, entro la data di validità, per ottenerne la prestazione. Vale a dire presso quale banca il credito dovrà essere utilizzato.

I documenti potranno infatti essere presentati per l'utilizzo:

  • presso la banca designata
  • presso qualsiasi banca nella piazza del venditore
  • presso la banca emittente.

A seconda della modalità di utilizzo con cui il credito documentario è stato emesso varia il livello di sicurezza dell'operazione. Esaminiamo le tre possibilità sopra prospettate.

1. Presso la banca designata

Potremmo avere il caso di un credito "non confermato" oppure il caso di un credito "confermato". In entrambi i casi il credito sarà utilizzabile presso le casse della banca designata che, di norma, è sulla piazza del venditore e che nel caso di conferma, avrà assunto un impegno autonomo, rispetto a quello assunto dalla banca emittente, ad eseguire la prestazione promessa a favore del beneficiario.

Prestazione che, in presenza dei documenti conformi ai termini e condizioni fissate nel testo del credito e a quanto sancito dalle Norme ed usi uniformi relative ai crediti documentari, verrà eseguita in via definitiva e liberatoria.
In tali casi è sufficiente quindi che i documenti siano presentati, entro l'ultima data di validità del credito, alla banca designata oppure, a seconda dei casi, alla banca confermante.

2. Presso le casse di qualsiasi banca

Il venditore può presentare i documenti presso qualsiasi banca che eseguirà la prestazione prescritta. Questo vale solo per i crediti di libera negoziazione.

3. Presso le casse della banca emittente

La banca emittente di solito è sulla piazza del compratore, quindi i documenti devono pervenire a detta banca entro la data di scadenza del credito.
Ad esempio, in un credito emesso da una banca giapponese su di una banca italiana (banca avvisante) a favore di un venditore italiano, utilizzabile presso le casse della banca giapponese, il venditore dovrà presentare i documenti alla banca italiana in tempo utile affinché la stessa li faccia pervenire alla banca emittente giapponese entro la data di scadenza del credito.

I primi due casi sono, ovviamente, quelli preferibili per chi vende in quanto lo stesso adempirà a quanto prescritto presentando i documenti alla propria banca o ad una banca italiana entro la scadenza prescritta.
Nel terzo caso, invece, i documenti dovranno pervenire alla banca emittente entro la scadenza del credito, per cui dovranno essere consegnati alla banca avvisante molti giorni prima della scadenza prevista, per consentire alla stessa di spedirli alla banca emittente, che dovrà riceverli entro la scadenza del credito. Questo terzo caso è sconsigliabile perché il venditore corre il rischio che i documenti giungano oltre i termini o che vadano smarriti.

Suggerimenti operativi per il venditore

1. E' consigliabile che il venditore istruisca già in fase contrattuale il compratore a far aprire il credito documentario presso le casse della propria banca o, comunque, ove possibile, presso una banca avente sede nella propria "piazza", evitando così di accollarsi il rischio che i documenti vadano smarriti o che arrivino in ritardo rispetto alla data di scadenza del credito.

2. Nel caso poi il credito sia confermato, il luogo di utilizzo deve essere sempre necessariamente presso le casse della banca confermante.

3. E' bene ricordare che la banca chiamata ad esaminare i documenti (la banca designata o la banca confermante e la banca emittente) disporrà di sette giorni lavorativi successivi alla data di ricezione degli stessi per esaminarli e decidere se accettarli (ed eseguire di conseguenza la prestazione) o rifiutarli.

4. L'accettazione dei documenti dipenderà esclusivamente dal rispetto formale delle condizioni indicate nel testo della Lettera di credito secondo quanto stabilito dalle NUU (le norme ed usi uniformi relative ai crediti documentari).
Le banche di tutto il mondo infatti, nell'esaminare i documenti si adoperano con scrupolosità nell'accertamento di eventuali irregolarità, imperfezioni o discrepanze presenti nei documenti o fra di essi, proprio perché il loro impegno è di effettuare una prestazione nell'ambito di uno specifico mandato ricevuto dall'ordinante ed in virtù di documenti regolarmente conformi a quanto in esso indicato.

5. Nel caso di rifiuto dei documenti le banche dovranno informare il venditore/beneficiario, con la massima sollecitudine e con il mezzo più veloce, del motivo del rifiuto stesso indicandogli tutte le discrepanze riscontrate. Queste discrepanze riscontrate dall'esame dei documenti danno origine alle cosiddette "riserve" che purtroppo sono frequenti e rappresentano, in molti casi, la regola. Sono conosciute con i seguenti termini: 

  • Riserve interne, se trattasi di irregolarità di lieve entità che non andranno segnalate alla banca emittente, senza così pregiudicare il regolamento dell'importo del credito che sarà effettuato però "salvo buon fine" (sbf) con l'indicazione delle irregolarità riscontrate.
  • Riserve esterne, se trattasi di irregolarità gravi che andranno segnalate alla banca emittente e che ne impediscono la prestazione. Questo si verifica quando, ad esempio, mancano dei documenti specifici o quando la spedizione della merce viene effettuata successivamente alla data indicata nel credito, o da un luogo diverso, o quando i documenti vengono presentati oltre i termini prescritti o risultano tra di loro contrastanti.

Antonio Di Meo