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Pagherò cambiario

Il Promissory note è uno strumento di pagamento che contiene la promessa incondizionata fatta dal debitore (emittente/traente) di pagare una determinata somma di denaro, ad una data stabilita, all'ordine di un operatore estero beneficiario.

Il pagherò cambiario internazionale sostituisce la moneta nel regolamento di operazioni commerciali con scadenza non solo nel breve, ma anche nel medio/lungo termine, permettendo così di dilazionare il pagamento della fornitura di beni generalmente strumentali e/o di impianti.

A differenza della cambiale tratta internazionale (dove è necessario che il debitore apponga la firma di accettazione sulla tratta) nel pagherò cambiario è il debitore che rilascia il titolo, firmandolo per traenza, per cui sullo stesso sarà già presente la sua firma.

Per facilitarne la circolazione e l'uso, la Camera di Commercio Internazionale ha predisposto degli stampati uniformi di promissory note in lingua inglese e francese.
Adottando questi moduli (in sostituzione di quelli utilizzati in Italia) si facilita la circolazione e lo smobilizzo presso le società di forfaiting internazionali e si evita di apporre sul modulo cambiario tutte quelle correzioni che fanno perdere le caratteristiche di esigibilità del titolo stesso.
Gli stampati predisposti contengono una dicitura che impone il pagamento dell'importo che appare sul titolo di credito, senza alcuna deduzione di diritti, imposte, tasse, di qualsiasi natura presenti o future: "Without deduction for and free of any taxes, import levies or duties present or future of any nature ".

Principali caratteristiche del promissory note

  • É un titolo di credito all'ordine, che incorpora il diritto del legittimo possessore di farsi pagare una certa somma alla scadenza prestabilita
  • É trasferibile mediante girata, permettendo la cessione del credito incorporato nel titolo e lo smobilizzo dello stesso, cioè lo sconto prima della scadenza
  • É un titolo astratto, (almeno per i Paesi che hanno disciplinato la materia in conformità alle Convenzioni di Ginevra del 1930) poiché ha valore ed efficacia indipendentemente dalla causa che l'ha originato, prescindendo, così, da qualsiasi controversia riguardante il rapporto giuridico sottostante
  • É formale, in quanto deve contenere determinati requisiti considerati essenziali dalla Convenzione di Ginevra (l'espressa denominazione di "pagherò cambiario", della data e del luogo di emissione, l'ordine incondizionato di pagare, l'indicazione di chi deve pagare, l'indicazione della data e del luogo di pagamento, l'indicazione del prenditore a cui effettuare il pagamento, la firma del traente)
  • Il pagamento effettivo deve avvenire esclusivamente nella moneta con cui è espresso il titolo
  • Il debito si considera estinto solo pagando l'importo facciale del titolo senza, quindi, deduzioni per diritti, imposte e tasse presenti e future
  • Il titolo deve essere domiciliato per il pagamento presso la banca prescelta dal debitore
  • L'emittente della cambiale pagherò è il debitore che apponendo la propria firma di traenza sul documento promette al creditore di pagare l'importo (espresso sia in cifre che in lettere) ad una certa data di scadenza all'ordine di un beneficiario.

Dati contenuti nella promissory note

  • Denominazione di promissory note
  • Luogo e data di emissione
  • Data di scadenza
  • Moneta e importo in cifre
  • Moneta e l'importo in lettere
  • Nome del beneficiario
  • Domicilio di pagamento
  • Timbro e firma dell'emittente/debitore
  • Indirizzo completo dell'emittente/debitore
  • Timbro e firma della banca estera che eventualmente avalla il pagherò.  

Trattandosi di effetti cambiari, vanno necessariamente bollati nelle percentuali che di seguito indichiamo:

 

12 per milleper gli effetti emessi in Italia o all'estero e pagabili in Italia
12 per milleper gli effetti emessi all'estero e pagabili all'estero
6 per milleper gli effetti emessi all'estero o provenienti dall'estero già assoggettati alla bollatura e pagabili sia in Italia che all'estero
9 per mille per gli effetti emessi in Italia e pagabili all'estero
0,051 europer ogni 516,46 euro frazione nel caso di crediti all'export con scadenza almeno 18 mesi dalla data di spedizione

Indicazioni operative

  • Studiare preventivamente la disciplina giuridica che regola la materia cambiaria nel paese dell'importatore. In particolare: verificare, se è previsto il protesto in caso di mancato pagamento e, nel caso tale procedura sia attivabile, quale il suo significato e quali le implicazioni per il debitore e per il compratore; verificare, in caso di mancato pagamento, quali sono le procedure per esercitare un'eventuale azione di regresso nei confronti del debitore e per tentare un recupero del credito.
  • Non trascurare mai il rischio di mancato pagamento del pagherò cambiario, nel caso in cui il debitore di una paese occidentale non sia un soggetto affidabile e solvibile e/o, nel caso in cui il paese, in cui risiede il debitore, sia considerato un paese a rischio. In assenza di tali requisiti è opportuno prevedere che la cambiale pagherò sia avallata da banca di primaria importanza di un paese non a rischio o, in alternativa, sia rilasciata apposita lettera di garanzia separata.
  • Controllare se il titolo è disciplinato conformemente o meno alle Convenzioni di Ginevra degli anni Trenta (i paesi che non vi hanno aderito quali Gran Bretagna e Stati Uniti applicano una disciplina giuridica diversa e fondata su principi di libertà di forma ed elasticità).
  • Impiegare i moduli uniformi della promissory note elaborati dalla Camera di Commercio Internazionale.
  • Assoggettare la promissory note all'imposta di bollo secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Nel nostro paese la mancanza del bollo priva il pagherò della qualità di titolo "esecutivo".
  • Non dimenticare che sul titolo devono essere riportati i dati identificativi del debitore: nome e cognome, luogo e data di nascita (se persona fisica) e codice fiscale.

Antonio Di Meo