Il sito per le imprese che operano con l’estero

Nella sezione
Pagina:

C

C.A.D. CASH AGAINST DOCUMENTS (pagamento contro documenti o incasso documentario)
Si tratta del pagamento della merce contro consegna dei documenti che la rappresentano. Il pagamento può avvenire mediante contanti (documents against payment D/P) o mediante cambiale (tratta o pagherò) (documents against acceptance D/A).
Il mittente/venditore incarica dell'operazione la propria banca di fiducia, la quale, attraverso una banca corrispondente operante sulla piazza del compratore, consegna i documenti necessari per il ritiro (ed eventualmente lo sdoganamento) della merce in cambio del denaro o della sottoscrizione della/e cambiale/i.
Gli obblighi della banca si limitano alla scrupolosa esecuzione delle istruzioni ricevute: è necessario quindi che il mittente/venditore fornisca istruzioni precise e dettagliate.

CAN www.comunidadandina.org
La Comunità Andina, creata nel 1969, riunisce Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela. I Paesi della Comunità costituiscono un'area di libero scambio e unione doganale. Il Perù non partecipa all'unione doganale.

CARICOM www.caricom.org
La Comunità e Mercato Comune dei Caraibi è stata costituita nel 1973. Paesi membri: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Giamaica, Grenada, Guyana, Haiti, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname, Trinidad e Tobago. Le Bahamas fanno parte della Comunità, ma non del Mercato Comune.

CARNET ATA
Documento doganale internazionale valido nei Paesi aderenti alle Convenzioni ATA e di Istanbul sull'ammissione temporanea:

  • consente di ridurre al minimo le formalità doganali per l'ammissione temporanea delle merci nei Paesi aderenti
  • vale come garanzia dei diritti doganali dovuti in caso di mancata riesportazione delle merci, permettendo all'operatore di non dover depositare alcuna somma presso la Dogana del Paese di ammissione temporanea.

Il carnet, utilizzabile solo per determinate categorie di merci o materiali, viene rilasciato dalle Camere di Commercio dietro presentazione di garanzia assicurativa, ha la validità di un anno ed è utilizzabile per più spedizioni.

CARNET TIR
Documento doganale valido nei Paesi aderenti alla Convenzione TIR. Permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti su strada tra Paesi aderenti, effettuati senza rottura di carico:

  • i controlli presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione sono agevolati
  • i controlli e i diritti doganali di transito alle Dogane di passaggio sono eliminati.

Il carnet viene rilasciato dalle Camere di Commercio ai trasportatori iscritti al Registro TIR istituito presso Unioncamere.

CERTIFICATO O ATTESTATO DI LIBERA VENDITA
E' un documento necessario per esportare in alcuni Stati (tra cui: Argentina, Cina, Corea, Emirati Arabi, Estonia, Giappone, India, Kuwait, Messico, Russia, Taiwan, Turchia, Venezuela). Viene richiesto soprattutto per cosmetici e profumi, articoli elettromedicali, alimentari, sostanze farmaceutiche ed erboristiche.
Il certificato attesta che i prodotti vengono venduti e commercializzati liberamente sul mercato italiano. Le autorità del Paese di destinazione hanno così la prova che i prodotti importati hanno superato i controlli previsti dalla nostra legislazione. Il certificato di libera vendita viene rilasciato dalle Camere di Commercio, oltreché dal Ministero della Sanità.

CESSIONI
Transazioni commerciali effettuate nell’ambito dell’Unione europea che, prima del Mercato unico, erano indicate dalle esportazioni.

CIF (Cost, Insurance, Freight)
I sistemi di rilevazione statistica del commercio estero per indicare il valore delle merci importate utilizzano il parametro CIF che comprende i costi di trasporto e assicurazione dal luogo di produzione o di commercializzazione estero fino al confine dell'acquirente.
La base di valutazione delle esportazioni è invece FOB (Free On Board) e comprende i costi di trasporto e di assicurazione dal luogo di produzione o di commercializzazione estero fino al confine del venditore.

CODICE MECCANOGRAFICO
Detto anche numero di posizione, è un codice alfanumerico di 8 caratteri, rilasciato agli operatori economici (imprese, organismi ed enti pubblici, studi professionali) che abitualmente scambiano beni o servizi con l'estero.
E' assegnato dalla Camera di Commercio nella cui circoscrizione il soggetto richiedente ha sede legale.

C.O.D. CASH ON DELIVERY (pagamento alla consegna o contrassegno)
Il pagamento avviene contro consegna della merce da parte del vettore o dello spedizioniere al destinatario/compratore.
Il vettore/spedizioniere ha l'obbligo di consegnare la merce solo in cambio di: banconote; assegno; pagherò cambiario; accettazione di una cambiale tratta; attestazione di blocco dei fondi; dichiarazione della banca del compratore attestante il suo impegno a pagare l'importo dovuto ad una data stabilita; attestazione bancaria di avvenuto trasferimento dei fondi, irrevocabile ed incondizionato, a favore del venditore.
E' bene che il mittente/venditore indichi con precisione le modalità di pagamento nella lettera di istruzioni con la quale conferisce l'incarico al vettore/spedizioniere.

COMMISSIONE TRILATERALE
Organizzazione nata nel 1973 su iniziativa di David Rockefeller per promuovere la collaborazione tra le democrazie industrializzate e per affrontare i problemi transnazionali e le turbolenze legate all'interdipendenza economica globale. Questo forum non governativo di riflessione, che negli anni Settanta favorì l'inserimento del Giappone nello spazio politico culturale atlantico, nell'aprile 2009 ha ufficializzato l'ingresso di Cina e India nella Commissione. Un altro segnale che evidenzia come il centro di gravità del business si stia spostando dall'Atlantico al Pacifico.

CONTRATTO DI TRASPORTO
Il contratto di trasporto è un contratto di prestazione d'opera. Il vettore è obbligato a raggiungere un certo risultato: il trasferimento della merce (nelle stesse condizioni e quantità) da un luogo ad un altro.
Il vettore è responsabile della perdita o dell'avaria delle merci (a meno che non provi l'esistenza di una causa di esonero da responsabilità) per tutto l'arco di tempo che va dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna, anche quando non sono propriamente in viaggio.
Il risarcimento del danno è regolato dalle Convenzioni internazionali sui trasporti.

CONVENZIONE DI VIENNA
La Convenzione sulla vendita internazionale (1980), a cui ha aderito anche l'Italia, si sta via via affermando in tutto il mondo. La Convenzione regola le vendite tra soggetti di Paesi diversi. Non disciplina però tutti gli aspetti del contratto di vendita, ma solo quelli relativi alla sua formazione e ai diritti e agli obblighi delle parti.
Le parti, indipendentemente dal fatto che appartengano o meno ad uno stato aderente alla Convenzione, possono scegliere di applicare o non applicare la Convenzione al contratto di vendita. Se le parti nulla stabiliscono sulla legge applicabile:

  • nel caso in cui entrambe risiedano in Stati aderenti, l'applicazione della Convenzione è automatica
  • nel caso in cui una delle parti risieda in uno Stato non aderente, la Convenzione si applicherà solo se le norme di diritto internazionale privato portano ad applicare la legge dello Stato aderente.

CONVENZIONE DI BRUXELLES
La Convenzione di Bruxelles (Foro competente) facilita il riconoscimento delle decisioni giurisdizionali in materia civile e commerciale nell'ambito dei Paesi membri dell'UE; allo stesso tempo, impone, come regola generale, che si porti l'azione davanti ai giudici del Paese del convenuto. Solo in alcuni casi l'attore potrà portare il convenuto davanti ai propri giudici (ad es. quando chieda l'adempimento di una obbligazione da eseguirsi presso di sé).
La Convenzione prevede però la possibilità di scelta del foro competente ad opera delle parti, attraverso la clausola di deroga del foro. Con tale clausola si attribuisce competenza ad un giudice che potrebbe non averla, escludendo automaticamente la competenza di ogni altro giudice.
L'eventuale deroga del foro risulta efficace anche in quei Paesi aderenti alla Convenzione in cui è vietata dalla legge interna.

L'UE ha adottato un regolamento (n. 44/2001), che non si applica alla Danimarca, che sostituisce, con poche novità, la Convenzione di Bruxelles.

CONVENZIONE DI GINEVRA
La Convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto multimodale internazionale, siglata a Ginevra il 24 maggio 1980, non è mai entrata in vigore per la mancata ratifica del numero minimo di Stati.
In assenza di una convenzione specifica che regoli in modo uniforme il trasporto multimodale, rimangono sempre valide le UNCTAD/ICC "Rules for multimodal transport documents" della Camera di Commercio Internazionale, in vigore dall'1/1/1992.

CONVENZIONE DI NEW YORK
Alla Convenzione del 1958 sull'Arbitrato internazionale aderiscono tutti i Paesi industrializzati ed un numero notevole di Paesi in via di sviluppo. Gli Stati aderenti assumono i seguenti obblighi:

  • rispettare eventuali clausole arbitrali (compromissorie) previste nel contratto (con conseguente obbligo per i giudici nazionali di dichiararsi incompetenti nel caso in cui una parte presenti loro la controversia, violando la clausola arbitrale)
  • riconoscere e dare esecuzione alle decisioni arbitrali.

Occorre però tenere presente che in alcuni Stati aderenti alla Convenzione non tutte le controversie sono sottoponibili ad arbitrato, e quindi la scelta arbitrale non è sempre efficace.

CREDITO DOCUMENTARIO
Il compratore (ordinante) incarica la propria banca di mettere a disposizione del venditore (beneficiario), per un certo periodo di tempo, una data somma incassabile solo contro consegna, entro i termini stabiliti, dei documenti indicati nell'ordine di apertura del credito (attestanti, fra l'altro, l'avvenuta spedizione della merce).
Il compratore può stabilire che la banca:

  • paghi al venditore una determinata somma, a vista o a scadenza (pagamento a vista o differito)
  • accetti e paghi alla scadenza le tratte emesse dal venditore (accettazione)
  • paghi ai traenti e/o ai portatori di buona fede le tratte emesse dal venditore e/o i documenti presentati a fronte del credito (negoziazione).

La banca incaricata (banca emittente) può autorizzare un'altra banca (banca designata) ad eseguire la prestazione pecuniaria indicata dal compratore.
La banca, che opera unicamente sulla base dei documenti, verifica la regolarità formale dei documenti presentati dal venditore e garantisce il rispetto dei termini e delle condizioni del credito (importo e modalità di pagamento, termini di presentazione, caratteristiche essenziali dei documenti, modalità di trasporto e di assicurazione, ecc.).