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Le quotazioni del trasporto

Nella prassi commerciale le quotazioni di molti operatori continuano a non essere chiare e complete con il risultato che i corrispettivi di alcune operazioni sono fonte di discussioni, di sforzi per dirimere le controversie insorte o di perdite di tempo del tutto sproporzionate ai valori che pure sono in gioco.

Malgrado le quotazioni siano formulate su misura a seconda delle prestazioni richieste, per cui la loro variabilità è praticamente infinita, esistono dei criteri secondo i quali è possibile elencare quale deve essere, generalmente, il contenuto di qualsiasi quotazione, indipendentemente dalla natura delle prestazioni offerte.

E' cioè possibile tracciare l'elenco dei punti fissi di ogni quotazione, vale a dire il contenuto standard di base che si articola in:
1. prestazioni di trasporto
2. prestazioni accessorie specifiche
3. prestazioni accessorie generiche.

1. Prestazioni di trasporto

Sono le operazioni offerte da un mero spedizioniere o da uno spedizioniere-vettore per realizzare il trasferimento fisico delle merci dal punto indicato come inizio del servizio al punto di destinazione o comunque dove cessa il servizio che interessa il cliente.
Dette prestazioni vengono solitamente espresse con la formula:

DA ........................................ A .............................................

E' evidente che i due punti "DA" e "A" devono essere definiti sempre in modo esatto e completo per non dare adito ad interpretazioni equivoche o peggio ad addebiti supplementari successivi all'invio delle merci.

Talvolta, per ragioni di chiarezza ed a tutto vantaggio della facilità di esposizione e di comprensione, le prestazioni di trasporto vengono scisse in diversi settori consecutivi, specialmente laddove i dati di "valore", cioè i prezzi ed i criteri per la loro applicazione, siano diversi per ciascuno dei settori.
E' quanto mai opportuno che venga elencato con precisione tutto ciò che si riferisce alla manipolazione delle merci ed al loro spostamento fisico - compresi cioè lo scarico, il ricarico, il magazzinaggio, gli scaglioni di peso o di valore - in quanto conducono ad una variabilità del prezzo.

A caratterizzare le tariffe di trasporto sono principalmente:

  • la diversità delle condizioni operative dei vettori
  • la tipologia dei mezzi utilizzati con evidenti riflessi sull'offerta di carico
  • le politiche di vendita del servizio
  • l'entità dei traffici in termini di volumi e quantità
  • l'esistenza di eventuali "cartelli" per destinazione o tipologia di carico
  • i criteri di scelta esercitati da caricatori e/o ricevitori.

Per i carichi completi sono generalizzate le tariffe forfettarie da origine a destinazione o da punto a punto (porto, stazione, aeroporto, terminal, secondo il sistema considerato).

Le tariffe del groupage sono più complesse perchè, pur rispettando in genere i meccanismi tariffari propri dei trasporti internazionali, sono condizionate da numerose altre variabili quali:

  • la taglia delle unità di carico
  • le spese necessarie per le operazioni di carico, fissaggio eventuale, svuotamento
  • i costi di presa e/o consegna delle unità di carico
  • l'organizzazione dell'imprenditore groupage
  • i costi commerciali ed operativi assunti da quest'ultimo per la realizzazione del servizio.

Le tariffe di trasporto "internazionale" delle piccole partite sono quotate in genere da terminal a terminal, potendosi estendere, per analogia, tale denominazione anche alla stazione, all'aeroporto, alla banchina o magazzino portuale od installazioni similari utilizzate nel sistema del trasporto.

I corrispettivi richiesti comprendono solitamente le spese per la unitizzazione dei carichi, vale a dire le spese di carico, di stivaggio nei contenitori o sui trailers (il processo conosciuto come groupage o consolidazione) nel centro di raccolta a partenza e le operazioni inverse al centro di smistamento a destinazione, nonchè il trasporto internazionale vero e proprio, che può comprendere anche una combinazione di più modalità ed eventuali soste e/o spese di immobilizzazione dei veicoli (contenitori, vagoni, trailers).

L'eventuale ritiro della merce dal luogo di produzione (che implica un trasporto "interno") fino al punto che rappresenta il capolinea di partenza del servizio internazionale, il passaggio a magazzino che comprende operazioni di carico e scarico, precedenti a quelle che saranno poi necessarie per collocare la merce sul mezzo di trasporto, vengono solitamente quotate a parte.

Queste spese cosiddette "interne" possono comprendere su richiesta spese di etichettatura, imballaggio, ricondizionamento degli imballi e conseguentemente fornitura di materiali o personale necessari a tale scopo, spese di controllo, pesatura, ecc.

2. Prestazioni accessorie specifiche

Riguardano le operazioni che non si possono strettamente riferire alla traslazione fisica delle merci (trasporto), ma che devono affiancarsi ad essa o perchè così richiesto dal cliente o perchè imposte dalla prassi o dalle norme e regolamenti vigenti o perchè necessarie ad assicurare il buon fine del servizio.
In questa categoria sono comprese moltissime delle cosiddette operazioni accessorie ai trasporti come:

  • assicurazione
  • negoziazione di documenti
  • contrassegno
  • emissione documenti di trasporto (giro polizze di carico, CMR - AWB)
  • emissione fatture doganali e consolari
  • visti
  • controllo crediti documentari
  • certificati di origine
  • spese di prestazioni per controlli veterinari e fitosanitari
  • operazioni doganali
  • restituzione documenti
  • spese pagate all'arrivo delle merci
  • emissione documenti non di trasporto (dichiarazioni del vettore; dichiarazione esenzione black list; attestazione classe Lloyd o equivalente).

Questa categoria si divide in due tipi di prestazioni:

  • quelle che richiedono un esborso da parte dello spedizioniere, spedizioniere - vettore, cioè un costo vivo e pertanto devono essere commisurate a tale esborso o a quanto il cliente deve pagare in base alle tariffe correnti di mercato
  • quelle che non richiedono un esborso specifico, ma che essendo espressamente richieste dal cliente o imposte dalla prassi devono essere retribuite o per un lavoro indiretto o per le responsabilità assunte dagli intermediari che intervengono nella prestazione. Sono spesso quotate in base a tariffe convenzionali.

Questa distinzione ha un certo significato riguardo al comportamento adottato dagli operatori laddove per ragioni di concorrenza o di forte potere contrattuale del cliente tali prestazioni siano effettuate senza remunerazione o con remunerazione ridotta.

Particolare attenzione riveste la prestazione assicurazione.
Le condizioni generali delle case di spedizione specificano che l'assicurazione viene coperta solo nel caso in cui il mandante ne faccia esplicita richiesta. Non è infrequente tuttavia che lo spedizioniere intervenga nella prestazione di trasporto, come il soggetto che di fatto esegue in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, il trasporto per cui la sua responsabilità è equiparata a quella del vettore.
In qualità di vettori tali soggetti assumono responsabilità più ampie di quelle previste per gli spedizionieri "puri" e quindi devono essere coperti per i rischi chiamati appunto vettoriali mediante il ricorso a polizze globali.

Ciò significa che per ogni trasporto "vettoriale" esiste un costo assicurativo indipendentemente dal fatto che il mandante abbia conferito o meno il mandato di assicurare le merci. Da qui l'interesse per gli operatori di trasporto, specialmente nel caso di merci di alto valore che superino i massimali delle loro polizze o quando la natura della merce ed i rischi a cui questa è soggetta non siano coperti in tali polizze, ad ottenere l'incarico di coprire l'assicurazione ad un premio più o meno remunerativo.

3. Prestazioni accessorie generiche

Sono quelle prestazioni che, pur essendo spesso elencate nelle quotazioni, non sono specificamente richieste per l'esecuzione del servizio o, in taluni casi, non comportano costi altrettanto specifici.
Non è quindi possibile fare una valutazione oggettiva dei costi e degli esborsi che gli operatori di trasporto richiedono alla clientela.

Si tratta in particolare delle voci esposte sotto la denominazione di:

  • diritto esecuzione mandato
  • indice di adeguamento dei costi di impresa
  • diritto fisso, stampati, postali, telefoniche, ecc.
  • coefficiente di adeguamento valutario.

In molti casi si tratta di voci espresse in codice o sigle, il cui significato spesso sfugge agli esportatori/importatori anche per quanto riguarda la valorizzazione di tali voci che, se da un lato non trovano uniformità di applicazione, dall'altro possono apparire illogiche perchè la loro entità non viene rapportata al peso o al valore della merce spedita.

Nella maggior parte dei casi si tratta di importi che competono allo spedizioniere per rendere il servizio, ma non è infrequente che, sotto diverse denominazioni, anche le più fantasiose, vengano comprese in questa categoria voci della cui legittimità è lecito dubitare o di cui è difficile in concreto misurare l'incidenza effettiva.
Sembra quindi del tutto ovvio privilegiare quegli operatori che sono soliti fornire le proprie quotazioni in modo completo e chiaro rendendo del tutto comprensibili sia le prestazioni offerte sia gli esborsi a queste correlati.

Giovanna Bongiovanni