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Aiuti di Stato: novità Ue sui cantieri navali

Dal 1° gennaio 2012 è operativa la nuova disciplina comunitaria sulle sovvenzioni per l'innovazione nella cantieristica navale.

Quale procedimento seguire per stabilire il carattere innovativo dei progetti da sovvenzionare, in linea con la prassi della Commissione? Un chiarimento viene dalla revisione delle norme per la valutazione degli aiuti di Stato alla cantieristica navale approvata della Commissione europea.

Il nuovo quadro normativo, che contiene anche importanti indicazioni sulla tipologia degli aiuti concessi, estende e semplifica il regolamento Ue sugli aiuti per l'innovazione nell'ambito della costruzione navale. Nel contempo amplia la portata delle norme vigenti alle unità impiegate nella navigazione fluviale, alle strutture galleggianti e mobili in alto mare e introduce norme specifiche in materia di aiuti all'innovazione.

Caratteristiche della cantieristica navale

Serie produttive limitate, dimensioni, valore e complessità delle unità prodotte, commercializzazione delle navi prototipo. Sono le principali caratteristiche a cui l'esecutivo comunitario continua ad applicare specifiche disposizioni in materia di aiuti all'innovazione. E sempre a condizione che l'intervento non incida in modo negativo sugli scambi, la concorrenza e non sia contrario all'interesse comune.

Il nuovo sistema di aiuti prevede l'aumento sino al 30% dell'intensità delle sovvenzioni per le navi ecologiche. Nel concetto di prodotto e processo innovativo rientrano i miglioramenti nel settore dell'ambiente intesi come qualità e prestazioni. Questo significa ottimizzazione del consumo di carburante, emissioni dei motori, rifiuti e sicurezza.

L’Environmental Ship Index è un indice di impatto ambientale che valuta il livello di emissioni inquinanti (anidride carbonica, ossido di azoto e di zolfo) prodotte dalle navi. Alcuni scali marittimi hanno iniziato a premiare con incentivi fiscali (es. riduzione delle tasse portuali) gli armatori che utilizzano navi progettate in linea con lo standard Esi.

Area di intervento

La nuova disciplina prevede che l'esecutivo possa autorizzare le seguenti tipologie di intervento:

  • aiuti concessi a cantieri navali
  • crediti all'esportazione  agli armatori per costruire, riparare e trasformare navi
  • aiuti all'innovazione concessi per costruire strutture galleggianti e mobili in alto mare.

In questa ultima categoria rientrano le strutture destinate all'esplorazione, allo sfruttamento e alla produzione di petrolio, gas o energia rinnovabile con caratteristiche di nave mercantile, ad eccezione della propulsione autonoma, e soggette a continui spostamenti nel corso del ciclo di attività.

La disciplina si applica per 2 anni, dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013. Dopo tale termine, la Commissione prevede che tali disposizioni saranno integrate nella futura versione del quadro Ue per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo e per le disposizioni in materia di aiuti regionali.

Gianluca Di Muro

Fonte: Nuovo Fisco Oggi