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Rapporto ICC/IMB sulla pirateria marittima

Il rapporto annuale dell’International Maritime Bureau (IMB) della ICC rileva nel 2011 un lieve calo del numero totale di incidenti di pirateria marittima in tutto il mondo: 439 episodi rispetto ai 445 del 2010.

Questa diminuzione giunge dopo quattro anni consecutivi di crescita della pirateria marittima  internazionale. Nel 2011 si sono registrati:

  • 45 navi dirottate
  • 176 abbordaggi
  • 113 casi di spari su navi
  • 105 attacchi tentati segnalati.

La maggior parte degli attacchi nei confronti delle navi, malgrado il costante pattugliamento delle forze navali internazionali, è avvenuto in Africa (275 casi nel 2011). Le zone più interessate dal fenomeno sono: Somalia, Golfo di Guinea, Nigeria e Benin.

I pirati somali continuano a detenere la maggior percentuale di attacchi, circa il 54%. Mentre il numero complessivo di incidenti somali è aumentato da 219 nel 2010 a 236 nel 2011, il numero dei dirottamenti è diminuito da 49 a 28. Nel 2011 si registra anche il primo dirottamento effettuato da pirati somali di una nave ancorata entro le acque territoriali di uno stato estero (l’Oman).

Nel sud-est asiatico e nel subcontinente indiano, navi del Bangladesh hanno riferito di 10 episodi di rapina a mano armata a Chittagong, con una significativa riduzione rispetto ai 23 incidenti segnalati nel 2010.

Gli attacchi nel Mar Cinese meridionale sono scesi dai 31 del 2010 ai 13 nel 2011: nove navi abbordate, tre tentati attacchi e il dirottamento di un rimorchiatore e della sua chiatta.

Sono stati presi in ostaggio, nel 2011, 802 membri di equipaggio (otto sono stati uccisi).

Piracy Report 2011