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Trasporti internazionali

Trasporti internazionali
Ogni azione che riduce i costi o migliora i tempi di esecuzione (incidendo sui livelli delle scorte) avrà un effetto notevole sul costo totale del processo logistico.

L'efficienza di un trasporto non deve essere valutata facendo esclusivamente riferimento al costo diretto. Altri elementi meritano uguale, se non maggiore, attenzione.
Quanto può servire una tariffa più bassa se il trasporto è più lento e le scorte, necessarie per alimentare la produzione o la rete di distribuzione, sono più elevate?

Ecco perché qualità, affidabilità, sicurezza, velocità oltre al costo diventano sempre più determinanti per acquisire o perdere ordini. Danni, perdite delle merci, ritardi, mancati o decurtati incassi, immagine dell'azienda o della merce compromessa sul mercato internazionale, rimbalzi di responsabilità sono solo alcuni degli inconvenienti derivanti dalla non corretta impostazione del servizio di trasporto.

Il trasferimento fisico delle merci dalla località di produzione a quella di consumo

Sono sempre più essenziali il tempo e la puntualità della consegna, dal momento che questi fattori possono influenzare e talvolta determinare la domanda di un prodotto sul mercato.

Il passaggio dei rischi (e delle spese) sulle merci oggetto della compravendita

La più immediata conseguenza del trasferimento dei rischi dal venditore al compratore è la necessità di pensare alla copertura assicurativa contro gli incerti del viaggio, qualunque sia il suo iter, la sua durata e indipendentemente dal vettore utilizzato.

Occorre abbandonare la diffusa opinione che, poiché sia le norme di diritto interno sia quelle dell'ordinamento internazionale prevedono la responsabilità del vettore per perdite o avarie che colpiscano le merci a lui affidate, la copertura assicurativa e il relativo premio siano un ulteriore elemento di aggravio sul costo delle merci.

Anche nel caso in cui sia provata la responsabilità del vettore, è noto che le Convenzioni in materia di trasporti internazionali prevedono limiti di risarcimento piuttosto bassi se rapportati al valore medio delle merci trasportate.
E non va neppure dimenticato che le clausole di esonero prevedono che i vettori internazionali non siano responsabili quando perdite o avarie siano risultanti da vizi d'imballaggio, da vizi propri della merce, da operazioni di carico e scarico effettuate dal mittente o dal destinatario e non ultimo da cause di forza maggiore.

Controllare il trasporto attraverso l'adozione di un adeguato termine Incoterms, oltre ad assicurare indubbi vantaggi sul piano operativo può essere un elemento di competitività.

Il realizzo del pagamento

Poiché i pagamenti avvengono per lo più dopo la data di spedizione o dopo che le merci sono arrivate a destinazione, si capisce quanto sia importante la compilazione puntuale e l'invio per tempo della documentazione completa per il ritiro delle merci a destinazione.

La movimentazione della merce

Salvo (ma non sempre) il caso di contenitori o di carichi completi, il trasporto influenza e condiziona il tipo di imballaggio da realizzare per la merce. Operazioni di trasbordo, carico o scarico nei punti intermedi non sono più così frequenti come nei decenni scorsi, ma gli operatori economici continuano a imballare con le stesse tecniche, realizzando lo stesso tipo di imballo qualunque sia la modalità di trasporto prescelta.

L'efficiente gestione del trasporto non può prescindere dall'attenta analisi dei fattori sopra indicati, strettamente connessi gli uni con gli altri e non solo per gli effetti di natura economica che possono riflettere.

Le caratteristiche del viaggio, quelle del mezzo di trasporto e l'affidabilità del vettore sono elementi che vanno presi in seria considerazione e che possono generare, per contro, una serie di costi indiretti se posti in correlazione ai tempi necessari per l'effettuazione dei trasporti, alla possibilità o meno che le merci arrivino integre a destinazione e al conseguente rischio che i pagamenti avvengano con ritardo e solo per una parte del valore fatturato.
Per non parlare poi del rischio, difficilmente quantificabile, rappresentato dalle possibili perdite di quote di mercato derivanti da consegne poco puntuali o a causa di merci che arrivano a destinazione costantemente danneggiate.

E' vero che le regole Incoterms stabiliscono il punto critico in cui cessano i rischi per il venditore e iniziano conseguentemente quelli per il compratore, ma troppo spesso le clausole vengono utilizzate in modo improprio.
Il risultato è che, mancando in fattura e soprattutto negli accordi di vendita lo specifico richiamo a una delle clausole previste e regolate dagli Incoterms, è difficile a posteriori fare luce sulle intenzioni concernenti le obbligazioni delle parti contraenti.

I trasporti multimodali e le tecniche di unitizzazione dei carichi, sempre più diffuse, consentono ai soggetti del contratto di compravendita internazionale di adottare alcune clausole attraverso le quali il passaggio dei rischi avviene nel preciso momento in cui le merci vengono rimesse al vettore.
Ma sulla responsabilità, anche di natura omissiva, di questo vettore ben poco si conosce, così come scarsa è l'attenzione dedicata al documento emesso in occasione del trasporto.

I ruoli di spedizioniere, spedizioniere-vettore e vettore, pur essendo netti sul piano giuridico, lo sono assai meno nella pratica, con il risultato di lungaggini nella ricerca del responsabile. 

Inoltre bisogna anche mettere in preventivo che la merce possa non essere ritirata dal destinatario. E poichè i diritti (come pure gli obblighi) nascenti dal contratto di trasporto continuano, nell'ipotesi sopra accennata, a spettare al Mittente (e questo anche se si è venduto franco fabbrica), è agevole comprendere come ci si debba tutelare contro tale possibilità.

Anche se il servizio di trasporto rappresenta un costo secondo un calcolo composto (per le incidenze dell'imballaggio rispettivamente sulle tariffe di trasporto, sui premi assicurativi e sulla incorporazione di tutte le voci nel computo del valore assicurabile), si tratta pur sempre di un servizio che deve essere venduto insieme alla merce, non solo per un miglior controllo del valore delle merci a destinazione, ma per giocare, e da protagonisti, un ruolo essenziale nella qualità della consegna.

Giovanna Bongiovanni