Investire in Pennsylvania: quali incentivi per le aziende? Prima parte

Con un prodotto interno lordo di oltre 600 milioni di dollari, lo Stato della Pennsylvania rappresenta la 20° economia mondiale, superiore a quella dell’Arabia Saudita e della Svezia. Scopri gli incentivi previsti dalla città di Philadelphia.

Investire in Pennsylvania: quali incentivi per le aziende? Prima parte

Introduzione

Secondo “Site Selection”, la Pennsylvania è al terzo posto nella speciale classifica degli Stati americani, che hanno registrato la maggior crescita imprenditoriale negli ultimi anni, con la creazione o l’espansione di 453 aziende nel solo 2011, ben 100 in più rispetto al 2010. Sempre nel 2011, ben 23 aziende straniere si sono insediate nello Stato, con investimenti complessivi di oltre 371 milioni di dollari. 
L’economia diversificata della Pennsylvania ha i suoi principali punti di forza nei settori delle scienze naturali, dei nuovi materiali e delle tecniche di fabbricazioni avanzate, della tecnologia, dell’agroalimentare e dell’energia
E’ inoltre lo Stato che ha evidenziato la maggior crescita nel settore delle esportazioni, con un tasso dell'84% rispetto al 2002. 

Beneficia, tra l’altro, di una posizione geografica molto favorevole e dispone di ampi e moderni sistemi ferroviari e stradali, di tre dei maggiori porti nel Paese e di sei aeroporti internazionali: la soluzione perfetta per trasportare la merce sia internamente che oltreoceano.  
Ospita quasi 6.000 aziende straniere, che danno lavoro a oltre 250.000 dipendenti. Il livello qualitativo della forza lavoro è estremamente elevato, potendo contare su di un sistema scolastico di primo livello. Lo Stato della Pennsylvania può, infatti, vantare 4 delle prime 50 università del Paese, 8 delle prime 50 università nelle facoltà umanistiche, 3 nelle facoltà di economia e 4 in quelle di legge.

La Pennsylvania è la scelta ideale per quelle aziende internazionali, che mirano a stabilire la propria presenza negli Stati Uniti. Oltre ad un pacchetto d'incentivi di carattere generale di 2.8 bilioni di dollari, la Pennsylvania ha beneficiato anche nel settore dell'energia rinnovabile di un “Energy Independence Fund” da 650 milioni di dollari, destinato ad aiutare a promuovere l'energia pulita e i progetti di sviluppo economico in tutto lo Stato.

Fare Business a Philadelphia

La città di Philadelphia ha elaborato uno specifico programma, volto ad attirare nuovi imprenditori ad investire in città con la prospettiva di usufruire di alcuni benefici fiscali nei primi due anni di attività. In particolare, per le attività, che si qualificano come “nuove” e che comportano la creazione di nuovi posti di lavoro in loco, è prevista l’esenzione totale dal pagamento delle tasse sulle entrate lorde e sul reddito netto. In aggiunta, è prevista l’ulteriore esenzione dal versamento dei rispettivi canoni per l’ottenimento delle numerose licenze richieste dalla legge per lo svolgimento di qualunque attività commerciale. L’esenzione non esonera, tuttavia, il titolare dall’obbligo di ottenere le necessarie licenze e permessi, presentando la documentazione richiesta.                         
Rientrano nell’esenzione, le licenze per lo svolgimento delle seguenti attività:

  • alimentare;
  • sidewalk cafè;
  • venditore ambulante;
  • edicola;
  • carrozziere;
  • raccolta e riciclaggio dei rifiuti;
  • licenza di attività commerciale.

Un’altra misura, che è stata predisposta dalla Città di Philadelphia per incentivare gli imprenditori a stabilire in città le proprie attività imprenditoriali, prevede la possibilità di ottenere un credito d’imposta pari a $25.000 per ciascun nuovo lavoro creato oppure pari al 2% della retribuzione complessiva annuale versata per ciascun nuovo lavoratore assunto. 

Requisiti

Per poter beneficiare di tale credito d’imposta, l’imprenditore deve dimostrare:

  • di essere in grado di assumere presso la propria azienda non meno di 25 dipendenti full time 
  • o di incrementare la propria forza lavoro nella città di Philadelphia di almeno il 20% entro 5 anni. 
  • L’imprenditore deve, altresì, dar prova di stabilità finanziaria, della fattibilità del proprio progetto imprenditoriale e di essere intenzionato a mantenere la propria attività in città per un periodo continuativo di 5 anni, dal momento in cui viene presentata la richiesta per la concessione del credito d’imposta all’ufficio competente.                                                                                                                                          

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, è previsto, inoltre, che ciascun lavoratore sia assunto dall’impresa con contratto full time e gli sia riconosciuta una retribuzione oraria superiore del 150%, rispetto alla retribuzione minima prevista dalle normative federali, attualmente, pari a $7,25 all’ora.                                                                                                                                  
I nuovi posti di lavoro devono essere creati entro 5 anni dal momento in cui l’attività imprenditoriale diviene operativa nella città di Philadelphia.                                                                  
Il diritto a ricevere il credito d’imposta sussiste per un periodo continuativo di 5 anni dal momento in cui l’impresa riceve, ufficialmente, il relativo riconoscimento dal Ministero delle Finanze, ma in ogni caso, non oltre 8 anni dal momento i cui l’azienda/impresa risulta essere operativa.                                                                                                 
Qualora l’azienda non dovesse essere in grado di rispettare i termini previsti dal regolamento, che disciplina la concessione del credito d’imposta, la città di Philadelphia è autorizzata a recuperare le somme “condonate”.

Avv. Stefano Linares

Tag
Analisi di mercato
Polonia: come le sanzioni Ue potrebbero (non) colpire l’economia del Paese
Polonia: sanzioni Ue e l’economia del Paese La riforma del sistema giudiziario varata nel luglio dello scorso anno dal governo polacco, che limita il potere della Magistratura, messa sotto accusa dall’Unione Europea, ha fatto sì che la Commissione Europea aprisse a inizio luglio 2018 una procedura di infrazione contro il Paese.
Che export tira? Scopri i dati di maggio
Che export tira? Scopri i dati di maggio Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy Le esportazioni italiane di agroalimentare continuano ad evidenziare dinamiche favorevoli.
Importazioni tedesche premium-price a quota 324.1 miliardi di euro
Crescono le importazioni tedesche premium-price L’analisi delle importazioni del mercato tedesco per fasce di prezzo disponibili nel Sistema Informativo Ulisse, rielaborate da StudiaBo per ...
India: procedura fiscale per aziende non residenti
India: procedura fiscale per aziende non residenti L’India, anno dopo anno, diventa sempre più importante nell’economia globale e, grazie all’avvio di una serie di riforme ...
Che export tira? Scopri i dati di aprile
Che export tira? Scopri i dati di aprile Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Rwanda: sviluppo e opportunità di business
Rwanda: sviluppo e opportunità di business Il Rwanda, paese dell’Africa subsahariana, sta ormai avendo un enorme sviluppo economico, ampliando il proprio business a livello internazionale e attraendo numerosi buyer esteri nel suo mercato interno.
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi?
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi? Dieci miliardi di euro è il totale raggiunto dall’export italiano in Turchia nel 2017.
L'export agroalimentare italiano verso l'obiettivo di 50 mld nel 2020
Come cresce l'export agroalimentare italiano Nel 2017 l'export agroalimentare italiano si è confermato particolarmente dinamico, con un incremento del +7,8% nei valori in euro rispetto al 2016, raggiungendo a fine anno - secondo le prestime StudiaBo basate sui dati Eurostat - un valore prossimo ai 38 miliardi di euro.
Kenya: Edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia
Kenya: edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia Il Kenya è un paese con una superficie di 569,259 Km2 ed una popolazione di circa 48,5 milioni di persone.