Nel mondo cresce la richiesta di fashion made in italy: +6.4% nel I trimestre 2017

Sulla base delle pre-stime StudiaBo relative al 1° trimestre dell'anno e disponibili nei datamart Congiuntura UE del Sistema Informativo Ulisse, è possibile una disamina delle recenti performance sui mercati esteri dei settori italiani di Moda-Persona.

Nel mondo cresce la richiesta di fashion made in italy: +6.4% nel I trimestre 2017

Nel grafico sotto presentato, sono riportati i diversi settori di Moda-Persona sulla base del tasso di variazione tendenziale nel I trimestre 2017 delle esportazioni del totale dei paesi UE e delle esportazioni Italiane. Nel grafico è tracciata la bisettrice del sistema di assi, che consente di distinguere immediatamente i settori in cui i concorrenti europei hanno fatto meglio rispetto alle imprese italiane (settori posizionati sotto la bisettrice) dai settori in cui le imprese italiane hanno avuto performance sui mercati esteri migliori rispetto a quelle dei concorrenti UE. La dimensione del cerchio è proporzionale al valore delle esportazioni italiane nel 2016. 

Anche nel I trimestre 2017 il settore E2.31-Profumi e cosmetici si conferma tra i comparti trainanti le esportazioni italiane di Fashion, con un incremento stimato pari al +13.7%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, inoltre, di una performance decisamente più favorevole dell'insieme dei concorrenti UE del settore, il cui export  ha evidenziato una crescita più contenuta (+9% in euro).
Tra i settori della moda, hanno registrato performance positive e migliori dei concorrenti UE anche i settori E2.11-Biancheria intima e calzetteria (+11.5% in euro rispetto al I trimestre 2016, di 9 punti più dinamico dei concorrenti UE) e E2.13-Calzature (+6.6% in euro rispetto ai concorrenti UE).

Contributi positivi e andamenti più favorevoli dei concorrenti UE anche per E2.51- Articoli sportivi e Strumenti Musicali (+14.4% in euro rispetto al I trimestre 2016, di oltre 13 punti più dinamico dei concorrenti UE), E2.55-Oggetti personali (+7.9% in euro rispetto all'anno precedente), E2.81-Indumenti da lavoro (+6.2% in euro).
Il settore E2.56-Piccoli Elettrodomestici ha mostrato anch'esso andamenti dell'export italiano positivi (+16.4% in euro), anche se di 2 punti inferiore del totale concorrenti UE (+18.4% in euro). Stessi andamenti (positivi ma – leggermente - meno favorevoli dell'insieme dei concorrenti UE) per l'export italiano dei settori E2.21- Borse, valigie e portafogli (+10% in euro, di 0.6 punti meno dinamico dei concorrenti UE), E2.71-Gioielleria, orologi e bigiotteria (+4.8% in euro, di oltre 2 punti meno dinamico dei concorrenti UE), E2.14-Accessori per abbigliamento (+1.8% in euro, di 1.2 punti meno dinamico dei concorrenti UE).    

Si segnalano, invece, variazioni negative ma sostanzialmente allineate al risultato dei concorrenti UE dell'export italiano di E2.61-Libri e altri prodotti di attività creative e E2.15-Filati di materie tessili per vendita al minuto. 
Performance negative e peggiori dell'insieme dei concorrenti UE, infine, per l'export italiano di E2.46-Foto Ottica, E2.41-Lenti ed occhiali e E2.53- Biciclette, passeggini e veicoli per invalidi.

Fonte: Sistema Informativo Ulisse

Analisi di mercato
Polonia: come le sanzioni Ue potrebbero (non) colpire l’economia del Paese
Polonia: sanzioni Ue e l’economia del Paese La riforma del sistema giudiziario varata nel luglio dello scorso anno dal governo polacco, che limita il potere della Magistratura, messa sotto accusa dall’Unione Europea, ha fatto sì che la Commissione Europea aprisse a inizio luglio 2018 una procedura di infrazione contro il Paese.
Che export tira? Scopri i dati di maggio
Che export tira? Scopri i dati di maggio Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy Le esportazioni italiane di agroalimentare continuano ad evidenziare dinamiche favorevoli.
Importazioni tedesche premium-price a quota 324.1 miliardi di euro
Crescono le importazioni tedesche premium-price L’analisi delle importazioni del mercato tedesco per fasce di prezzo disponibili nel Sistema Informativo Ulisse, rielaborate da StudiaBo per ...
India: procedura fiscale per aziende non residenti
India: procedura fiscale per aziende non residenti L’India, anno dopo anno, diventa sempre più importante nell’economia globale e, grazie all’avvio di una serie di riforme ...
Che export tira? Scopri i dati di aprile
Che export tira? Scopri i dati di aprile Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Rwanda: sviluppo e opportunità di business
Rwanda: sviluppo e opportunità di business Il Rwanda, paese dell’Africa subsahariana, sta ormai avendo un enorme sviluppo economico, ampliando il proprio business a livello internazionale e attraendo numerosi buyer esteri nel suo mercato interno.
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi?
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi? Dieci miliardi di euro è il totale raggiunto dall’export italiano in Turchia nel 2017.
L'export agroalimentare italiano verso l'obiettivo di 50 mld nel 2020
Come cresce l'export agroalimentare italiano Nel 2017 l'export agroalimentare italiano si è confermato particolarmente dinamico, con un incremento del +7,8% nei valori in euro rispetto al 2016, raggiungendo a fine anno - secondo le prestime StudiaBo basate sui dati Eurostat - un valore prossimo ai 38 miliardi di euro.
Kenya: Edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia
Kenya: edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia Il Kenya è un paese con una superficie di 569,259 Km2 ed una popolazione di circa 48,5 milioni di persone.