Russia: gas, petrolio ed energia nucleare contano più delle sanzioni?

Nell'articolo di SACE SIMEST un approfondimento sull'economia russa, con particolare riguardo al ruolo del settore Petrolio, gas e nucleare e delle relazioni con l'occidente.

Russia: gas, petrolio ed energia nucleare contano più delle sanzioni?

L’ultimo crollo dei prezzi del petrolio tra il 2014 e il 2016 e i tentativi di diversificazione energetica promossi in Europa hanno colpito l’economia russa. Un prezzo del barile al di sotto dei 40 dollari ha fatto da cornice al crollo dell’Urss negli anni di Gorbaciov, gli anni della “formazione” di un meticoloso agente del Kgb, che potrebbe ora guidare il Paese per un periodo complessivo di 25 anni, dal suo primo insediamento nel dicembre 1999 alla fine del mandato presidenziale appena ottenuto, nel 2024. 

Al contempo, le sanzioni occidentali hanno offuscato l’orizzonte finanziario del Paese, ostacolando alcuni grandi progetti in campo energetico e sospingendo i loro promotori verso la Cina per reperire i fondi necessari a tenerne in piedi almeno una parte. Secondo Banca Mondiale, l’impatto combinato di petrolio e sanzioni è stato tale che tra il 2014 e il 2017 quasi un istituto di credito su 4 ha chiuso i battenti.

Fonte The Economist

La lunga era di Putin ha visto la Russia ritornare ai massimi nella produzione e nell’export di idrocarburi, ma anche un progressivo aumento della disuguaglianza (il 10% più ricco si spartisce quasi metà delle entrate, il 50% più povero meno di un quinto), il deterioramento delle relazioni con l’Occidente e una relativa marginalizzazione in termini economici.

Nel 2017 il Pil russo si è fermato circa mille miliardi al di sotto di quello indiano - solo dieci anni fa lo superava di 100 miliardi - e all’ultimo posto tra i famigerati BRIC. Al contempo, il computo dei miliardari residenti in Russia non si discosta molto da quello dell’India: 96 contro 101.

Nel racconto di Gogol “Il cappotto”, il protagonista, un mite impiegato escluso dai giri della Pietroburgo che conta, riesce dopo notevoli sacrifici a farsi confezionare un soprabito con il quale affrontare il rigido inverno e guadagnare un’immagine presentabile agli occhi delle dame dell’alta società. Mentre rincasa, felice per l’acquisto, viene però derubato del prezioso capo senza il quale si ammala e finisce per morire di freddo. Il suo fantasma vaga allora in cerca di rivincita, derubando i ricchi dei loro cappotti. 

La Russia di oggi non è più la superpotenza del secolo scorso, ma un attore regionale che cerca di fare fronte comune con altri Paesi oggetto a loro volta delle sanzioni (Iran) o della marginalizzazione (Egitto, Qatar, Turchia) dell’Occidente. Petrolio, gas e nucleare mantengono in piedi il sistema di Putin, ma forse non sono lo stesso cappotto che il Paese ha perduto ormai molto tempo fa.

Luca Moneta

Analisi di mercato
Polonia: come le sanzioni Ue potrebbero (non) colpire l’economia del Paese
Polonia: sanzioni Ue e l’economia del Paese La riforma del sistema giudiziario varata nel luglio dello scorso anno dal governo polacco, che limita il potere della Magistratura, messa sotto accusa dall’Unione Europea, ha fatto sì che la Commissione Europea aprisse a inizio luglio 2018 una procedura di infrazione contro il Paese.
Che export tira? Scopri i dati di maggio
Che export tira? Scopri i dati di maggio Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy Le esportazioni italiane di agroalimentare continuano ad evidenziare dinamiche favorevoli.
Importazioni tedesche premium-price a quota 324.1 miliardi di euro
Crescono le importazioni tedesche premium-price L’analisi delle importazioni del mercato tedesco per fasce di prezzo disponibili nel Sistema Informativo Ulisse, rielaborate da StudiaBo per ...
India: procedura fiscale per aziende non residenti
India: procedura fiscale per aziende non residenti L’India, anno dopo anno, diventa sempre più importante nell’economia globale e, grazie all’avvio di una serie di riforme ...
Che export tira? Scopri i dati di aprile
Che export tira? Scopri i dati di aprile Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Rwanda: sviluppo e opportunità di business
Rwanda: sviluppo e opportunità di business Il Rwanda, paese dell’Africa subsahariana, sta ormai avendo un enorme sviluppo economico, ampliando il proprio business a livello internazionale e attraendo numerosi buyer esteri nel suo mercato interno.
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi?
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi? Dieci miliardi di euro è il totale raggiunto dall’export italiano in Turchia nel 2017.
L'export agroalimentare italiano verso l'obiettivo di 50 mld nel 2020
Come cresce l'export agroalimentare italiano Nel 2017 l'export agroalimentare italiano si è confermato particolarmente dinamico, con un incremento del +7,8% nei valori in euro rispetto al 2016, raggiungendo a fine anno - secondo le prestime StudiaBo basate sui dati Eurostat - un valore prossimo ai 38 miliardi di euro.
Kenya: Edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia
Kenya: edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia Il Kenya è un paese con una superficie di 569,259 Km2 ed una popolazione di circa 48,5 milioni di persone.