Senegal: quali prospettive per chi investe?

Il Senegal è ad oggi uno dei dieci Paesi più competitivi dell’Africa subsahariana ed il suo Governo si propone di raggiungere un tasso di crescita pari al 7% nel 2017.
Nell'articolo un approfondimento sui principali settori del mercato, le principali opportunità  e modalità di investimento nel Paese.             

Senegal: quali prospettive per chi investe?

Perché investire in Senegal?

I principali fattori, che possono indurre investitori stranieri ad affacciarsi al mercato senegalese, possono essere riassunti nei seguenti:

  • Una posizione geografica strategica, che consente l’accesso all’intera area subsahariana occidentale
  • Costi di produzione molto competitivi
  • Mano d’opera molto qualificata e a basso costo
  • Economia competitiva e in salute
  • Un rinnovato quadro giuridico e fiscale
  • Un ingresso privilegiato ai mercati regionali ed internazionali.

Di contro, esistono una serie di elementi di cui occorre tener conto prima di valutare la realizzazione di investimenti nel Paese, tra i quali, vale la pena sottolineare i seguenti:

  • Un sistema di infrastrutture ancora limitato e in cattive condizioni
  • Una pubblica amministrazione lenta e corrotta
  • Scarsa sicurezza
  • Bassa produttività aziendale
  • Limitata diversità delle attività imprenditoriali.

In quali settori investire?


Il Senegal offre numerose opportunità di investimento in diversi settori, tra i quali i principali comprendono:

Agricoltura e Agroalimentare

L’agricoltura, il bestiame e l’agroalimentare sono alcuni dei settori più dinamici dell’economia nazionale. 
Sono numerose, infatti, le attività in quest’ambito, che offrono significative opportunità di investimento, garantendo alti margini di profitto. La nuova normativa sulla agricoltura, silvicoltura e pastorizia, emanata nel 2004 (The 2004 Framework law for Agriculture, Forestry and Herding), ha dato un nuovo impulso allo sviluppo dei settori dell’industria primaria.

L’attuazione di numerosi programmi speciali, unita alla concessione di sovvenzioni/contributi governativi per stimolare l’agricoltura, ha consentito di ottenere proficui raccolti negli ultimi anni. 
La produzione di cereali e l’orticoltura occupano una sempre più ampia quota della domanda nazionale e le esportazioni sono in forte espansione.

I vantaggi:

  • Un clima estremamente favorevole lungo tutte le coste del centro e del sud del Paese
  • Diverse tipologie di terreno adatte per orticolture e la produzione di cereali
  • Un notevole potenziali idrico ancora poco sfruttato
  • Una solida esperienza produttiva
  • Un rinnovato interesse per i prodotti provenienti dal Senegal
  • Vicinanza strategica ai maggiori mercati di esportazione.

La coltivazione del riso offre anch’essa eccellenti opportunità di investimento alla luce, soprattutto, del costante aumento della domanda interna, con un consumo nazionale annuo ormai superiore ai 70kg. pro capite e grazie alle 400.000 tonnellate di riso, che vengono importate ogni anno.

Il settore ortofrutticolo risulta fortemente dinamico e particolarmente adatto alle esportazioni dei seguenti prodotti:

  • Papaya, granturco, banane, peperoni, patate dolci, limoni, okra
  • Prodotti biologici (mango, banane, etc.)
  • Piselli
  • Pomodorini
  • Asparagi, fagioli, e altri legumi
  • Erbe e piante aromatiche.

Sono numerosi, infine, le iniziative governative, volte a promuovere i settori di cui sopra.  

Goana             
Tra le principali, possiamo menzionare il Goana (Major Offensive for Abundance), ideata allo scopo di raggiungere una sorta di regime di autosufficienza alimentare, favorendo lo sviluppo dei settori agricoli e dell’allevamento del bestiame. 

Questa originale forma di partenariato pubblico privato verte, principalmente, sulla previsione di un quadro fiscale favorevole, di misure di sostegno ai produttori e di interventi strutturali.

Reva
Il progetto Reva (Return to Agriculture Project), lanciato nel 2006, si propone, invece, di invertire il flusso migratorio interno, fornendo alla popolazione gli strumenti per consentire loro di sopravvivere, autonomamente, del lavoro della terra e dei suoi prodotti. Il progetto prevede, quindi, la creazione di piattaforme logistiche integrate e la promozione di iniziative private nell’ambito dell’ampio settore agroalimentare: agricoltura, silvicoltura, piscicoltura, artigianato.  
                      
PDMAS
Il PDMAS (Program for the Development of Agricultural Markets in Senegal), ha avuto inizio nel 2007, attraverso la stipula di accordi di partnership bilaterali e multilaterali. L’obiettivo è stato quello di rafforzare e sviluppare filiere ad alto valore aggiunto, dotate di potenziale commerciale nei settori agricoli e dell’allevamento del bestiame.    

Turismo

Il Senegal offre innumerevoli opportunità a chi desidera investire nel settore turistico, grazie alla sua ideale posizione geografica, alla squisita ospitalità, alle numerose località ancora poco sfruttate e ai generosi incentivi offerti.

In particolare, i settori del turismo marittimo e del turismo d’affari sono quelli più redditizi coprendo, rispettivamente, una quota pari al 54% e al 33% dal turismo complessivo.                                                                        
I vantaggi per chi desidera investire nel settore del turismo marittimo sono rappresentati da: 

  • oltre 700 km di coste
  • 3.000 ore di sole all’anno
  • spiagge stupende
  • una dozzina di tour operators già presenti sul mercato
  • innumerevoli attività di intrattenimento (tra cui, tennis, golf, fitness)
  • shopping di alto livello. 

Sul versante del turismo d’affari, gli aspetti positivi da prendere in considerazione includono: 

  • stabilità politica e dinamismo diplomatico
  • possibilità di organizzare congressi e convegni internazionali
  • strutture ultra moderne, idonee ad ospitare ogni tipo di evento
  • presenza di hotels di lusso, appartenenti alle più importanti catene a livello mondiale
  • un centro congressi di circa 29.000 mq., dove ospitare eventi fieristici.

Information and Communication Technology    

Il Senegal è un paese leader in Africa nel settore della tecnologia dell’informazione e della comunicazione. 

Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010, il Senegal ha, infatti, provveduto a ridurre, gradualmente, la barriera digitale con gli altri paesi, attraverso:

  • la predisposizione di una rete completamente digitale
  • una telefonia mobile dotata di un buon tasso di penetrazione
  • un’estesa copertura del territorio nazionale, attraverso l’impiego di diverse reti di telecomunicazioni
  • una costante riduzione dei costi per i consumatori, grazie alle numerose offerte promosse dai providers locali.                                                                                              

Il Governo ha, altresì, dato attuazione a diversi programmi in materia, tra i quali, è opportuno ricordare:

  • The Government Intranet Project”, che ha comportato un investimento complessivo di $78 milioni e che ha visto il sostegno della banca mondiale, della Cina e della Corea;
  • The Regional Digital Bridge Program” destinato alle zone più remote del paese;
  • Online or E-Learning Program” destinato agli impiegati pubblici e gestito da ADIE (agenzia francese per la promozione del diritto alle iniziative economiche);
  •  “The Special ICT Training Program” per i giovani.

Gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni sono stati ingenti, sia da parte di soggetti privati che da parte degli operatori del settore. 
Nel 1993 Sonatel ha lanciato un programma molto ambizioso, che è proseguito fino al 2010. Tigop ha iniziato ad operare in Senegal nel 1999 ed ha investito $13 milioni, dei quali ben $8.5 in infrastrutture. Nel 2009 il valore complessivo degli investimenti nel settore è stato di $255 milioni, a seguito dell’ingresso sul mercato del nuovo operatore Expresso.  

Il Senegal ha investito molto anche nelle infrastrutture per costruire un sistema, che fosse davvero all’avanguardia. A seguito di tali investimenti, il Senegal è considerato il primo paese dell’Africa occidentale per la qualità dei servizi ed il tasso di penetrazione.

Energie Rinnovabili

Nel tentativo di preservare le risorse naturali del paese e far fronte ad una domanda di energia in costante aumento, il governo ha deciso di investire nella produzione di biocarburanti, adottando una strategia che prevede i seguenti interventi:

  • un ambizioso programma per la produzione di energie rinnovabili
  • creazione di opportunità per la diversificazione energetica
  • liberalizzazione del mercato nazionale del petrolio
  • trasformazione del Senegal un centro petrolifero sub-regionale, grazie ai porti, favorevolmente, posizionati e all’unica raffineria petrolifera presente nella zona
  • produzione di bioetanolo e biocarburante, grazie all’utilizzo, rispettivamente, della canna da zucchero e della jatropha;
  • previsione di un quadro legislativo e normativo in materia di biocarburante ed energia rinnovabile
  • creazione di una Commissione Nazionale, che si occupi, specificamente, di biocarburanti
  • sviluppo di colture bioenergetiche nelle zone più aride e meno ospitali del paese.

Le diverse opportunità di investimento comprendono:

  • Energia solare
  • Energia idroelettrica
  • Centrali elettriche
  • Biocarburanti
  • Energia eolica
  • Prospezione del petrolio.

Attività Minerarie  

Il Senegal dispone, in grande quantità, di minerali, di metalli preziosi (oro e platino), di metalli vili (ferro, rame, cromo, nichel), di minerali industriali (fosfati, calcare, sale, barite), di metalli pesanti (zircone e titanio), di pietre ornamentali e di materiali da costruzione.                                  

Nonostante la presenza di simili risorse, il settore minerario offre tuttora notevoli opportunità di crescita e di ulteriore sviluppo.                                                                                                      

Il settore è, espressamente, disciplinato, dal nuovo codice minerario (introdotto con apposita disposizione legislativa N. 36 del 24 novembre, 2003), dal conseguente decreto di attuazione (N. 647 del 17 maggio, 2004) e dalla dichiarazione di politica mineraria (risalente al 6 maggio 2003).  

Il governo ha, altresì, predisposto uno specifico programma di supporto al settore minerario (Mining Sector Support Programme), che si prefigge, tra le altre cose, di:

  • provvedere al costante aggiornamento della documentazione geologica e mineraria
  • realizzare adeguate infrastrutture per l’informazione territoriale
  • ridefinire le zone ad alto potenziale 
  • rilanciare le attività di esplorazione mineraria
  • sfruttare nuovi depositi (oro, uranio, fosfato, attapulgite, metalli vili).

L’andamento degli investimenti stranieri

In un quadro globale, in cui la misura degli investimenti stranieri ha segnato un aumento complessivo del 10.9% nel corso del 2013, facendo, rispettivamente, registrare una crescita pari al 25.2% in Europa e al 17.5% nell’America latina, i dati relativi al flusso di investimenti stranieri diretti verso le c.d. economie emergenti ha raggiunto il livello record di 759 miliardi di dollari. Il continente africano, in particolare, ha assistito ad un aumento degli investimenti esteri pari al 6.8% nel 2013. 

Il Senegal ha adottato una politica, che tende a favorire gli investimenti stranieri nel paese. Alla fine degli anni ’90 si è assistito ad un vero e proprio boom degli investimenti stranieri in direzione del Senegal, molti dei quali provenienti dalla Francia, storicamente, uno dei paesi, che investono, maggiormente, in Senegal. 

La crisi economica del 2008-2009 ha, tuttavia, determinato un consistente calo nel flusso di investimenti esteri nel paese pari a circa il 20%. L’economia del Senegal rimane sempre molto legata all’andamento e alla crescita dell’Europa. Nel 2013 il flusso di investimenti provenienti dall’estero ha ripreso a concentrarsi su progetti su larga scala, volti allo sviluppo delle infrastrutture e di una rete energetica nazionale. Negli ultimi anni il valore complessivo degli investimenti esteri in Senegal si è mantenuto intorno ai 300 milioni di dollari all’anno (338 milioni nel 2013). 

Scarica la Tabella sul grado di protezione riservato agli investitori esteri nei principali paesi                     

Incentivi 

Tra le diverse tipologie di incentivi agli investimenti dall’estero, previsti dal governo del Senegal, possiamo menzionare, tra gli altri: 

  • il libero rimpatrio dei guadagni
  • l’uguale trattamento tra investitori nazionali e stranieri
  • l’accesso alle materie prime
  • numerosi incentivi fiscali e doganali
  • l’esenzione di tre anni dal pagamento dei dazi doganali sull’importazione di attrezzature/apparecchiature destinate alle attività produttive
  • l’esenzione per la durata di tre anni dal pagamento dell’IVA sull’acquisto di beni e servizi locali.       

La tassazione

La normativa fiscale, originariamente ispirata al modello francese, è stata, recentemente, modificata, attraverso il provvedimento legislativo N.12 del 6 febbraio 2004 per rendere più agevole il rispetto degli obblighi fiscali, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e semplificare le procedure di assunzione e promuovere gli investimenti stranieri nel paese.

Tra le principali innovazioni introdotte possiamo ricordare:

Il contributo globale unico
Si tratta di un sistema rappresentativo globale di tassazione, che raggruppa in sé le imposte sui profitti industriali e commerciali, quelle sulle licenze, sui salari, sulle licenze per la vendita di bevande alcoliche, l’IVA e la minimum tax.

Imposta sul reddito delle persone giuridiche
Ai fini fiscali le persone giuridiche sono considerate residenti in Senegal qualora la sede legale o il centro delle attività svolte dalla società si trovi in Senegal. Tutte le società residenti in Senegal sono soggette ad imposizione fiscale sui redditi provenienti da attività svolte in qualunque parte del mondo. 

Le società non residenti sono, invece, soggette ad imposizione fiscale, unicamente sui redditi provenienti da attività svolte in Senegal. L’imposizione fiscale avviene sui profitti al netto di tutte le spese deducibili. L’aliquota prevista per le persone giuridiche è pari al 30%; è prevista, invece, un’aliquota pari al 15% per le società definite “Free Exporting Enterprise”, che, esportano oltre l’80% della loro produzione all’estero.

Tasse sui dividendi
I dividendi vengono tassati come redditi dopo una detrazione pari al 60% sul totale lordo. Nel caso, invece, di dividenti distribuiti dalla controllata alla controllante, è prevista un’imposizione fiscale sul 5% dei dividendi distribuiti; il restante 95% non viene, invece, tassato.

Capital gains
Sono considerati utili di esercizio ed inclusi nella base imponibile della società.

Incentivi fiscali aziendali
Si tratta di incentivi espressamente previsti dal codice e da numerose altre leggi fiscali, tra cui le normative sugli investimenti, sulle attività minerarie e petrolifere, il codice dell’ambiente, le leggi sulle zone franche e quelle che disciplinano le free exporting companies. Gli investimenti, che superano i 250 miliardi di franchi CFA, sono, invece, soggetti ad una disciplina specifica e vengono, di regola, negoziati direttamente dall’investitore e dal rappresentante del governo in carica.
       
Tasse sui salari

La tassazione è pari al 3% del salario lordo.

Tasse sui beni immobili
Per gli immobili residenziali, la tassazione prevista è pari al 5% del valore dell’immobile; nel caso, invece, di immobili ad uso commerciale od industriale, la tassazione è pari al 7.5%.

Imposta sul reddito delle persone fisiche
Le persone fisiche, residenti in Senegal, sono soggette ad imposizione fiscale sui redditi prodotti sia in Senegal che all’estero, indipendentemente dalla loro nazionalità. A fini fiscali un soggetto è ritenuto residente in Senegal, qualora la sua residenza permanente, il centro dei suoi interessi privati o dei suoi affari si trovi in Senegal. Una persona è, altresì, considerata residente nel Paese qualora trascorra più di 183 giorni all’anno in Senegal. La base imponibile è costituita da qualunque fonte di reddito (salari, proventi derivanti da attività agricole, commerciali e non, rendite patrimoniali, etc.). 
Le aliquote, previste a carico dei residenti, risultano così suddivise:

0                -     630.000 (franchi CFA)      0%
630.000     -     1.500.000                        20%
1.500.000  -     4.000.000                        30%
4.000.000  -     8.000.000                        35%
8.000.000  -    13.500.000                       37%
Oltre 13.500.000                                     40%

Minimum tax
Imposta dovuta alle comunità locali da parte di chiunque risiede in Senegal e ha un’età superiore ai 14 anni.  
    
Avv. Stefano Linares

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