Ucraina: nuovo codice doganale

Dal 1° giugno 2012 un nuovo codice doganale è in vigore in Ucraina. Il nuovo codice doganale punta a  uniformare la legislazione del Paese alla Convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali, alla Convenzione relativa all'importazione temporanea e all'attuazione di norme quadro di sicurezza dell'Organizzazione mondiale delle dogane.

Nel codice sono cambiate le scadenze per le dichiarazioni doganali dei beni; infatti, mentre in precedenza, i beni dovevano essere dichiarati entro 10 giorni di calendario dalla consegna all’ufficio doganale di destinazione, ora il termine viene esteso a 10 giorni lavorativi.

In base alle nuove disposizioni,  lo sdoganamento deve essere completato entro 4 ore dal momento della presentazione dei beni, della dichiarazione doganale e della documentazione richiesta presso l’ufficio doganale. Le nuove regole del codice, inoltre, consentono a chi  deve dichiarare i beni di  registrarli utilizzando il sistema elettronico.

Dichiarazione preliminare

La vera novità è l’opportunità di dichiarare i beni prima del loro arrivo all’ufficio doganale tramite la presentazione della dichiarazione preliminare. Con questa opzione, gli importatori possono presentare copie dei documenti richiesti,  in caso di assenza dei documenti originali, anche se la responsabilità di chi presenta la dichiarazione, relativamente ai dettagli contenuti, nascerà soltanto successivamente al momento in cui si sarà formalizzata l'accettazione da parte del funzionario dell’ufficio doganale. Quindi, lo sdoganamento dei beni doganali sarà effettuato dopo il trasferimento dei beni al di là del confine, ma senza la presentazione alla dogana.

Valore dei beni doganali

Per la determinazione del valore doganale dei beni importati, la lista dei documenti da presentare non è cambiata di molto rispetto a prima ed è composta da contratto, fattura, documenti relativi all’assicurazione e alla spedizione marittima, dichiarazione del valore dei beni doganali.

Inoltre il nuovo codice limita il diritto dell’ufficio doganale di richiedere documenti aggiuntivi che confermino il valore dei beni. Infatti, questi saranno richiesti dall’ufficio, soltanto tramite richiesta scritta, e in circostanze in cui  i principali documenti contengono discrepanze.

Ridefinite anche le circostanze in cui l’ufficio doganale può prendere decisioni relative alla determinazione del valore doganale, e tra queste figura il caso in cui l’azienda abbia dichiarato incompleta e/o non accurata l’informazione sul valore dei beni.

Il codice definisce anche i casi di determinazione non corretta del valore doganale e quelli di presentazione di documentazione incompleta delle informazioni come ad esempio il calcolo errato del valore doganale.

Claudia Scardino

In collaborazione con Fisco Oggi

Analisi di mercato
Polonia: come le sanzioni Ue potrebbero (non) colpire l’economia del Paese
Polonia: sanzioni Ue e l’economia del Paese La riforma del sistema giudiziario varata nel luglio dello scorso anno dal governo polacco, che limita il potere della Magistratura, messa sotto accusa dall’Unione Europea, ha fatto sì che la Commissione Europea aprisse a inizio luglio 2018 una procedura di infrazione contro il Paese.
Che export tira? Scopri i dati di maggio
Che export tira? Scopri i dati di maggio Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy
Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy Le esportazioni italiane di agroalimentare continuano ad evidenziare dinamiche favorevoli.
Importazioni tedesche premium-price a quota 324.1 miliardi di euro
Crescono le importazioni tedesche premium-price L’analisi delle importazioni del mercato tedesco per fasce di prezzo disponibili nel Sistema Informativo Ulisse, rielaborate da StudiaBo per ...
India: procedura fiscale per aziende non residenti
India: procedura fiscale per aziende non residenti L’India, anno dopo anno, diventa sempre più importante nell’economia globale e, grazie all’avvio di una serie di riforme ...
Che export tira? Scopri i dati di aprile
Che export tira? Scopri i dati di aprile Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Rwanda: sviluppo e opportunità di business
Rwanda: sviluppo e opportunità di business Il Rwanda, paese dell’Africa subsahariana, sta ormai avendo un enorme sviluppo economico, ampliando il proprio business a livello internazionale e attraendo numerosi buyer esteri nel suo mercato interno.
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi?
Turchia: 10 miliardi di opportunità o di rischi? Dieci miliardi di euro è il totale raggiunto dall’export italiano in Turchia nel 2017.
L'export agroalimentare italiano verso l'obiettivo di 50 mld nel 2020
Come cresce l'export agroalimentare italiano Nel 2017 l'export agroalimentare italiano si è confermato particolarmente dinamico, con un incremento del +7,8% nei valori in euro rispetto al 2016, raggiungendo a fine anno - secondo le prestime StudiaBo basate sui dati Eurostat - un valore prossimo ai 38 miliardi di euro.
Kenya: Edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia
Kenya: edilizia e immobiliare, due settori chiave dell’economia Il Kenya è un paese con una superficie di 569,259 Km2 ed una popolazione di circa 48,5 milioni di persone.