I contratti del commercio in Francia: specificità per l’imprenditore italiano

I contratti commerciali sono uno strumento indispensabile per iniziare a sviluppare le vendite verso la Francia. Proponiamo alcuni consigli utili alle imprese che vogliono fare business in Francia.  

 

I contratti del commercio in Francia: specificità per l’imprenditore italiano

Condizioni di vendita

Nel diritto francese esistono una serie di disposizioni che proteggono il venditore. Tra queste:

  • clausola di riserva di proprietà che prevede la sospensione del trasferimento della proprietà dei beni venduti, fino al completo pagamento del prezzo. Tale clausola consente in particolare, nel caso in cui l’acquirente dovesse essere oggetto di procedura concorsuale, di recuperare i beni consegnati senza dover concorre con gli altri creditori.
  • Clausola di limitazione di responsabilità, indispensabile nel settore industriale.
  • Clausola relativa alle penali in caso di ritardato pagamento.
  • Clausola relativa al diritto applicabile e al tribunale competente. Nel caso di rapporti che prevedono la vendita di beni, sarà opportuno che la competenza sia devoluta al Tribunale più celere.

Per essere valide, la firma da parte dell’acquirente non è indispensabile, ma le Condizioni di Vendita devono essere state comunicate dal venditore al più tardi alla conclusione del contratto.

Agenzia Commerciale

Il Codice di Commercio francese prevede una serie di disposizioni imperative che i contraenti non possono modificare se è il diritto francese ad applicarsi (indennità di fine rapporto, durata minima del preavviso, frequenza dei pagamenti…).

Il punto dolente principale dal punto di vista del mandante, è il diritto dell’agente a un’ingente indennità di fine rapporto nel momento in cui il contratto prende fine per volontà del mandante, o per pensionamento o malattia dell’agente: in Francia l’indennità ammonta a due anni di provvigioni, indipendentemente dello sviluppo della clientela che il lavoro dell’agente ha portato.

Procacciatore d’Affari

In Francia, la figura del procacciatore d’affari non esiste e la possibilità di utilizzare tal istituto suppone una definizione contrattuale molto precisa, con scelta espressa del diritto italiano, e il carattere saltuario del rapporto deve essere reale. Precisiamo che il contratto di procacciamento di affari è comunque sempre a rischio di riqualificazione in contratto di agenzia.

Commissionnaire-Affiliataire

E’ una tipologia contrattuale atipica la cui caratteristica principale risiede nel fatto che il Commissionnaire agisce in proprio nome, ma per il conto del Commettant. Ne consegue che il Commissionnaire non acquista le merci che poi rivende per conto del Commettant, ma procede alla fatturazione e all’incasso in nome proprio, riversando successivamente una parte dell’incasso (ad. es. il 90%); la somma trattenuta costituisce la sua retribuzione.

Questo contratto è ultimamente oggetto di un certo successo, perché in certi limiti non contempla la necessità di versare al Commissionnaire una indennità di fine rapporto.

Consulenza commerciale

In caso di primi passi sul mercato francese da parte dell’azienda italiana, può rivelarsi opportuno conferire un semplice mandato di consulenza commerciale a una persona che conosca il mercato e sia in grado di reperire le aziende potenzialmente più interessate ai suoi prodotti.

L’esame della giurisprudenza in materia di contratto di consulenza commerciale insegna che per non incorrere nel rischio di riqualificazione (di contratto di agenzia, ma a volte anche di contratto di lavoro), il rapporto deve prevedere che:

  • il consulente decida in piena autonomia le azioni da svolgere
  • la retribuzione del servizio di consulenza non deve essere, se non a titolo accessorio, definita in percentuale con gli incassi dell’azienda in Francia
  • il contratto dovrebbe prevedere la redazione di una o più relazioni, da parte del consulente, relative a quanto appreso e reperito nell’ambito della propria missione.

Normativa sul preavviso obbligatorio in materia commerciale

In Francia, tutti i rapporti di compravendita caratterizzati da una certa continuità, sia che essi siano oggetto di un contratto scritto sia , al contrario, il risultato di una corrente d’affari di fatto proseguita nel tempo, possono costituire una “relazione commerciale stabilita” ai sensi del Codice di Commercio.

Il Codice impone alla parte che intende risolvere il rapporto di concedere, nella lettera di risoluzione, un preavviso che tenga conto della durata della relazione e della sua importanza per il partner, ciò indipendentemente delle eventuali previsioni del contratto.

Secondo la Corte di Cassazione francese è applicabile a tutte le relazioni internazionali che coinvolgono una parte francese, che sia questa la parte lesa o quella responsabile, e dunque questa norma è applicabile anche in caso di scelta del diritto italiano.

Il preavviso congruo non è dovuto, al contrario, qualora la relazione sia oggetto di un recesso per inadempimento o violazione del contratto, purché tale motivazione sia stata mossa in tempi non sospetti, e cioè all’atto del recesso stesso e per iscritto.

Concessione esclusiva di vendita

Prevede la concessione al concessionario, da parte del concedente, dell’utilizzo del proprio marchio per la distribuzione dei propri prodotti su un territorio affidato in esclusiva al concessionario. La concessione è reciproca se prevede che il concessionario non venderà altri prodotti o prodotti in concorrenza con quelli del concedente. 

Sarà opportuno legare contrattualmente la concessione dell’esclusiva dell’utilizzo del marchio su un dato territorio al rispetto di quantitativi minimi, per potere uscire dall’obbligo di esclusiva, nel caso in cui il concessionario non raggiunga le vendite sperate.

Franchising

La caratteristica principale del contratto di franchising in Francia è l’obbligo, a carico del franchisor, di inviare al candidato franchisee un documento precontrattuale di informazione, relativo ai dati economici e operativi del franchising proposto, il cui contenuto è strettamente definito dalla legge.

Una volta rimesso il documento precontrattuale, occorre aspettare 20 giorni prima di firmare il contratto di franchising. Da notare che in Francia, è totalmente vietato imporre il prezzo dei prodotti al franchisee.

Consignment Stock

In Francia, per motivi fiscali, è necessario stabilire il contratto in forma scritta, onde definire la natura giuridica del deposito e, oltre al luogo del deposito, le modalità di contabilizzazione delle entrate e delle uscite e della comunicazione da parte del cliente delle vendite da fatturare, l’assicurazione obbligatoria, ecc.

Precisiamo che in Francia il contratto di consignment stock suppone l’identificazione ai fini IVA dopo 3 mesi di giacenza dei prodotti. La rotazione del magazzino sarà in ogni caso da impostare su un modello FIFO.  

Conclusioni

Il successo di una relazione con un intermediario di commercio può dipendere direttamente da una definizione completa e curata dei diritti e obblighi di ciascuno. Tale definizione contrattuale dovrebbe essere effettuata all’inizio del rapporto e formalizzata ogni volta che il rapporto si modifica, ad esempio con l’aumento dei legami tra i partner commerciali, conseguenti, auguratamente, al successo commerciale della relazione.

Maximilien Gaslini

Avvocato al Foro di Parigi e Docente di contrattualistica e opportunità di business in Francia nell’ambito dei Corsi Executive NIBI.

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