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Sistema Salute: mercati trainanti e frenanti export Italia

Dinamiche particolarmente positive per l'export italiano di Prodotti e strumenti per la salute, in crescita nei primi tre mesi del 2017 di 8 punti percentuali nei valori tendenziali in euro, di ben 6 punti più dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28.

Nel primo trimestre dell'anno le esportazioni italiane di Prodotti e strumenti per la Salute risultano in crescita tendenziale in ben 85 mercati mondiali (sui 152 analizzati nell'ambito del Sistema Informativo Ulisse). In particolare, su ben 82 mercati la performance delle vendite italiane appare più favorevole della media dei concorrenti UE28. 


Mercati trainanti

Nei primi tre mesi dell'anno i contributi più rilevanti alla crescita delle vendite italiane del comparto sono derivati dai mercati di

  • Stati Uniti (con un incremento dell'export italiano di prodotti del Sistema Salute di ben 317 milioni di euro rispetto al corrispondente trimestre 2016, pari al +85.8%, di ben 75 punti più dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28)
  • Regno Unito (in aumento tendenziale di 183 milioni €, pari al +71.1%, 74 punti più dinamico dei concorrenti UE28)
  • Irlanda (+163 milioni €, pari al +715.5%, 694 punti in più della media UE28) 
  • Spagna (+33 milioni €, pari al +7.7%, sostanzialmente in linea con l'andamento medio dei concorrenti UE28)  
  • Arabia Saudita (+33 milioni €, pari al +117.6%, oltre 109 punti in più della media UE28).

Mercati frenanti

I mercati più penalizzanti per l'export italiano di Prodotti e strumenti per la Salute nel primo trimestre dell'anno sono risultati soprattutto 

  • Belgio (in calo di 438 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016, pari al -33.2%, di 18 punti meno dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28) e, in misura decisamente minore 
  • Francia (in calo di 28 milioni di euro, pari al -7.2%, di 4 punti meno dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28)
  • Svizzera (-21 milioni di euro, pari al -4.8%, di quasi 27 punti meno dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28)
  • Canada (-16 milioni di euro, pari ad un calo di quasi 33 punti percentuali, di 47 punti meno dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28) 
  • Germania (-15 milioni di euro, pari a 2.4 punti percentuali, anche se sostanzialmente in linea con la media dei concorrenti UE).

Fonte: Sistema Informativo Ulisse (Congiuntura UE)