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Le aziende agrituristiche in Italia nel 2011

Nel 2011 le aziende agricole autorizzate all'esercizio dell'agriturismo sono 20.413, 440 in più (+2,2%) rispetto all'anno precedente.

L’agriturismo si conferma come una realtà tipicamente italiana, diversa dal turismo rurale* che è quello regolamentato negli altri Paesi europei. Lo stretto legame esistente fra l’attività agrituristica e la gestione complessiva dell’azienda agricola qualifica il settore come una risorsa fondamentale della realtà agricola del Paese.

L’evoluzione degli agriturismi registrata negli anni 2003-2011 mette in evidenza il forte sviluppo del settore: le aziende agrituristiche segnano un aumento del 56,8% (da 13 a oltre 20 mila), gli agriristori del 62% (da circa 6 mila a 10 mila) e gli alloggi del 55,7% (da 10,8 a 16,8 mila).

Evoluzione dell’agriturismo per tipologia di servizio offerto (2003 – 2011)

Nel corso del 2011, le nuove aziende autorizzate all'attività agrituristica sono 1.189 e quelle cessate 749; rispetto al 2010, risultano in calo le nuove autorizzazioni (-512 unità), mentre le cessazioni sono stabili. Tra il 2010 e il 2011 gli agriturismi aumentano soprattutto nel Nord-ovest (+5,6%) e nelle Isole (+3,6%).

Prosegue la tendenza delle aziende a offrire pacchetti turistici integrati con servizi differenziati, diretti a meglio qualificare l'attività agrituristica rispetto al territorio in cui viene esercitata.

Nel 2011 si contano 11.785 aziende (+3,2% rispetto al 2010) autorizzate all’esercizio di altre attività agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi, sport e varie) che costituiscono il 57,7% degli agriturismi italiani.

La distribuzione per zona altimetrica mostra la netta prevalenza degli agriturismi collinari e montani (pari all’85% del totale) rispetto a quelli localizzati nelle aree pianeggianti. Circa la metà degli agriturismi montani si trova in Trentino-Alto Adige.

Gli agriturismi risultano più concentrati nelle regioni settentrionali (45,6% degli agriturismi), seguite da quelle del Centro (34%) e del Mezzogiorno (20,4%).

Il 39,8% degli alloggi e il 45% dei ristori è localizzato nel Nord; il 46,1% degli agriturismi con degustazione e il 39,3% di quelli con altre attività agrituristiche è ubicato nel Centro.

Toscana e Alto Adige, con 4.125 e 2.998 aziende rispettivamente, si confermano i territori in cui l'agriturismo risulta storicamente più radicato. L'attività agrituristica è rilevante anche in Lombardia, Veneto, Umbria, Piemonte e Emilia-Romagna (con oltre mille aziende), Campania, Sardegna, Lazio e Marche (con oltre 700 aziende).

A livello regionale è possibile individuare alcune specializzazioni:

  • l’equitazione in Toscana, Lombardia e Umbria
  • l’escursionismo in Alto Adige e Toscana
  • lo sport in Umbria, Toscana e Alto Adige
  • il trekking e mountain bike sempre in Toscana
  • le osservazioni naturalistiche in Campania e Sicilia
  • i corsi in Emilia-Romagna
  • le fattorie didattiche in Piemonte, Emilia-Romagna e Lombardia.

* In Italia, l'agriturismo è regolato dalla Legge 20 febbraio 2006, n. 96 che definisce l’agriturismo come attività di "ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, di cui all’articolo 2135 del codice civile anche nella forma di società di capitali o di persone oppure associati fra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali”.
Negli altri paesi europei, la legislazione fa invece riferimento al turismo rurale, che è una attività più ampia comprendente qualsiasi attività turistica svolta in ambiente rurale.

Fonte: Istat (16 novembre 2012)


Settore: Turismo