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Diffuse violazioni antitrust in tema di rivendite online

Questo il monito della Commissione UE in chiusura di un’importante indagine sull’e-commerce; un chiaro invito alle imprese comunitarie a riesaminare e, nel caso, riscrivere i loro accordi sulla distribuzione online.

Il Contratto di Distribuzione in Spagna

Il contratto di distribuzione in Spagna non è regolato da una specifica disciplina legislativa, ma, in presenza di determinati requisiti è equiparato al contratto di agenzia. Scopri nell’articolo i requisiti necessari e la posizione della giurisprudenza spagnola in merito.

Vendita dei prodotti di marca nei cosiddetti marketplaces online

AL VAGLIO DELLA CORTE UE IL RAPPORTO TRA MERCATI VIRTUALI E DISTRIBUZIONE SELETTIVA.
    
Domanda di pronuncia pregiudiziale, caso C-230/16, Coty Germany/Parfümerie Akzente

 

Le condizioni generali d’acquisto per la gestione dell’international supply chain

I dati ISTAT - riferiti all’agosto 2016 - registrano una crescita tendenziale delle importazioni di merci provenienti sia da Paesi UE che, in minor misura, da Paesi extra UE. Le imprese italiane stanno intensificando l’adattamento al mercato, approvvigionando dall’esterno materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

Risoluzione di rapporti continuativi con rivenditori distributori

Nei rapporti commerciali internazionali sono frequenti situazioni in cui un produttore vende in via continuativa i propri prodotti ad un soggetto che li rivende nel proprio paese, senza aver stipulato con quest’ultimo un contratto che disciplini tale rapporto continuativo.

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi

Oggi più che mai per poter competere con successo nei mercati stranieri è fondamentale la consapevolezza delle regole del gioco, dei rischi da evitare e delle tutele che è possibile adottare, soprattutto a livello contrattuale.

Il contratto di distribuzione: giurispurdenza italiana e possibili effetti della sentenza della Corte di Giustizia europea

Nella sentenza del 19/12/2013 la Corte di giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata per la prima volta sulla qualificazione del contratto di distribuzione: diventa sempre più importante per il concedente italiano/esportatore stipulare contratti con i propri distributori di paesi UE ed EFTA in forma scritta, inserendo clausole che attribuiscano la giurisdizione esclusiva ai tribunali italiani e come legge applicabile quella italiana.

Quando un cliente affezionato diventa distributore / concessionario di vendita?

La sentenza Corman-Collins della Corte di giustizia europea chiarisce che: se il rapporto si limita alla fornitura dei prodotti, anche attraverso un rapporto continuativo di lunga durata, siamo nell’ambito della compravendita; se invece il rivenditore assume specifici obblighi relativi alla distribuzione dei prodotti, possiamo considerarlo un rapporto di concessione di vendita.

Quando il distributore è stabile organizzazione personale

Agire all'estero tramite distributori può comportare, al verificarsi di certe condizioni disciplinate dai trattati contro le doppie imposizioni e dalle  normative interne dei singoli Stati, l'individuazione di una stabile  organizzazione. La mancata valutazione di tali ipotesi, pone l'operatore economico di fronte a inevitabili rischi.

Un corretto approccio alla distribuzione commerciale internazionale

La negoziazione di accordi contrattuali con distributori esteri è complessa in quanto esistono notevoli differenze tra le normative in vigore nei diversi Paesi. Tale diversità è evidente in particolare nella disciplina che regola la durata e la risoluzione anticipata (o illegittima) del contratto di distribuzione.

Accordo di distribuzione selettiva: la clausola che vieta la vendita online è restrizione alla concorrenza

Nella sentenza del 31 gennaio 2013, la Corte d’Appello di Parigi (polo 5, camere 5-7, n° 2008/23812) ha considerato che il divieto di vendita su internet all’interno di una rete di distribuzione selettiva costituisce una restrizione caratterizzata della concorrenza.

Distribuzione: indennità di fine rapportoMolti ritengono erroneamente che l'indennità di fine rapporto sia prevista soltanto nei contratti di agenzia. Secondo la normativa di alcuni Paesi (Portogallo, Belgio, Germania, Spagna e Israele) l'indennità è dovuta, in certe situazioni, anche nei contratti di distribuzione.
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