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La vendita e-commerce a privati di bevande alcoliche: come gestire gli aspetti fiscali e le acciseLa vendita e-commerce a privati di bevande alcoliche: come gestire gli aspetti fiscali e le accise

Il commercio elettronico indiretto consiste in una tipologia di transazioni in cui la cessione giuridica del bene e la conclusione del contratto tra venditore e acquirente si perfezionano per via telematica, a cui segue la consegna fisica del bene attraverso i canali tradizionali.

Rivoluzione Iva in arrivo per il 2017: Focus novità Depositi IVARivoluzione Iva in arrivo per il 2017: Focus novità Depositi IVA

Dal 2017 la materia dell’IVA subirà delle modifiche sostanziali. Continua infatti a ritmo sostenuto il lavoro di aggiornamento delle misure in materia fiscale. Ed infatti nei giorni scorsi esigenze incalzanti hanno portato ad un nuovo decreto legge fiscale, collegato alla legge di Bilancio 2017.

La nuova disciplina delle società controllate e collegate estere e la tassazione dei loro dividendi

Il Decreto Legislativo sull’Internazionalizzazione delle imprese modifica i criteri di tassazione dei redditi derivanti da società estere collegate/controllate.

Novità estive in tema di fiscalità internazionale

La Legge Europea 2014 e il DLgs sulla Internazionalizzazione delle imprese pubblicato in data 22.09.2015, sono intervenuti in materia di fiscalità internazionale, introducendo numerose e significative innovazioni, alcune rivolte ad una cerchia ristretta di destinatari, altre di rilevante impatto per molte imprese.
La disamina sarà relativa solo alle novità più interessanti e per ovvie ragioni di spazio, eventuali approfondimenti, verranno effettuati in successive trattazioni.

Il credito per le imposte assolte all’estero

In caso di produzione di redditi esteri, il soggetto residente ha diritto al riconoscimento di un credito per le imposte pagate nel Paese della fonte. Ma la detrazione non è un’operazione semplice, stante il complesso disposto dell’art. 165 T.u.i.r. su cui ha fatto chiarezza, recentemente, l’Agenzia delle Entrate con una importante Circolare.

La determinazione del credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero- Seconda Parte

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9 del 5 marzo 2015 ha fornito importanti chiarimenti in merito alla determinazione e fruizione del credito per le imposte pagate all’estero.

Il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero: Prima parte

I contribuenti possessori di redditi di fonte estera sono normalmente chiamati a versare le imposte nel paese in cui viene generato il reddito, ma anche nel paese in cui risiedono. In questi casi è riconosciuto un credito d’imposta finalizzato ad evitare la c.d. “doppia tassazione”. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9 del 5 marzo 2015 ha fornito importanti chiarimenti in merito alla determinazione e fruizione del credito per le imposte pagate all’estero.

Revisione della fiscalità internazionale e modifiche alle Black list italiane: Riflessi sul regime di deducibilità dei costi verso fornitori “paradisiaci”

La deduzione dei costi per acquisti da aziende o professionisti collocati in Paesi con prelievo fiscale molto soft (cosiddetti Paesi Black List) è un tema di grande rilevanza e soprattutto nell’ultimo decennio ha evidenziato molteplici aspetti critici. Un intervento sulla materia era auspicabile e il recentissimo decreto datato 27 aprile 2015, che modifica la Black list sull’indeducibilità dei costi e lo schema di decreto legislativo sulla fiscalità internazionale, consentono di fare il punto sull’attuale quadro normativo e sulle novità che si applicheranno da Unico 2016.

Operazioni con soggetti residenti in Paesi a regime privilegiato: condizioni per deducibilità dei costi

La deduzione dei costi per acquisti da aziende o professionisti collocati in Paesi con prelievo fiscale molto soft (cosiddetti Paesi Black List) è un tema di grande rilevanza e l’attuazione della delega fiscale potrebbe costituire lo strumento per rivedere la normativa vigente che genera spesso difficoltà applicative per i contribuenti.

Direttiva madre-figlia: l’introduzione di una clausola generale di contrasto alle doppie non imposizioni

Al fine di circoscrivere la possibilità di realizzare arbitraggi fiscali tra Stati, la direttiva 2014/86/Ue dell’8 luglio 2014 del Consiglio dell’Unione Europea ha introdotto, all’interno del quadro normativo della cosiddetta direttiva madre-figlia, una disposizione ad hoc intesa a limitare la possibilità che si verifichi la non imposizione nel Paese di insediamento della società madre per i profitti distribuiti dalla società figlia alla società madre, nella misura in cui tali profitti risultino al medesimo tempo deducibili nello Stato della figlia.

Entrate Tributarie Internazionali (marzo 2014)

Le informazioni diffuse con i “Bollettini mensili” sulle entrate tributarie di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna, consentono di effettuare una analisi dell’andamento complessivo e comparato del gettito tributario.

Zone Franche Urbane

Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per favorire lo sviluppo economico e sociale.

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