Il sito per le imprese che operano con l’estero

Più vicino l’accordo di libero scambio UE – Mercosur

Più vicino l’accordo di libero scambio UE – Mercosur

Brasile e Commissione Europea, al termine del recente summit di Bruxelles “UE – Brasil”, hanno ribadito la volontà di formalizzare in tempi rapidi l’accordo di libero scambio tra Europa e Mercosur (Argentina, Bolivia, Paraguay, Uruguay e Venezuela, oltre al Brasile).

 

Il 20% dell’export brasiliano è diretto in Europa e il 21% delle importazioni brasiliane sono di origine UE. Inoltre le imprese europee rappresentano la principale fonte di investimenti esteri per il Brasile.

I negoziati per l’accordo di libero scambio tra Europa e Mercosur, avviati nel 2000, si sono arenati nel 2005. Sono stati ripresi nel 2010, ma hanno subito altre battute d’arresto. Ora grazie alla posizione assunta dal Brasile, che ha un peso rilevante nel principale blocco latinoamericano, l’accordo pare più vicino.

Il processo di integrazione economica è un accordo ambizioso, che va oltre i meri aspetti commerciali e le difficoltà ancora rimaste sono legate a questioni puntuali che si possono superare.

I presidenti José Manuel Barroso e Dilma Rousseff hanno sottolineato l’importanza dell'accordo che potrà generare occupazione e favorire la crescita economica di entrambe le parti.

  • Il Presidente dell’esecutivo comunitario Manuel Barroso ha ricordato che: “La UE sta negoziando alcuni importanti accordi commerciali e sarebbe un vero peccato non raggiungere l’accordo definitivo con il Mercosur”.
  • Secondo Dilma Rousseff  “Gli europei sono molto determinati a chiudere l’accordo. Non ho mai visto questa opportunità così vicina”.

Quali benefici dall’accordo?

Secondo alcuni studi che hanno valutato l’impatto economico dell’intesa il Pil crescerebbe dello 0,5% in Argentina, dell’1,5% in Brasile e addirittura del 10% in Paraguay; l’aumento del Pil UE è stimato allo 0,1%. Inoltre l’accordo:

  • consentirebbe all’Europa di fare un grosso balzo nel sentiero che finora l’ha portata a firmare accordi commerciali con Messico, Cile, Centroamerica, Colombia e Perú
  • le imprese europee avrebbero accesso a un mercato di 30.000 milioni di dollari di acquisti governativi brasiliani (oggi precluso alle nostre aziende)
  • nel Mercosur migliorerebbe il coordinamento delle politiche macroeconomiche dei partner e l’armonizzazione legislativa rafforzando il processo di integrazione ancora non del tutto compiuto.

Enrico Forzato