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Primo intervento della Corte di Giustizia sul procedimento europeo d’ingiunzione di pagamentoPrimo intervento della Corte di Giustizia sul procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento

Il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento è stato oggetto della prima sentenza della Corte di Giustizia che precisa alcuni aspetti del procedimento. 

Il recupero del credito in EuropaIl recupero del credito in Europa

La Corte d’Appello di Torino in data 23 febbraio 2012 ha revocato un certificato di titolo esecutivo europeo concesso dal Tribunale di Alba ai sensi del Regolamento (CE) n. 805/2004 del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (di seguito il “Regolamento”). 

La gestione delle controversie e dei crediti transfrontalieri in Europa

La Commissione Europea organizza un seminario dedicato alle Pmi che svolgono attività transfrontaliera. Appuntamento giovedì 20 Febbraio a Milano presso l'Hotel Melià (Via Tommaso Masaccio, 19).

I freezing orders nel commercio internazionale

Il freezing orders - elemento tipico e distintivo del sistema processuale inglese - è un provvedimento che ha alcuni punti di contatto con il sequestro conservativo (disciplinato nel nostro ordinamento dall’articolo 671 c.p.c.) dal quale però si discosta per alcune peculiarità che andiamo ad analizzare.

Recupero crediti nell’Ue: proposto sequestro conservativo sui conti bancari

La complessità delle procedure di recupero transfrontaliero dei crediti toccano in particolare le PMI che spesso non riescono a porre sotto sequestro conservativo il patrimonio del debitore.

L’ingiunzione di pagamento europea

Il 12 dicembre 2008 è entrato in vigore il Regolamento CE n. 1896/2006 che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento. Questo nuovo strumento semplificherà ulteriormente le procedure di recupero dei crediti commerciali nei rapporti tra creditori e debitori residenti o domiciliati all’interno della UE, ad eccezione della Danimarca.

Giurisdizione Ue: recupero creditiCon ordinanza n. 21191 del 5 ottobre 2009, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito il principio secondo cui, in caso di vendita in uno Stato membro dell’UE, qualora il compratore non dovesse pagare il prezzo, salvo diverso accordo fra le parti, l’esportatore italiano per recuperare il proprio credito deve rivolgersi al giudice dello Stato del compratore.
Lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: modifiche al DL 9 ottobre 2002, n. 231

Per disincentivare i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, il legislatore comunitario ha emanato la Direttiva 2011/7/UE del 16 febbraio 2011 che è una rifusione della prima Direttiva 2000/35/CE - attuata in Italia con il DL 9 ottobre 2002, n. 231 - e ritenuta non del tutto efficace. Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2013.

L’esecuzione all’estero del decreto ingiuntivo

Per ricorrere in via monitoria contro i debitori stranieri è necessario che il Tribunale italiano possa pronunciarsi, che sussista cioè la sua giurisdizione nei confronti della controparte straniera.

Normativa Ue: recupero crediti e legge applicabileL'11 luglio 2007 sono stati emanati due importanti Regolamenti del Parlamento Europeo e del Consiglio: l'861/07 istitutivo di un procedimento giudiziale comunitario per le controversie di minore entità, e l'864/07 relativo alla legge applicabile alle "obbligazioni extracontrattuali".
Il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestatiE' stato istituito un vero e proprio "titolo esecutivo europeo" per i crediti non contestati.
Il decreto ingiuntivo all’estero

In caso di mancato pagamento il fornitore-esportatore per ottenere ciò che gli spetta può richiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di un debitore straniero.

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