Incoterms 2010 e obblighi assicurativi

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All’interno degli Incoterms 2010 solo due termini di resa prevedono l’obbligo assicurativo: CIF (porto di destinazione) per quanto riguarda il trasporto via mare e CIP (luogo di destino) per quanto riguarda il trasporto. 

Incoterms 2010 e obblighi assicurativi

Gli incoterms 2010 fanno riferimenti ad un'assicurazione merci “minima”.

Lo standard preso come riferimento assicurativo è il citato clausolario  C delle Institute Cargo Clauses , la cui ultima edizione è recentissima perché datata 2009 (“complying at least with the minimum cover provided by Clauses (C) of the Institute Cargo Clauses or any similar clause”), salvo diverso accordo contrattuale.

Estensione dei danni coperti da assicurazione e rischi connessi

La prima considerazione va fatta in merito alla copertura assicurativa C,  che potrebbe risultare insufficiente alle esigenze della compravendita. Tale clausolario copre, al contrario della copertura fornita dal clausolario di tipo A, solo i rischi espressamente richiamati

Potrebbe essere quindi opportuno che le parti decidessero di ricorrere ad una maggiore copertura, come quella prevista nel clausolario A, corrispondente alla “all risks”, e/o valutassero caso per caso se assicurare anche rischi specifici come ad es. war risks, strike risks.

La seconda considerazione riguarda l’edizione della copertura assicurativa  stipulata dall’esportatore ad adempimento degli obblighi derivanti degli Incoterms comportanti tale obbligo. Come già accennato precedentemente, gli Incoterms 2010 fanno riferimento all’introduzione  a partire dal 1.01.2009 delle Institute Cargo Clauses (“ICC”), che vedono la luce ad oltre 25 anni di distanza dall’edizione del 1982.

Risulta fondamentale che l’esportatore, al fine di adempiere agli obblighi connessi con la pubblicazione 2010 dei termini di resa, verifichi che la compagnia di assicurazione abbia la possibilità di assicurare le merci come indicato nelle varie clausole a,b e c della ultima edizione del 2009.

Differenza tra ICC 1982 e 2009

È notevole il passo avanti nella copertura assicurativa fornita a favore dell’acquirente/ricevitore della merce con le Institute Cargo Clauses 2009. La nuova disciplina, che meglio rispecchia le dinamiche connesse alla vendita internazionale di merci, sarà accolta con favore dagli operatori del settore.
Le Institute Cargo Clauses 2009 (formulario A all risk, B e C) hanno apportato le seguenti modifiche al regime preesistente:

  • nuova definizione di ‘assicurato’ (clausola 15.1);
  • modifiche delle clausole di esonero dalla responsabilità dell’assicuratore in relazione (si analizzano le più significative):
     
    • all’insufficienza o inadeguatezza   dell’imballaggio (clausola 4.3);
    • all’insolvenza o alle difficoltà finanziarie del vettore (clausola 4.6);
    • all’inidoneità alla navigazione della nave, inidoneità del container o di altro mezzo di trasporto (clausola 5);
    • estensione della copertura assicurativa ‘warehouse to warehouse’ (clausola 8).

Principali cambiamenti

Insufficienza o inadeguatezza dell’imballaggio (clausola 4.3)

L’operatività della clausola di esonero dalla responsabilità da parte dell’assicuratore nel caso di insufficienza o inadeguatezza dell’imballaggio è stata limitata alle sole ipotesi in cui l’imballo sia insufficiente o inadeguato relativamente al tipo di trasporto oggetto del contratto di assicurazione ed esclusivamente nell’ipotesi in cui l’attività d’imballaggio della merce sia stata posta in essere dall’assicurato o dai suoi dipendenti. 

Tale modifica avrà due importanti conseguenze pratiche:

  • l’insufficienza dell’imballaggio della merce (in cui è ricompreso anche lo stivaggio) dovrà essere valutata sulla base di criteri fattuali rapportati allo specifico trasporto in oggetto e non sulla base di dati meramente formali. Inoltre, l’esonero da responsabilità opererà solo nel caso in cui l’assicurato o i suoi dipendenti abbiano posto in essere l’attività di imballaggio (o stivaggio).
     
  • Si potranno, quindi, considerare coperti tutti quei danni cagionati dalla negligenza di soggetti intermedi preposti allo svolgimento di tali attività e non alle dipendenze dell’assicurato (personale di bordo, terminal e società responsabili per la ‘palletizzazione’). 

Eventuale estensione della copertura assicurativa 

Il rischio a carico dell’assicuratore sorge nel momento in cui le merci vengono trasportate nel deposito in cui saranno custodite fino a quando saranno caricate sulla nave. Continua per tutta la durata del trasporto e termina 

  • all’atto del completamento delle operazioni di scarico della merce dal mezzo di trasporto al deposito finale, così come indicato dal contratto di assicurazione, o, eventualmente, in luogo diverso indicato dall’assicurato o da uno dei suoi dipendenti per la successiva distribuzione;
     
  • nel caso in cui l’assicurato o uno dei suoi dipendenti decidano di usare il mezzo di trasporto come luogo di deposito. La copertura assicurativa è stata estesa a quei danni che potrebbero risultare dalla movimentazione delle merci nel deposito. 

Altri obblighi assicurativi derivanti dagli Inconterms  (tratta assicurata e valore)

La copertura minima, a parte quanto già detto per riguardo al clausolario C e salvo diversi accordi contrattuali prevede:

  • una copertura per il 110% del valore CIF o CIP della merce
  • assicurazione della parte di trasporto a rischio dell’importatore, secondo quanto stabilito dagli Incoterms 2010
  • l’importatore dovrà essere beneficiario dell’assicurazione; tale obbligo verrà adempiuto  con la girata (endorsement) della polizza assicurativa.

Dott. Marco Bertozzi

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