La lettera di credito trasferibile

di lettura

Se un credito è trasferibile il venditore (primo beneficiario) ha la facoltà di chiedere alla banca designata di rendere utilizzabile la garanzia, in tutto o in parte, a uno o più soggetti terzi (secondo/i beneficiario/i).

Il ricorso a questo tipo di strumento si realizza in presenza di sub-forniture, ovvero nel caso in cui il beneficiario si rivolga a terzi per approvvigionarsi delle merci oggetto dell’esportazione, il cui regolamento è assicurato dal credito documentario.

Il credito oggetto della prima transazione (credito trasferibile) permette di regolare/finanziare la seconda transazione (credito trasferito), che è strumentale alla prima. Le parti coinvolte nel trasferimento del credito sono:

  • ordinante --> importatore
  • primo beneficiario -->  intermediario
  • secondo beneficiario --> esportatore.

Il credito documentario trasferibile può essere quindi considerato come uno strumento di finanziamento all’esportazione, tenuto conto che il primo beneficiario potrebbe ottenere la fornitura evitando l’immobilizzo di propri mezzi finanziari (salvo che il trasferimento avvenga con conferma), offrendo in contropartita ai fornitori, la cessione parziale dei diritti e delle prestazioni previste dalla garanzia.

Vantaggi e svantaggi

  • Il primo beneficiario ha il diritto di sostituire con propria fattura ed eventuale tratta quelle del secondo beneficiario ed utilizzare, così, il credito per la differenza, eventualmente esistente, fra l'importo della propria fattura e quello della fattura del secondo beneficiario.
  • Il compratore/importatore accetta il rischio di ricevere merci da una terza parte che potrebbe non conoscere e con cui non ha avuto rapporti commerciali. Spesso il primo beneficiario manifesta l’esigenza di non comunicare al secondo beneficiario il nome dell’ordinante e, quindi, del compratore. Tale previsione, espressamente prevista dall’art. 38, lett. g, NUU 600/07, è ammessa solo se il credito originario non richiede espressamente che il nome dell'importatore debba apparire su qualsiasi documento diverso dalla fattura. In tal caso questa specifica condizione deve essere rispettata e riportata all'atto del trasferimento.

Caratteristiche della L/C trasferibile

Il trasferimento di un credito documentario è disciplinato dall’art. 38 delle NUU 600/07.

Il credito documentario deve essere espressamente denominato trasferibile dalla banca emittente, con l’apposita dicitura ”transferableal campo 40 A del messaggio swift MT 700 (art. 38, lett. b, NUU 600/07).
Può essere trasferito una sola volta: ciò significa che è ammesso il trasferimento parziale a favore di più beneficiari (in presenza di utilizzi o spedizioni parziali) ma non quello verticale, ovvero non può essere trasferito dal secondo beneficiario ad un terzo beneficiario (art. 38, lett. d, NUU 600/07).

Il credito trasferito deve riportare correttamente i termini e le condizioni del credito, inclusa l'eventuale conferma, ad eccezione:

  • dell’importo del credito (inferiore all’importo originario per consentire al primo beneficiario di fatturare il proprio utile dalla transazione)
  • di eventuale prezzi unitari in esso indicato (che devono essere modificati in conseguenza della riduzione dell'importo di cui al punto precedente)
  • della data di scadenza
  • del periodo di presentazione, o
  • della data di scadenza della spedizione o del periodo stabilito per la spedizione
    elementi questi che il primo beneficiario può, singolarmente o congiuntamente, ridurre o abbreviare (art. 38, lett. g, NUU 600/07).

Tutte le competenze (quali commissioni, compensi, costi o spese) relative al trasferimento sono a carico del primo beneficiario, là dove non convenuto diversamente all’atto del trasferimento.

La percentuale di copertura assicurativa, in un trasferimento di un credito in cui è prevista la presentazione di un documento assicurativo, può essere aumentata in misura tale da fornire la copertura assicurativa finale richiesta dal credito originario (considerando cioè la possibile sostituzione della fattura da parte del primo beneficiario per un importo maggiore a quello dell'utilizzo effettuato dal secondo beneficiario).

Ogni richiesta di trasferimento deve indicare se ed a quali condizioni le modifiche possono essere avvisate al secondo beneficiario. Il credito trasferito deve precisare chiaramente tali condizioni (art. 38, lett. e, NUU 600/07).

Se un credito viene trasferito a più di un secondo beneficiario, il rifiuto di una modifica da parte di uno o più secondi beneficiari non invalida l’accettazione di tale modifica da parte di un qualsiasi altro secondo beneficiario, nei confronti del quale il credito sarà di conseguenza modificato. Per ogni secondo beneficiario che ha rifiutato la modifica, il credito trasferito resta non modificato (art. 38, lett. g, NUU 600/07).

Trasferimento con e senza conferma

  • Se il trasferimento avviene senza conferma, la banca trasferente avrà la facoltà, ma non l’obbligo, di eseguire la prestazione prevista dal credito trasferito, sebbene in presenza di documenti conformi presentati dal secondo beneficiario.
    Nel caso in cui la banca trasferente decida di non effettuare la prestazione, il secondo beneficiario pur avendo adempiuto alla prestazione prevista dal credito trasferito, si potrebbe trovare nella paradossale situazione di non incassare il valore delle merci esportate per ragioni non ascrivibili al rischio banca o paese, ma all’effetto trascinamento causato dal mancato pagamento di documenti irregolari presentati dal primo beneficiario in utilizzo del credito originario, le cui riserve non siano state accettate dall’ordinante
  • Se il trasferimento avviene con conferma, la banca trasferente avrà l’obbligo di eseguire la prestazione prevista dal credito trasferito al secondo beneficiario in presenza di documenti conformi presentati da quest'ultimo. La banca che trasferisce con conferma ha dunque il rischio di dover pagare il secondo beneficiario, ma non incassare il credito dalla banca emittente, qualora il primo beneficiario presentasse documenti non conformi. La banca trasferente si tutela da questo rischio affidando il primo beneficiario, che verrebbe addebitato nell'ipotesi in cui, a causa dei documenti non conformi presentati dal primo beneficiario, la banca trasferente non venisse rimborsata dalla banca emittente.

Differenze con la cessione del ricavo di una L/C

Un’altra modalità per trasferire i diritti del beneficiario di una lettera di credito a una terza parte è la cessione del ricavo. Occorre, però, chiarire la differenza di questa tipologia di credito con quella sino ad ora esaminata.

  • Con la cessione del ricavo il beneficiario cede ad una terza parte i suoi diritti a qualsiasi ricavo al quale abbia o possa acquisire titolo in base al credito ed in conformità alle disposizioni del diritto applicabile.
  • Nel trasferimento, invece, il beneficiario cede il suo diritto ad utilizzare il credito.

Non a caso l’art. 39 NUU 600/07 chiarisce, inequivocabilmente, che l’omissione nel credito della dicitura “trasferibile” al campo 40 A, non pregiudica per il beneficiario la possibilità di cedere ad una terza parte i relativi ricavi.

Domenico Del Sorbo

Tag dell'informativa
Altre tematiche
Operazioni di credito e incasso documentario: Le Nuove Regole Icc per la presentazione dei documenti in formato elettronico
Operazioni di credito e incasso documentario: Le Nuove Regole Icc per documenti in formato elettronico Lo scorso 1 Luglio 2019 sono entrate in vigore due importanti pubblicazioni della CCI riguardanti le operazioni documentarie. In particolare si tratta della nuova versione delle eUCP, da oggi eUCP 2.
Novità del codice della crisi di impresa e relative procedure
Novità del codice della crisi di impresa e relative procedure Il nuovo Codice della Crisi di Impresa (Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019) fornisce una nuova definizione di “crisi descrivendola quale “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.
Servizi di intermediazione online e mercato digitale: nuove sfide per l’Europa
Servizi di intermediazione online e mercato digitale: nuove sfide per l’Europa Nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale è stato raggiunto un accordo politico fra le istituzioni europee in merito all’adozione di un nuovo regolamento UE che si prefigge quale obiettivo quello di assicurare  equità, trasparenza e prevedibilità nelle pratiche commerciali utilizzate dalle piattaforme di intermediazione online e dai motori di ricerca generici nei confronti delle imprese e degli operatori commerciali che ne fruiscono.
Guida Pratica: Il trasporto internazionale
Guida Pratica: Il trasporto internazionale Quando un’impresa decide di commercializzare i suoi prodotti all’estero, non può assolutamente esimersi da un’attenta gestione del trasporto e dei rapporti giuridici con i soggetti coinvolti i quali giocano un ruolo importantissimo anche in relazione ad eventuali problematiche doganali.
Conai: la dichiarazione ed il versamento per gli importatori
Conai: la dichiarazione ed il versamento per gli importatori CONAI è il Consorzio Nazionale Imballaggi e si occupa di recuperare, riciclare e/o smaltire i rifiuti derivanti da materiali da imballaggio in Italia.
La nuova normativa europea sul trattamento dei dati personali
La nuova normativa europea sul trattamento dei dati personali Il nuovo Regolamento Privacy sarà applicabile su tutto il territorio dell’Unione europea a partire dal 25 maggio 2018 ed abrogherà la quasi totalità della legge italiana attualmente vigente (Codice Privacy).
Regolamento 2018/1807 e dati non personali: via libera dall’UE alla libera circolazione
Regolamento 2018/1807 e dati non personali: via libera dall’UE alla libera circolazione Il nuovo Regolamento UE 2018/1807 si inserisce nel più ampio quadro della disciplina europea relativa alla regolamentazione del trattamento di dati e aggiunge un ulteriore tassello alla strategia per il mercato unico digitale.
Unione europea: aggiornato il regolamento di blocco
Unione europea: aggiornato il regolamento di blocco A distanza di 22 anni dalla sua pubblicazione, il legislatore unionale ha inteso modificare il Reg. (CE) n. 2271/96 del Consiglio (c.d.
E-commerce: proposte di direttive UE a di tutela del consumatore
E-commerce: proposte di direttive UE a tutela del consumatore La Commissione Europea, nell’ambito di un pacchetto denominato “New deal for consumers – Un new deal per i consumatori”, ha presentato due proposte di direttiva volte a rafforzare la tutela del consumatore.
Come superare le criticità della resa EXW
Come superare le criticità della resa EXW Nell’articolo un approfondimento sui termini di resa, con particolare riferimento alla resa Franco Fabbrica e alle modalità di ridurre i rischi della mancata prova dell’esportazione.