Strumenti di Trade Finance E Bail In

di lettura

La direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive – 2014/59/EU), in vigore dal 1 Gennaio del 2016 introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento. Tra tali misure vi è il c.d. “Bail in”: salvataggio interno.

Image

Bail in 

Qualora il salvataggio di una banca, in crisi, non fosse possibile tramite le modalità di mercato, scatterebbe il “bail-in”: a coprire il buco sarebbero:

  • prima gli azionisti della banca (che vedrebbero azzerare l’investimento)
  • poi gli obbligazionisti subordinati
  • se non dovesse bastare sarebbero colpiti gli obbligazionisti senior e solo alla fine i correntisti con oltre 100mila euro di depositi.

Tra gli strumenti di possibile utilizzo al fine di “salvare” le banche in crisi sono stati inseriti anche i mezzi di Trade & Export Finance.

L’ Art. 55 della Direttiva UE si applica anche agli strumenti di Pagamento e garanzia emessi (Trade Export Finance) emessi da Banche Europee a favore di beneficiari residenti fuori dalla UE e assoggettate a legge diversa dalla legge di uno stato europeo.

Tale prescrizione è di non poca preoccupazione per le Banche e per le aziende coinvolti in processi di import/export. 

Il credito commerciale è solitamente fornito da una lunga catena di istituti finanziari in diversi paesi, il che significa che ciascuna delle banche che intervengono in un’operazione internazionale hanno la necessità di essere garantite da un altro istituto e ben si capisce come le banche dell'UE temono che un timbro di bail-in le sfavorisca rispetto ad istituti di altri paesi.
A tale considerazione va aggiunta la riluttanza di controparti non U.E. a capire e accettare tali clausole.

Lettere di credito e garanzie e controgaranzie

Lettere di credito all’importazione

Lettere di credito all’importazione emesse da banche europee a favore di beneficiari esteri residenti extra UE (confermate o meno) e assoggettate a legge extracomunitaria.

Controgaranzie bancarie

  • Banca Europea che rilascia una contro-garanzia bancaria a fronte di una garanzia diretta emessa da una banca estera a favore di un beneficiario estero residente extra UE (cliente o stato, in caso di appalto) e assoggettate a legge extracomunitaria. 
     
  • Banca Europea che rilascia una garanzia diretta a favore di un beneficiario estero residente extra UE (cliente o stato, in caso di appalto) – “Third-Party Guarantee" e assoggettate a legge extracomunitaria.

devono riportare nel testo l’indicazione che tali impegni possono essere a soggetti ad azioni riduzione, cancellazione, conversione in azioni, in accordo al sopraccitato regolamento, in caso di applicazione della normativa BRRD alla banca contro garante o emittente.

L’obbligatorietà di tali indicazioni non sorge se i beneficiari sono residenti in UE, in quanto la direttiva ha valore di legge e pertanto contenuto e applicazione devono essere note.

Per quanto riguarda le L/C, fermo restando il valore sostanziale della locuzione, ovvero che il beneficiario possa non essere soddisfatto dalla banca in percentuale,  emesse da banche italiane a favore di soggetti residenti extra-UE, essendo assoggettate alla giurisdizione di un paese membro, non riportano tale dicitura.

Per quanto riguarda le garanzie o contro garanzie assoggettate a legge estera, l’indicazione previsione del “bail in” dovrebbe essere riportata obbligatoriamente nel testo con evidenti ripercussioni di accettabilità da parte del cliente.

Al momento, tuttavia, non si registrano indicazioni ufficiali da parte della Banca di Italia  in merito a tale questione.

Istituti centrali di altri paesi come l’autorità inglese hanno preso posizione contraria a riportare tale indicazione in quanto discriminante per le banche, ma soprattutto per gli operatori europei, in attesa di una modifica della legge in questione.

Posizioni simili sono state prese anche da istituzioni spagnole e francesi.

Italia

Al fine di superare, provvisoriamente, tale problematica, qualora la banca garante italiana  (o contro garante) inserisse una dicitura di assoggettamento al “bail in” su una garanzia  (o contro garanzia) a favore di un soggetto extra UE  assoggettata a legge di paese extracomunitario, è necessario fare riferimento nel testo della garanzia, ove possibile,  alle sole URDG 758.
Le URDG 758 (Uniform Rules for demand guarantee) emesse dalla ICC (International Chamber of Commerce) prescrivono, in mancanza di una esplicita indicazione, la regolamentazione della garanzia (o controgaranzia) alla legge del paese emittente.

In tale ipotesi, sussistendo solo un requisito dell’ART. 55 del BRRD, ovvero il beneficiario extracomunitario, ma non anche l’assoggettamento a  legge diversa da quella Europea, la prescrizione della dicitura viene meno.

E’ chiaro che tale soluzione è solo temporanea in attesa di un intervento ufficiale della Banca di Italia e/o modifica della legge.

Marco Bertozzi

Fonti:
1)    Wall Street journal “The Unexpected Regulatory Threat to Global Trade” - Jon Sindreu
2)    Direttiva 2014/59/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 Maggio 2014 Art. 55
3)    Decreto Legislativo 16 Novembre 2015 n. 180 GU. Serie Generale n. 267 Art 59

Tag dell'informativa

Altre tematiche
Fedespedi: Traffico container e cargo in Italia nel 2021
Fedespedi: Traffico container e cargo in Italia nel 2021
Centro Studi Fedespedi ha pubblicato i dati 2021 sullo shipping internazionale e sul traffico aereo cargo in Italia.
PNRR – SIMEST: il finanziamento “Transizione digitale ed ecologica” apre alle medie imprese
PNRR – SIMEST: il finanziamento “Transizione digitale ed ecologica” apre alle medie imprese
Dal 27 aprile si allarga la platea dei beneficiari e aumenta il tetto massimo richiedibile del finanziamento agevolato che SIMEST eroga attraverso il Fondo 394/PNRR a valere su risorse europee.
Mentor II: Rete mediterranea per la formazione e l'orientamento all’immigrazione regolare
Mentor II: Rete mediterranea per la formazione e l'orientamento all’immigrazione regolare
Promos Italia è partner del Progetto MENTOR II che promuove percorsi di mobilità circolare e opportunità di tirocini professionali nel Nord Italia a giovani provenienti da Marocco e Tunisia.
Egitto: obbligo di credito documentario e nuove regole per l’importazione
Egitto: obbligo di credito documentario e nuove regole per l’importazione
La Banca centrale egiziana ha reso noto che, a seguito della decisione del 13 febbraio 2022 riguardante la disciplina delle operazioni di importazione, dal 22 Febbraio 2022 non è più consentito importare merci in Egitto utilizzando il sistema CAD, istituendo così l’obbligo di utilizzare esclusivamente il credito documentario (salvo le eccezioni previste).
La riforma del contratto di spedizione
La riforma del contratto di spedizione
La Legge n. 233/2021, di conversione del D.L. n. 152/2021 (Disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR), apporta significative modifiche alle norme del Codice Civile che disciplinano il contratto di spedizione.
Trasporti marittimi e portualità nel 2021
Trasporti marittimi e portualità nel 2021
ASSOPORTI e SRM hanno pubblicato sulla newsletter semestrale  Port Infographic  statistiche e dati aggiornati sui trasporti marittimi e la portualità.
Attività SIMEST 2021: sostenuto l’export di oltre 60 imprese
Attività SIMEST 2021: sostenuto l’export di oltre 60 imprese
Nel corso del 2021, SIMEST ha sostenuto le esportazioni di beni strumentali (impianti e macchinari) attraverso il “Contributo Export su Credito Fornitore” registrando un incremento del  60% rispetto all’anno precedente.
Il pericolo peste suina africana
Il pericolo peste suina africana
Il 7 gennaio 2022 è stato confermato il riscontro del virus della Peste suina africana in una carcassa di cinghiale rinvenuta a Ovada (Alessandria).
Brevetti italiani in Europa
Brevetti italiani in Europa
Secondo l’analisi Unioncamere - Dintec cresce l’Italia innovativa che fa ricerca e produce brevetti a livello europeo.
Vademecum  Marchio UKCA
Vademecum Marchio UKCA
Federazione Anima Confindustria ha aggiornato il vademecum “L’impatto della Brexit sulle Aziende: introduzione e utilizzo del marchio UKCA”.