Termini di resa negli scambi internazionali e regole Incoterms®

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Sui termini di resa merce che le aziende utilizzano quando operano negli scambi con l’estero, si riscontrano lacune originate da una visione miope del concetto di consegna internazionale, astratto da quanto invece vi è correlato.

Termini di resa negli scambi internazionali e regole Incoterms®

Ciò accade perché nella fase negoziale viene privilegiata la regolamentazione degli aspetti prettamente commerciali del rapporto mentre resiste il convincimento che sia importante scegliere una resa che trasferisca all’acquirente il prima possibile adempimenti, responsabilità e costi relativi al trasporto. Semplicemente perché l’obiettivo principale del venditore non è la consegna della merce, ma il pagamento. 

L'approccio consapevole al concetto di consegna

Il trasporto internazionale, in un contesto già reso difficoltoso da prassi commerciali, culture, tradizioni, sistemi normativi molto differenziati, impone alle parti del contratto di compravendita l’assunzione di decisioni e posizioni non solo in relazione al trasferimento delle merci, ma anche agli aspetti che ad esso si ricollegano vale a dire:

  • mezzi, modalità di trasporto e relativa documentazione
  • operazioni di caricazione e scaricazione
  • formalità doganali, notifiche, certificazioni, adempimenti di security nel ciclo logistico...

Per dare concreta esecuzione alla consegna si rendono infatti  necessarie diverse attività che vedono impegnati, a partire dal punto di origine fino a quello di destinazione, numerosi soggetti (spedizionieri, corrieri, vettori, doganalisti, operatori di terminal, agenti marittimi, handling agent, etc.) ognuno con propri ambiti di responsabilità. 

Questa pluralità di rapporti contrattuali, non sempre di agevole comprensione, potrebbe analiticamente essere disciplinata e il contratto di compravendita potrebbe specificare chi tra venditore e compratore, per ogni singola attività, debba  farsi carico delle diverse obbligazioni e spese

La prassi internazionale ha a tale scopo elaborato formule sintetiche rappresentate da sigle triletterali aventi  la funzione di indicare in modo conciso in quale luogo avviene tra le parti il trasferimento dei rischi di perdite o avarie alle merci, chi tra venditore e compratore deve curare il trasporto, individuare il vettore in grado di eseguirlo e stipulare con lui un idoneo contratto facendosi carico sia del costo del trasporto che delle operazioni accessorie, collegate alla consegna delle merci o da essa dipendenti. (come ad esempio quelle  relative alle operazioni di carico su veicolo o le operazioni doganali).

Le diverse  espressioni telegrafiche utilizzate nei contratti di compravendita internazionale  per definire le modalità di consegna  e gli obblighi relativi al trasporto delle merci  grazie ad un paziente lavoro ad opera della International Chamber of Commerce di Parigi,  sono state standardizzate, fornite di una chiave interpretativa e raccolte  in una pubblicazione  più nota con l’acronimo INCOTERMS = INTERNATIONAL COMMERCIAL TERMS.

Incoterms® 2010

La prima edizione degli Incoterms risale al 1936 ed è stata successivamente riveduta ed aggiornata in considerazione dello sviluppo degli scambi internazionali quando nuovi termini commerciali sono stati elaborati per adattarli alle nuove tecniche di trasporto, ai mutati metodi di movimentazione del carico, al nuovo profilo dell'operatore di trasporto multimodale, alle pratiche documentarie ed al crescente sviluppo delle tecniche di unitizzazione dei carichi e connesse procedure operative. 

Grazie alla periodica opera di revisione dei termini di consegna (l’ultima versione è quella del 2010)  e alla diffusione svolta dalla International Chamber of Commerce, ormai leader mondiale nello sviluppo di standard, regole e guide di riferimento per il commercio internazionale, le regole Incoterms® hanno dimostrato di essere uno strumento indispensabile per regolamentare i rapporti commerciali perché sono in grado di offrire una risposta a una parte importante delle domande che una consegna internazionale  pone agli operatori economici.  

Ma altre restano insolute a causa della complessità delle operazioni con l’estero. Innanzi tutto le regole Incoterms® (marchio registrato dalla ICC - Il simbolo ® deve sempre essere utilizzato vicino alla parola Incoterms) non costituiscono  vere e proprie  norme giuridiche  (quindi nessun obbligo di legge legato al loro utilizzo)  ma diventano efficaci  solo se vengono recepite ed incorporate nell’ambito del contratto da parte dei  soggetti che lo stipulano.

Bisogna poi fare seguire alla clausola convenuta la citazione della fonte interpretativa (meglio precisare Incoterms® 2010 ovvero l’ultima  versione delle regole ICC, chiarendo così  che il contratto è disciplinato dalla ultima edizione delle regole e non da una delle numerose versioni precedenti che, contrariamente a quanto si ritiene,  non sono state abrogate).

Sfortunatamente in troppi contratti, offerte, accordi, conferme d’ordine etc. la pattuizione del termine di resa viene fatta senza fare espresso richiamo alle regole Incoterms® (esempio  un generico richiamo ad un acronimo tipo FOB Genova non è sufficiente  a chiarirne il significato). In caso di controversie chi fosse chiamato a deciderle, implicitamente potrebbe intendere una mera individuazione degli oneri di trasporto a carico di una delle parti senza stabilire il luogo di consegna contrattuale e conseguentemente quando il rischio legato alla eventuale perdita o deterioramento dei beni venduti (in particolare laddove questi eventi avvengano durante il loro trasferimento fisico vengono  trasferiti dal venditore al compratore).  

Possibili equivoci

Vi sono una serie di equivoci in cui incorrono alcuni operatori commerciali relativamente alle regole ICC:  fra gli altri quello che riguarda la confusione tra contratto di compravendita e contratto trasporto e quello riguardante il trasferimento della proprietà.

E’ importante ribadire che le regole Incoterms ® , pur precisando quale è la parte su cui gravano le spese di trasporto e quelle  accessorie come spese per l'espletamento di formalità doganali, licenze, autorizzazioni, operazioni di controllo alle merci quali verifica della qualità, misurazione, pesatura, ecc. sono applicabili esclusivamente al rapporto bilaterale venditore/ compratore mentre non regolano i rapporti, separati e distinti, che sorgono con altri soggetti pure impegnati nella transazione internazionale (come spedizionieri,  vettori, terminalisti, etc), rapporti che sono disciplinati dal contratto di spedizione, di trasporto, secondo le norme  interne o convenzionali che regolano la materia.

Dalle regole Incoterms®  resta escluso il trasferimento della proprietà che resta di pertinenza del diritto applicabile al contratto (o da quello che le parti hanno concordato di richiamare) e che non influisce sul passaggio dei rischi  di danni e perdite materiali e diretti alla  merce viaggiante. Rischio  di perimento o  avarie che,  in assenza  di espressa volontà delle parti sul punto, è disciplinato  dalle singole  normative nazionali in modo anche molto diverso. 

Consigli operativi

Come evitare un utilizzo indiscriminato dei termini commerciali di consegna?

Il primo accorgimento è quello di effettuare la scelta di una resa che tenga conto della specificità del trasporto. Solo così si evita di adottare una condizione di consegna non pertinente e di incorrere in successive discussioni, perplessità e contestazioni. O, nella migliore delle ipotesi, di farsi  carico di spese non preventivate durante la conclusione della trattativa.

Il secondo consiglio è utilizzare clausole che tengano conto delle moderne tecnologie di trasporto recependo i cambiamenti intervenuti  (modalità multimodale, spedizioni containerizzate) abbandonando l’uso di vecchi termini come FOB-CFR e CIF.

L’ultima  edizione delle regole ICCi presenta, a supporto degli operatori commerciali  nella scelta della resa, una nota che spiega le caratteristiche essenziali di ogni regola Incoterms®, come e quando sceglierla ed utilizzarla in modo appropriato.

L’invito finale è di collegare alla “consegna” della merce, pura e semplice, tutti gli aspetti commerciali, legali, doganali assicurativi e, per quanto concerne il regolamento della fornitura, anche documentali. E quest’ultimo aspetto, in particolare, gioca un ruolo fondamentale in alcune forme di pagamento conosciute come operazioni documentarie. 

Giovanna Bongiovanni

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