Trade Facilitation Programme: in cosa consiste e come funziona

di lettura

Il Trade Facilitation Programme (TFP), promosso dalla European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) (che appartiene a 65 Paesi e da 2 istituzioni intergovernative, con 30 mrd di Euro di capitale sociale, dati aggiornati al 31.12.2014), è un programma attivo sin dal 1999 e ha ottenuto, nel corso degli anni, numerosi riconoscimenti.

Trade Facilitation Programme: in cosa consiste e come funziona

Il Programma ha l’obiettivo di promuovere il commercio internazionale da, per e fra i  37 countries of operations” EBRD (Albania, Armenia, Azerbaijan, Belarus, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Egypt, Estonia, FYR Macedonia, Georgia, Greece, Hungary, Jordan, Kazakhstan, Kosovo, Kyrgyz Republic, Latvia, Lithuania, Moldova, Mongolia, Montenegro, Morocco, Poland, Romania, Russia, Serbia, Slovak Republic, Slovenia, Tajikistan, Tunisia, Turkey, Turkmenistan, Ukraine, Uzbekistan), offrendo  una gamma di strumenti finanziari che facilitino tali operazioni commerciali.

Attraverso questo Programma, la EBRD fornisce garanzie alle banche confermanti internazionali assumendosi, pertanto, i rischi politici e commerciali delle banche emittenti nei “countries of operations” EBRD

Le garanzie EBRD possono essere utilizzate per garantire i seguenti strumenti finanziari emessi o garantiti dalle banche partecipanti:

  • Crediti documentari e standby letters of credit;
  • Crediti documentari con pagamento differito e "red-clause" Letter of credits; 
  • Advance payment guarantees, e altre “payment guarantees”;
  • Bills of exchange (cambiali tratte) e “trade-related promissory notes” (pagherò cambiari);
  • Bid guarantees, performance guarantees e altre garanzie contrattuali;

La EBRD può anche valutare di garantire altre tipologie di strumenti di Trade ed Export Finance.

Come utilizzare il Trade Facilitation Programme

Per utilizzare correttamente il TFP è necessario verificare che:

  • La Banca emittente sia una delle banche “TFP participants”;
  • Definire i termini di pagamento accettati (tenor period) con la banca emittente o confermante;
  • Verificare se la banca emittente è disponibile ad emettere o garantire lo strumento finanziario richiesto e di utilizzare il programma TFP per garantire la transazione; 
  • Verificare il livello delle “confirmation fees” richieste e definire il soggetto che le dovrà regolare; 
  • Assicurarsi che i beni oggetto della transazione non siano inclusi  nella “EBRD Exclusion list or Environmental Exclusion list”.

Si precisa che il TFP potrebbe non essere utilizzabile qualora la banca emittente selezionata non intende affidare l’importatore o qualora la EBRD non intende garantire la transazione per raggiunti limiti di utilizzo del fido concesso alla banca emittente selezionata. 

Si segnala, inoltre, che:

  • La EBRD emette garanzie (solitamente nella forma di Standby Letter of Credit disciplinate dalle UCP 600 ICC) a favore delle banche confermanti e non degli esportatori;
  • Possono richiedere l’attivazione del TFP sia la banca emittente che confermante; in quest’ultimo caso è richiesto il consenso della banca emittente;
  • La EBRD può coprire il rischio anche parzialmente, condividendolo con la banca confermante;
  • Il TFP è attivabile qualora la banca emittente selezionata abbia sottoscritto “the issuing bank agreement” e che la stessa abbia una linea TFP attiva al momento dell’application;
  • Il TFP copre gli strumenti finanziari segnalati nella misura in cui abbiano termini di pagamento fissi e non automaticamente rinnovabili.

Beni e servizi coperti

Le garanzie della EBRD, fatta eccezione per i beni inclusi nella “EBRD Exclusion list or Environmental Exclusion list”, coprono una vasta gamma di beni e servizi inclusi, beni di consumo, materie prime, prodotti tessili, utensili, macchinari e sistemi di alimentazione elettrica, nonché contratti di costruzione e costruzione navale, progetti di ingegneria transfrontaliera e altri tipi di servizi. Alcune attività sensibili per l’ambiente, possono essere considerate soggette ad una soddisfacente conclusione di operazioni e di approvazioni in materia di impatto ambientale.

TFP Case Studies

Di seguito si riportano alcuni TFP case studies:

1)    Import di macchine agricole dalla Turchia in Ucraina

  • Un importatore ucraino acquista macchine agricole in Turchia;
  • Una banca in Ucraina emette una contro-garanzia alla banca in Turchia (che emette una payment guarantee all’esportatore);
  • EBRD copre il 100% del rischio di mancato pagamento della contro-garanzia emessa dalla banca ucraina alla banca turca.

2)    Export di grano dall’Ucraina

  • Una azienda ucraina vende grano a un importatore estero;
  • L’esportatore ucraino richiede un pagamento anticipato garantito da un advance payment standby emessa da una banca ucraina, confermata dalla banca estera;
  • EBRD copre il rischio di mancato rimborso dell’advance payment standby alla banca confermante. 

3)    Export di abbigliamento dall’Italia alla Russia  

  • Dolce and Gabbana vende abbigliamento a un importatore in Chelyabinsk, Russia;
  •  Chelindbank Russia emette una standby letter of credit, confermata da BNL; 
  • EBRD copre a BNL al 100% il rischio di mancato rimborso da parte della banca emittente; 

4)    Export di cavi di fibra ottica dalla Romania in Armenia

  • Ucom LLC Armenia importa cavi di fibra ottica dalla Romania;
  • Ameriabank apre un Credito Documentario con post-financing per un totale di USD  901,246.68 confermato da Commerzbank, con pagamento differito a 3 anni;
  • EBRD copre a CommerzBank il rischio di mancato rimborso da parte della banca emittente armena. (Dutch Development Bank FMO ha codivido parte del rischio in questa operazione) 

I numeri del TFP (dati aggiornati al mese di Novembre 2015)

  • Valore delle transazioni dal 1999: Euro 12 mrd  
  • Numero di Banche emittenti: 113 in 26 Paesi;
  • Numero di Banche confermanti: oltre 800 in 88 Paesi;
  • Numero totale delle transazioni dal 1999: oltre 18.000;
  • Top 10 Banche confermanti (Gennaio – Giugno 2015)
  1. Commerzbank  Germany
  2. Banco Popolare  Italy
  3. KBC Bank   Belgium
  4. Unicredit  Italy
  5. ABN Amro Netherlands
  6. BNP Paribas Fortis Belgium
  7. Intesa Sanpaolo  Italy
  8. Deutsche Bank  Germany
  9. Raiffeisen Bank International  Austria
  10. Credit Agricole CIB   France
  • Top 10 Paesi per numero di transazioni  (Gennaio – Giugno 2015)
  1. Armenia
  2. Ukraine
  3. Georgia
  4. Egypt
  5. Turkey
  6. Bulgaria
  7. Belarus
  8. F YR Macedonia
  9. Azerbaijan
  10. Mongolia

Per ulteriori informazioni:  www.ebrd.com/tfp

Domenico Del Sorbo
 

Altre tematiche
Coronavirus e trasporti internazionali: Marocco
Coronavirus e trasporti internazionali: Marocco
Di seguito la situazione nei vari Paesi di maggiore interesse per il commercio internazionale, secondo le notizie rese note dal Ministero Affari Esteri ed ANITA. Considerati i continui aggiornamenti e modifiche, le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate.
Coronavirus e trasporti internazionali: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera
Coronavirus e trasporti internazionali: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera
Di seguito la situazione nei vari Paesi di maggiore interesse per il commercio internazionale, secondo le notizie rese note dal Ministero Affari Esteri ed ANITA. Considerati i continui aggiornamenti e modifiche, le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate.
Coronavirus e trasporti internazionali: Russia, Ucraina, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia
Coronavirus e trasporti internazionali: Russia, Ucraina, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia
Di seguito la situazione nei vari Paesi di maggiore interesse per il commercio internazionale, secondo le notizie rese note dal Ministero Affari Esteri ed ANITA. Considerati i continui aggiornamenti e modifiche, le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate.
Coronavirus e trasporti internazionali: Albania, Bosnia, Romania, Macedonia, Serbia,  Slovenia
Coronavirus e trasporti internazionali: Albania, Bosnia, Romania, Macedonia, Serbia, Slovenia
Di seguito la situazione nei vari Paesi di maggiore interesse per il commercio internazionale, secondo le notizie rese note dal Ministero Affari Esteri ed ANITA. Considerati i continui aggiornamenti e modifiche, le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate.
Dal prodotto all’insegna quale leva per sostenere export e listini
Dal prodotto all’insegna quale leva per sostenere export e listini
Progettare un piano di export significa innanzitutto mappare lo “stato dell’arte” del singolo mercato di sbocco e valutarne le potenzialità, non soltanto sotto il profilo della domanda finale ma anche e, talora, soprattutto della domanda intermedia ovvero dei buyer e delle strutture distributive in essere.
Aggregarsi per l'export
Aggregarsi per l'export
Il panorama industriale italiano gode di un numero altissimo (circa 3 milioni) di piccole o addirittura micro aziende (rispettivamente con meno di 50 o 10 dipendenti). La media non raggiunge i 4 dipendenti per azienda, quando in Germania, ad esempio, è circa il triplo.
Il piano di business internazionale in 6 passi
Il piano di business internazionale in 6 passi
L’elaborazione di un piano marketing per l’estero serve a formalizzare un approccio pianificato che permetta di ridurre tempi, costi e rischi del processo di internazionalizzazione, evitando di procedere per tentativi o in base ad una valutazione superficiale dei mercati esteri e dei punti di forza e di debolezza dell’impresa.
L’importanza di tutelare la proprietà intellettuale
L’importanza di tutelare la proprietà intellettuale
Con il termine proprietà intellettuale (PI) si indica un sistema di tutela giuridica dei beni immateriali frutto dell’attività creativa e inventiva dell’uomo, come le opere artistiche e letterarie, le invenzioni industriali e i modelli di utilità, il design e i marchi.
Proprietà intellettuale e sorveglianza doganale
Proprietà intellettuale e sorveglianza doganale
La piaga economico-sociale della contraffazione preoccupa e occupa ogni giorno moltitudini di imprese in tutto il mondo.
Trasporto internazionale su strada e lettera di vettura CMR
Trasporto internazionale su strada e lettera di vettura CMR
La Convenzione di Ginevra del 1956, conosciuta come Convenzione CMR, disciplina i trasporti stradali internazionali di merce. Ne restano pertanto esclusi i trasporti in conto proprio, quelli realizzati dall’esportatore con veicoli propri e i trasporti nazionali che sono regolati da principi dell’ordinamento interno.