Accordo Ue-Cina sui prodotti alimentari Dop e Igp

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L’accordo per il mutuo riconoscimento di un paniere di 100 prodotti alimentari a indicazione geografica porterà vantaggi commerciali alle aziende italiane che esportano in Cina a partire dal 2021.

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La cooperazione UE-Cina è stata avviata nel 2006. Nel 2012 un primo accordo ha consentito di proteggere 10 indicazioni geografiche di entrambe le parti.

Ora grazie al nuovo accordo bilaterale, altri 100 prodotti europei (Champagne dalla Francia, Feta dalla Grecia, Irish whiskey, birra tedesca, Ouzo, Wódka polacca e, dalla Spagna, Queso Manchego e Cava) avranno maggior tutela in Cina.

Entro quattro anni l'ambito di applicazione dell’accordo commerciale sarà allargato ad altre 175 indicazioni geografiche di entrambe le parti.

Secondo la Coldiretti: "Ci sono ancora troppe barriere doganali che penalizzano le esportazioni agroalimentari verso Pechino. Se infatti è stato rimosso nel 2016 il bando sulle carni suine italiane e nel 2018 le frontiere si sono aperte in Cina per l’erba medica italiana, al momento per quanto riguarda la frutta fresca l’Italia può esportare in Cina solo kiwi e agrumi mentre sono ancora bloccate le mele e le pere oggetto di uno specifico negoziato. Una situazione che limita le esportazioni agroalimentari nazionali che nei primi sette mesi del 2019 sono risultate in calo dell’1% per un valore di 241 milioni di euro".

Le 26 indicazioni geografiche italiane

Sono 26 i prodotti Dop e Igp italiani compresi nell'elenco dei prodotti Ue:

  • Grana Padano, Asiago, Gorgonzola , Mozzarella di bufala campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano Taleggio
  • vini Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Brunello di Montalcino, Chianti,  prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, dolcetto d’Alba, Franciacorta, Soave, vino nobile di Montepulciano, Montepulciano d’Abruzzo, vino Toscano
  • Prosciutto San Daniele, prosciutto di Parma, bresaola della Valtellina
  • aceto Balsamico di Modena
  • grappa.

L’elenco dei 100 prodotti cinesi comprende il riso Panjin, varietà pregiate di tè, lo zenzero, le bacche di goji Chaidamu, la pasta di fagioli.

In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell'UE è pari a circa 74,8 miliardi di euro, ossia il 6,8% dei prodotti alimentari e delle bevande dell'UE, con esportazioni per 16,9 miliardi di euro, che rappresentano il 15,4% di tutte le esportazioni UE di prodotti alimentari e bevande.

Fonte: Commissione Europea

Primati dell'Italia

L'Italia vanta il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari ed è leader nella biodiversità. L’Italia può inoltre contare:

  • sulla leadership indiscussa nella Ue per la qualità alimentare con 305 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg
  • su 5.155 prodotti tradizionali regionali censiti
  • sulla leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche.

Sul territorio nazionale ci sono 504 varietà iscritte al registro viti, contro le 278 dei francesi e 533 varietà di olive, rispetto alle 70 degli spagnoli.

Siamo il primo produttore UE di riso, grano duro e vino e di molte verdure e ortaggi come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta il made in Italy è leader in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne.

Analisi di mercato
Previsioni Italia Confindustria 2021
Previsioni d’autunno: rivisto al rialzo il Pil italiano
Secondo il World Economic Outlook di Fmi, il prodotto interno lordo italiano cresce più della media dell'area euro: +5,8% nel 2021 (+0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio) e +4,2% nel 2022
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L'export agroalimentare supererà i 50 miliardi nel 2021
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Previsioni mercato digitale in Italia
Secondo il 52° rapporto Anitec-Assinform, nel 2020 il mercato digitale italiano vale oltre 71,5 miliardi di euro. L’incidenza del mercato digitale sul PIL è passata dal 4% al 4,3% nel triennio 2017-2020.
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Mercato italiano della cantieristica nautica
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